A Roma il 1° festival di Cinema e Letteratura Latinoamericana

festival del cinema e

Un evento imperdibile!

L’Associazione Culturale Nuovi Orizzonti Latini

presenta

1° FESTIVAL DI

CINEMA E LETTERATURA

LATINOAMERICANA

Omaggio all’attrice messicana OFÉLIA MEDINA

28 gennaio – 1 febbraio 2009

La conferenza stampa inaugurale alla presenza dell’attrice Ofélia Medina e dell’attore/conduttore televisivo Neri Marcorè si terrà mercoledì 28 gennaio alle ore 17.00 presso la Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini di Roma.

Alle ore 19:00

VOCES MEXICANAS

Ofélia Medina canterà alcune poesie di Sor Juana Inés de la Cruz, di Rosario Castellanos e frammenti del diario di Frida Khalo, presso la Sala Marco Aurelio dei Musei Capitolini di Roma.

Ingesso gratuito

ospite d’onore, Ofélia Medina, considerata una delle più prestigiose attrici latinoamericane, è una delle prime artiste in Messico ad aver ottenuto un successo internazionale grazie al suo lavoro nel cinema, nel teatro, in televisione.
Nel corso di quattro giornate, il Festival presenterà una panoramica di film basati su opere letterarie ed anche sulla vita di Scrittori/Poeti latinoamericani, come Sor Juana Inés de la Cruz, Gabriela Mistral, Jorge Luis
Borges, Julio Cortázar, César Vallejo, Juan Rulfo, Carlos Fuentes, José Mara Arguedas ed Octavio Paz.L’ospite d’onore, Ofelia Medina, considerata una delle più prestigiose attrici latinoamericane, è una delle prime artiste in Messico ad aver ottenuto un successo internazionale grazie al suo lavoro nel cinema, nel teatro, in televisione e in radio, ed anche per il suo impegno umanitario in difesa delle comunità indigene del Messico.La manifestazione si avvale dell’adesione Presidenziale attraverso la Medaglia D’Argento e conta sul Patrocinio dell’Ambasciata del Messico, dell’Ambasciata dell’Argentina; della Regione Lazio, della Provincia di Roma, del Comune di Roma (Presidenza del Consiglio Comunale), dell’Università “La Sapienza” di Roma, dell’Università Roma Tre, dell’Istituto Cervantes di Roma, della Fondazione Cinema per Roma e del SNCCI (Sindacato di Critici Cinematografici d’Italia).Il Festival si svolgerà presso

la Casa Argentina ,Ambasciata Argentina – V. Veneto, 7 – Piazza Barberini

la Casa del Cinema ,Largo Marcello Mastroianni,1

il Nuovo Cinema Aquila ,Via L’Aquila, 68 – Il Pigneto

Per maggiori informazioni sul programma e gli orari visitate dal 21 gennaio il sito:

www,nuoviorizzontilatini.it

Uff. Stampa Nuovi Orizzonti Latini Cell: 333 7548526

e-mail: nuoviorizzontilatini@fastwebnet.it

Pubblichiamo con piacere il

PROGRAMMA DEL I FESTIVAL DI CINEMA E LETTERATURA SUDAMERICANA

sicuri che si rivelerà l’inizio di una meravigliosa avventura destinata a grande successo.

Casa Argentina – Via Veneto, 7 – Metro Barberini

Giovedì 29 gennaio

Ore 16:00

Yo, la peor de todas/ Io, la peggiore di tutte

Regia: María Luisa Bemberg, Argentina, 1990, 107, V.O. Spag, Sott. Inglese, Italiano

Basato sul romanzo “Sor Juana Inés de la Cruz o las trampas de la fe” del Premio Nobel Octavio Paz, il film narra la storia dei conflitti di Sor Juana con la chiesa cattolica del XVII secolo e della sua relazione con la viceregina che, insieme al marito, il vicerè, conferisce la sua protezione a Suor Juana.

Juana era una ragazza intelligente che scelse la vita religiosa per poter studiare e scrivere, e per non essere obbligata a sposarsi.

Ore: 18:00

Gabriela del Elqui, Mistral del Mundo

Regia: Luis Vera, Cile, 2006, 87’, V.O Spag/Ing.. Sott. Italiano

La maggior espressione della poesia femminile del novecento, è una delle voci più alte della poesia ispano-americana moderna: la cilena Gabriela Mistral (1889- 1957), pseudonimo di Lucia Godoy Alcayaga (Gabriela lo sceglie citando due poeti che ammirava profondamente: Federico Mistral e Gabriele d’Annunzio). Nel 1946 – l’anno in cui il mondo stava uscendo dall’incubo della guerra – a Gabriela Mistral fu assegnato il premio Nobel per la letteratura. Per la terza volta ad un autore di lingua spagnola, e per la prima volta ad un’autrice latinoamericana.

Casa del Cinema – Largo Marcello Mastroianni, 1

Giovedì 29 gennaio

Ore 20.00

Frida, naturaleza viva/ Frida, la natura vivente

Regia: Paul Leduc, Messico, 1984, 108’, V.O. Spag. Sott. Italiano

La tormentata vita di Frida Kahlo, una delle artiste di punta del muralismo messicano. I suoi rapporti con la grave malattia che la colpì e con alcuni dei personaggi più emblematici dell’epoca fino alla prematura scomparsa…

Paul Leduc, notevole creatore, ritrae la vita di Frida Kahlo, la pittrice messicana più conosciuta in tutto il mondo. Attraverso gli occhi della celebre artista, scopriamo il suo rapporto con Diego Rivera, il celebre muralista Messicano (Juan José Gurrola), e con Leon Trotsky (max Kerlow), durante il suo esilio in Messico dopo la persecuzione stalinista, come pure il valore artistico, intellettuale e la lotta sociale in Messico a metà degli anni Quaranta.

Alla presenza della protagonista: OFELIA MEDINA

Ore 22.00

Gertrudis Bocanegra

Regia: Ernesto Medina, Messico, 1992, 97’, V.O. Spagnolo.

Gertrudis Bocanegra è una giovane creola di Michoacán, che vive durante il turbolento periodo della guerra d’Indipendenza messicana. Figlia di un commerciante spagnolo, Gertrudis frequenta l’alta borghesia e i militari; ma grazie alla sua tata purépecha, impara la lingua e prende coscienza delle ingiustizie che gli indigeni subiscono. Attraverso un amico, conosce il parroco Miguel Hidalgo, questo incontro segnerà il suo destino, Gertrudis si unisce alla causa libertaria e dedica il resto della sua vita ad essa, finché sarà arrestata e fucilata il 10 ottobre del 1817.

Reparto: Ofelia Medina, Angélica Aragón, Eduardo Palomo.

Casa Argentina

Venerdì 30 gennaio

Ore 16:00

Cortázar

Regia: Tristán Bauer, Argentina, 80’, 1994, V.O. Spag.

Documentario biografico sullo scrittore argentino Julio Cortázar. E’ una ricerca di alcuni aspetti della sua vita, narrati dallo stesso autore e dall’attore Alfredo Alcón. Il film narra la sua vita quotidiana in Francia, i suoi compromessi politici nel Maggio francese del 1968 e il suo appoggio alla rivoluzione in America Latina guidata dal Che Guevara. Inoltre include una messinscena del racconto sul pugile Torito.

A seguire:

César Vallejo: Poeta peruano

Regia: Danny Gavidia, Perù, 2001, 45’, V.O. Spag. Sott. Italiano

Documentario/fiction sulla vita, malattia e morte del grande Poeta. César Vallejo (1892-1938) è stato uno dei massimi interpreti della letteratura e cultura ispanoamericana. L’intellettuale peruviano studiò e insegnò all’Università Nazionale di Trujillo prima di trasferirsi in Europa dove morì, a Parigi, il 15 aprile 1938.

Danzak

Regia: Gabriela Yépes. Perú, Fiction, 2008, 19’, V.O. Spag/Quechua; Sott. Italiano

Basato sul racconto La agonía de Rasu Ñiti (1962)di José María Arguedas. Nella storia, Arguedas narra le ultime ore di un ballerino di danzak, che utilizza le poche forze rimaste per danzare, mentre agonizza, fa suonare le sue ‘’forbici’’ e si rivolge al suo dio condor o Wamani. Il danzatore indio muore in trance prima che si volga al termine un cerimoniale spettacolare tenuto dinnanzi ai vicini di casa che lo accompagnano per salutarlo.

José María Arguedas: Hermano, compañero de sangre

Regia: Rómulo Franco Ruiz-Bravo, Perù, 2006, 39’, V.O. Spag.

Il video include immagini della vita dello scrittore, dati biografici, interviste a personaggi chiave ed immagini inedite degli scenari in cui ha vissuto l’autore di Los ríos profundos. I commenti della presentazione sono del decano della Facoltà di Scienze della Comunicazione, Luis Peirano; Cecilia Rivera, docente del Dipartimento di Scienze Sociali, e lo storico Antonio Zapata.

Introduce: Professore Antonio Melis – Università di Siena.

Segue: Mabel Rivas interpreta il poema Llamado a algunos doctores, di José María Arguedas.

Venerdì 30 gennaio

Casa del Cinema

Ore 20:00

Introduce: Prof.ssa Rosalba Campra (Università “La Sapienza” di Roma)

Un amor de Borges

Regia: Javier Torre, 2000, 93’, V.O. Spag,. Sott. Italiano.
Interpreti principali : Jean Pierre Noher e Inés Sastre.

Ispirato al libro di memorie di Estela Canto: Borges a contraluz (Borges in controluce), racconta la passione impossibile di un uomo buono, dalla educazione umanistica e dalla vita austera che si innamora di una donna più giovane di lui.

Quest’uomo si chiama Jorge Luis Borges che, all’età di 46 anni, continua a vivere con la madre, lavora in una modesta biblioteca e non è ancora conosciuto dal grande pubblico. È un conservatore, sempre sottoposto agli obblighi familiari, molto timido e con gravi problemi di vista.

Jogo subterrâneo/Juego subterráneo/Gioco Sotteraneo

Dir: Roberto Gervitz, Brasil 2005, 108’, V.O. Portugués. Sott. Italiano

Sotterraneo del gioco d’azzardo è un singolare storia d’amore. – Ispirato dalla storia ‘’Manuscrito encontrado en un bolsillo”, di Julio Cortázar.

Martin, un pianista di piano bar, si sottomette ossessivamente ad un gioco che ha inventato per trovare la donna della sua vita – un gioco il cui campo è formato dal groviglio di linee della metropolitana-. Martin entra in un vagone con un percorso predeterminato, e sceglie una donna che lo attrae. Da lì non resta che aspettare che anche lei faccia il suo cammino. Solo allora può avvicinarsi . Il gioco è molto difficile, quasi impossibile. Nei suoi costanti e frustrati tentativi, Martin incontra diversi personaggi che cambieranno la sua vita…

Sabato 31 gennaio

Nuovo Cinema Aquila

v. Aquila, 68 – Il Pigneto

Ore 20:00

Del olvido al no me acuerdo

Regia: Juan Carlos Rulfo, Messico, 2000, 74’, V.O. Spagnolo Sott. Inglese

La memoria e i ricordi di un gruppo di anziani e adulti nello stato messicano di Jalisco. Il pretesto è la ricerca di Juan, di cui nessuno ricorda nulla. Il desiderio di assemblare il puzzle in cui Juan è diventato una specie di mito, ci porta a scoprire personaggi autentici.

Il personaggio che tutti chiamano “Juan” non è altro che lo scrittore Juan Rulfo, autore di “La pianura in fiamme” e “Pedro Paramo”, due delle più importanti opere di letteratura messicana. Il film è in un certo senso, secondo il regista (figlio dello scrittore), simile al romanzo del padre, in cui anche un bambino cerca sua madre. Del olvido al no me recuerdo è per metà documentario e testimonianza sulla vita del grande scrittore messicano.

Introduce il Prof. Stefano Tedeschi (Università “La Sapienza” di Roma)

Ore 20.00

Frida, naturaleza viva / Frida, la natura vivente

Regia: Paul Leduc, Messico, 1984, 108’, V.O. Spag. Sott. Italiano

La tormentata vita di Frida Kahlo, una delle artiste di punta del muralismo messicano. I suoi rapporti con la grave malattia che la colpì e con alcuni dei personaggi più emblematici dell’epoca fino alla prematura scomparsa…

Paul Leduc, notevole creatore, ritrae la vita di Frida Kahlo, la pittrice messicana più conosciuta in tutto il mondo. Attraverso gli occhi della celebre artista, scopriamo il suo rapporto con Diego Rivera, il celebre muralista Messicano (Juan José Gurrola), e con Leon Trotsky (max Kerlow), durante il suo esilio in Messico dopo la persecuzione stalinista, come pure il valore artistico, intellettuale e la lotta sociale in Messico a metà degli anni Quaranta.

Alla presenza della protagonista: OFELIA MEDINA

Seguirà un vino d’onore.

Ore 22.00

Ernesto Cardenal: Solentiname

Regia: Modesto López, México, (girato in Costa Rica e Nicaragua); 2006, 87’, V.O. Spag. Sott. Italiano.

Un pilastro della vita e dell’opera di Ernesto Cardenal è la ricerca della divinità che è presente nella quotidianità. Nelle interviste realizzate in Nicaragua, Costa Rica e Cuba, si affronta la sua poesia, la scultura e la meravigliosa opera che realizzò in Solentiname, alla quale si unirono contadini e pescatori di queste isole, dove diventarono pittori, artigiani, poeti e rivoluzionari.

Domenica 1 febbraio

Nuovo Cinema Aquila

Ore 18.00

Jogo subterrâneo/Juego subterráno

Dir: Roberto Gervitz, Brasil 2005, 108’, V.O. Portugés. Subt. Italiano

Sotterraneo del gioco d’azzardo è un singolare storia d’amore. – Ispirato dalla storia ‘’Manuscrito encontrado en un bolsillo”, di Julio Cortázar.

Martin, un pianista di piano bar, si sottomette ossessivamente ad un gioco che ha inventato per trovare la donna della sua vita – un gioco il cui campo è formato dal groviglio di linee della metropolitana-. Martin entra in un vagone con un percorso predeterminato, e sceglie una donna che lo attrae. Da lì non resta che aspettare che anche lei faccia il suo cammino. Solo allora può avvicinarsi . Il gioco è molto difficile, quasi impossibile. Nella suoi costanti e frustrati tentativi, Martin incontra diversi personaggi che cambieranno la sua vita…

Ore 20.00

Donde acaban los caminos / Dove finiscono i sentieri

Regia: Carlos García Agraz; Guatemala, 2003, 82’, V.O. Spag. Sott. Italiano

Basata sull’omonimo libro, scritto da Mario Monteforte Toledo, Donde Acaban los Caminos ci fa ritornare al Guatemala del passato per raccontare la storia di un dottore che arriva in un paese lontano dalla città per esercitare la propria professione. Lì la divisione tra i ladinos e indigeni era molto forte, tuttavia ciò non interessava al dottore, il quale visitava nella sua clinica qualsiasi persona. In questo modo riesce a curare un’epidemia di tifo in un villaggio indigeno situato tra le montagne, convincendo gli abitanti a bruciare le loro case per evitare la diffusione dell’epidemia. In questo villaggio conosce Maria, una giovane indigena di 17 anni della quale s’innamora…

Ore 22:00

¿No oyes ladrar los perros? / N’entends-tu pas les chiens aboyer?

Regia: Francois Reichenbach, Messico – Francia, 1974, 88’, V.O. Spagnolo

Argomento: Carlos Fuentes, basato sull’omonimo racconto di Juan Rulfo

Il film è basato sul racconto che riguarda la tragedia di un padre che deve portare a tutti i costi il figlio ferito, o forse morto, durante la notte con la sola speranza di raggiungere un villaggio, nonostante il reciproco rancore che provano l’uno nei confronti dell’altro. I personaggi sono solo il padre e il figlio criminale, e una madre morta che viene nominata durante un discorso. Tutto il resto è vago, compresa la posizione e le distanze.

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