Testi critici: Di vento, di mare, di costa

Maria Giulia Alemanno. Ondina di Brunello

DI VENTO, DI MARE, DI COSTA

Molte volte abbiamo ascoltato insieme la musica ipnotica delle onde e l’eco dilatato del vento. Lui li traduceva in parole, io in pittura. In cambio di racconti di mare gli svelavo il fascino segreto delle risaie vercellesi, perché burrasche ed acque stagnanti, voli di aironi e di gabbiani s’incontrassero nei nostri dialoghi e nei nostri sogni.
Ma quelli erano i giorni…..
Ora che Brunello Ciarlini Körner, l’amico della mia giovinezza, se n’ è andato, ancora cerco di continuare il suo canto. Ripercorro i suoi carrugi con tratti di penna, ricreo le sue onde con spruzzi d’acquerello, invento polene di navi fantasma, illusa di ritrovarlo in altri mari, comunque certa che la grande poesia, LA SUA POESIA, non muore.
“Di vento, di Mare, di Costa” è il titolo del libro che ci ha lasciato.
“Di vento, di Mare, di Costa” è la mia mostra per lui.

Maria Giulia Alemanno

Parole per Brunello Ciarlini Körner scritte in occasione della prima personale a lui dedicata alla galleria “L’Anello” di Apricale (Imperia) nel luglio 1999– cui faranno seguito ad agosto una seconda esposizione all’Hotel Bordighera Terminus, (Bordighera), teatro dell amicizia giovanile del poeta e della pittrice, ed una terza dal titolo “Storie di Mare e d’Amore” allestita in Palazzo Degregori a Crescentino (Vercelli) nel giugno del 2000.