“ASPETTANDO NATALE” una mostra imperdibile di cartoline dal 1900 al 1970 e presepi regionali italiani a CRESCENTINO


Intorno al presepe Part. di Recita di Natale in collina.
© Maria Giulia Alemanno
Olio su tavola  -1980

ASPETTANDO NATALE

Cose che si facevano, si fanno e si faranno in attesa del Natale

Mostra di cartoline augurali dal 1900 al 1970, presepi e materiale vario

a cura di CMT Collezioni Mostre Turismo

8 – 18 dicembre 2011

Saloni della ex Casa Suore della Carità

Via Giotto 2

Crescentino (Vercelli)

Inaugurazione Mercoledì 7 dicembre, ore 16.30

Orari
Feriali 16 – 19.00
Festivi: 9.30 -13.00 / 15.00 – 19.30
giovedì 8 dicembre: 9.30 – 19.30

In collaborazione con
Amici della Biblioteca
 Compagnia della Botteghe di Crescentino
 Protezione Civile Città di Crescentino
 Associazione Culturale onlus Elegguà
 Poste Italiane

Con il patrocinio di
Città di Crescentino Assessorato alle Manifestazioni Assessorato alla Cultura
Provincia di  Vercelli

Contatti:
348 70531016
347 2583128

cmt.crescentino@gmail.com

Contadini pensosi.
Part. di Recita di Natale in collina
© Maria Giulia Alemanno
olio su tavola –  1980

A Crescentino, in questo dicembre  per tutti assai mesto, ci si potrà immergere in un mondo ovattato che renderà più lieve la pesante coltre  dei giorni difficili.
Così si augurano
Giovanni Bandirali, Pino Pezza e Renzo Monateri, attivissimi membri dellAssociazione CMT Collezioni Mostre Turismo, che presentano nei saloni della ex Casa delle Suore della Carità l’evento dal titolo ASPETTANDO NATALE , con l’intenzione di  riscoprire e recuperare momenti ormai quasi dimenticati di  affettività e tenerezza condivise. Non solo  dunque una mostra ricchissima di cartoline augurali dal 1900 al 1970, tutte provenienti da collezioni private, che è già di per sé un’ opportunità straordinaria per leggere le festività del passato attraverso immagini di rara e  delicata bellezza, ma anche una splendida occasione per riprovare ad esprimere i sentimenti  seguendo le semplici regole di un tempo poetico  che sembra ormai lontano anni luce.

C’era infatti una volta un mondo che mandava messaggi e non messaggini, forse frasi un po’ banali,  ma personali e nate dal cuore.  C’erano fotografi e disegnatori che sapevano cogliere meravigliosamente le atmosfere del Natale e c’era gente che andava con grande anticipo dal cartolaio a scegliere nel mazzo in bella vista sul bancone le cartoline che più sentiva  vicine alla propria sensibilità. Era già di per sé, quello, un rituale carico di sacralità. 
Poi a casa, cercando di far esercizio di bella calligrafia, scriveva sul retro di paesaggi innevati, scene di pastorelli davanti al presepe, stelle comete, slitte scintillanti,  angioletti indaffarati, i propri pensieri. Anche quando si trattava di frasi sintetiche , come i soliti “Sinceri auguri di Buon Natale”, a  renderle più nobili degli sterili messaggi copia e incolla di oggi, precotti da chissà chi e asetticamente riciclati  all’infinito, bastava il semplice gesto dello scrivere a mano, l’intingere la penna nel calamaio, l’aspettare che l’inchiostro asciugasse.
Il calamaio? L’inchiostro? Che saranno mai? Non altro che  pura stramberia per i figli dell’era telematica.

“Ma forse è venuto il momento di recuperare la ‘buona scrittura’ –dice Giovanni Bandirali. E spiega: Abbiamo dunque pensato di stampare delle letterine, ispirate a quelle che ancora si vendevano negli anni sessanta e alle quali sarà dedicato uno spazio all’interno della mostra. Le abbiamo  distribuite agli bambini delle scuole elementari a cui è stato chiesto di scrivere a Babbo Natale, non per chiedere doni materiali ma per offrire loro stessi in dono  pensieri positivi. L’ 8 dicembre troveranno  presso l’ufficio postale distaccato all’interno dei locali che ospitano la mostra  un grande sacco nel quale potranno imbucare le loro letterine complete di nome cognome ed indirizzo. Poste Italiane invierà a tutti un piccolo ricordo mentre la letterina che gli stessi allievi giudicheranno più significativa, verrà premiata dalla
Compagnia delle Botteghe.
Sempre l’8 dicembre sarà dedicato all’annullo filatelico da parte dell’ Ufficio Postale distaccato delle due cartoline stampate per l’occasione e raccolte in un folder , tratte da un quadro dipinto nel 1980 dall’artista
crescentinese Maria Giulia Alemanno dal titolo: Recita di Natale in Collina” che rimarrà
esposto per tutta la durata della mostra”

Sarà invece a cura degli Amici della Biblioteca, anch’essi instancabili organizzatori di eventi culturali, l’allestimento di un’ esposizione di presepi provenienti dalle varie regioni italiane, per chiudere in dolcezza e bellezza  i festeggiamenti per i 150  anni dell’Unità d’italia.

Una mostra imperdibile per gli appassionati di cartoline illustrate, per i nostalgici di Natali ricchi di sentimento e non di proposte consumistiche, o per chi semplicemente vuole spartire in  pace ed armonia la speranza di un mondo migliore.

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