Internazionale Italia Arte 2010: il mio omaggio a Francesca Woodman a Villa Gualino

Maria Giulia Alemanno: OMAGGIO A FRANCESCA WOODMAN 2, tecnica mista su tavola cm

Maria Giulia Alemanno: OMAGGIO A FRANCESCA WOODMAN n. 2, tecnica mista su tavola cm 97 x 95. Altri dipinti nella sezione LE OPERE di questo sito

Io, che pure amo intingere i pennelli nel mare trasparente del Caribe, ho scelto di mostrare a Villa Gualino, per la Mostra Internazionale Italia Arte 2010, la mia parte meno colorata, la più intima e minimale.

Di pochissimi colori e di sottilissima materia è fatto il mio OMAGGIO A FRANCESCA WOODMAN n.2, un quadro quasi risolto in bianco e nero se non fosse per la presenza del giallo acido dei limoni. Capita anche questo, dopo anni d’immersione nei colori cantanti dei tropici, capita di aver bisogno di pochissima luce, quanto basta per illuminare i propri spazi interiori ed il proprio piccolo cuore. Francesca Woodman, rivoluzionaria e classica, anticipatrice di mode e modelli ed insieme intrappolata nelle maglie del proprio tempo e della propria psiche, non poteva che essere al centro di questa mia lavoro che amalgama atmosfere americane e piemontesi nel silenzio grigio di una stanza vuota.

Il ritratto che le dedico, ritratto di un autoritratto, è il mio tentativo di capire la sua fragilità e la sua ossessione, consumate in un isolamento trasgressivo ed insieme quasi claustrale. Ed è anche un modo per esplorare l’altra parte di me, quella che ogni tanto emerge  dagli azzurri luminosi e dai rossi accesi rubati alla tavolozza di Cuba. Io, figlia di una città e di una cultura segnate dal rigore di Felice Casorati e di Gualino, non posso ignorare, anche quando traggo ispirazione da variegati mondi lontani, la lezione appresa a Torino da Francesco Tabusso che a sua volta  l’apprese da Casorati, in  un  esemplare   quanto affettuoso passaggio di consegne da maestro a maestro: un buon lavoro  richiede equilibrio , anche quando racconta di equilibri instabili.

La mia Francesca fissa attonita il proprio mondo avvolta in una vestaglia per nulla sensuale, come se già attorno a lei la vita si fosse fermata. Ma l’inquietudine è data dal piano del tavolo di marmo leggermente inclinato dal quale un piatto bianco e i limoni rischiano  di cadere. Ed è data anche da una vecchia fotografia  surreale del Circolo Imbianchini di Torino, appesa  al muro come un foglietto d’appunti, che ritrae nella nebbia una nuvola di piccoli uomini aggrappati ai rami  di un albero spoglio. Un’immagine che non avrebbe stonato sulle pareti graffiate a lei tanto care,  ed un grappolo di piccoli uomini neri che avrebbero potuto ispirare un canto di lavoro a Woody Guthrie  e una ballata a Bob Dylan se mai l’albero, anzichè sulle rive del Po, fosse cresciuto lungo un grande fiume d’America.
Anche nel buio di una stanza disadorna può manifestarsi il miracolo della transculturazione, segreto dell’ arte che mischia tra loro i semi più strani e remoti per poter, di continuo, esprimersi  e  rigenerarsi.

Maria Giulia Alemanno

INTERNAZIONALE ITALIA ARTE 2010

10 – 30 Aprile  2010

VILLA GUALINO

Via Settimio Severo 63

TORINO

Per informazioni:

ITALIAARTE – Comunicazione integrata

Corso Cairoli 4

10124 Torino

Italia.arte@libero.it

Internazionale2010@libero.it

www.italiaarte.it

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