Papà oggi compie 100 anni lassù

 Giovanni_Laura_LoveLaura e Giovanni un mattino…

Caro papà,

se nella dimensione in cui  ora vivi si trovano l’olio,  le uova, un limone, una scatoletta di tonno ed eventualmente un pugnetto di capperi,  immagino che mamma Laura  a quest’ora stia preparando quel meraviglioso  vitello tonnato che Francesco Tabusso definiva, a ragione, il migliore del mondo. Me la  vedo indaffarata in cucina con un grembiule ben stirato  mentre tu, tranquillo a capotavola, fai colazione e sfogli il giornale. Lei, come sempre,  sarebbe tentata di dirti: “Nino, per favore sbrigati e spostati che ho un sacco da fare” ma questa volta si trattiene e ti regala un sorriso. D’altra parte oggi, 28 gennaio 2024,  è un giorno speciale. Compi infatti  cent’anni.
Avrete tanti ospiti? Ci saranno i nonni di Crescentino? Verranno anche quelli di Torino? Mamma tirerà fuori il servizio buono e la tovaglia di fiandra… Francesco di sicuro non mancherà.

La nostra vecchia casa  è vuota senza di voi, l’assenza  pesa e la presenza degli oggetti che vi appartenevano  accresce la nostalgia. Conservo ancora  gli occhiali  con cui  leggevi le notizie e i bugiardini delle medicine che, nell’ultimo periodo,  preferivi alla cronaca di questa nostro pianeta martoriato. Conservo anche  i foglietti su cui prendevi appunti e  che regolarmente non ritrovavi, perché non avevi  la stoffa del ragioniere. Mamma, meticolosa come una ricamatrice svizzera,  si arrabbiava e si sentiva impotente quando vedeva che, invece di mettere ordine, rincorrevi i tuoi sogni.  Erano sogni di libertà,  di viaggi avventurosi, di cavalli selvaggi e mandrie al pascolo nelle immense praterie del Canada.  Eri un papà pioniere che ci spronava a  guardare al futuro con fiducia anche nei giorni più neri: Giovanni Alemanno , classe 1924, anticipatore del pensiero positivo di Giovanotti, felice di essere vivo nonostante i conti salati che la vita presenta.

Di te e mamma porto nel cuore l’amore profondo che vi legava, un sentimento che avete coltivato fino all’ultimo e che vi ha permesso di affrontare difficoltà per altri insormontabili,  scalare  le montagne dell’esistenza e raggiungere la vetta insieme. Ecco, questa idea di unità, di volontà di mediare, a volte sopportare, questo vostro rispetto reciproco che vi ha portati ad abbracciarvi nel tempo con la tenerezza di due ragazzini,  è ciò che avrei voluto vivere anch’io. Ma i tempi sono cambiati,  l’amore viene facilmente sostituito, i percorsi e i progetti  condivisi sono in un soffio archiviati, e le immagini di due persone anziane che camminano tenendosi per mano sono diventate cosucce da social,  buone soltanto per ottenere sterili  like.

Su uno dei  tuoi mille foglietti,  ho trovato un messaggio incompiuto  che avresti poi  messo in bella copia  su un biglietto d’auguri. Così scrivevi alla tua Lauretta:
“Grazie per il bene che mi hai voluto. Grazie per la tua collaborazione nei momenti difficili del nostro percorso. Grazie per i figli che mi hai dato che sono la gioia e l’orgoglio …”immagino “della nostra vita”.

Ecco papà,  l’amore dovrebbe essere semplicemente così.

Buon compleanno!
Cento e cento e cento auguri.

la tua Lella

Papà biglietto d'amore per mamma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »