RENATO SCAGLIOLA buon compleanno lassù

Scagliola R_ IL VECCHIO FA LA RUOTA copy

Per la cronaca, oggi 15 settembre 2021 sarebbero 80. Mi sembra di sentirti: “Sì va beh, l’8 è il segno dell’infinito ma lo zero lo annulla. E il prossimo anno con l’1 si ricomincia da capo.  Ma poi, il tempo esiste? Chiediamolo a Bianucci”.
La foto che ho trovato in un cassetto è  ormai sbiadita. Certo modificata con qualche diavoleria apparirebbe meno sfuocata, più incisa. Ma così racconta meglio  i ricordi che si fondono e confondono, e la nebbia sottile che li avvolge.
Il nostro mondo, che già ti piaceva poco, ora caro cantambanco  ti starebbe  ancora più stretto con la sua montagna di realtà aumentate e la realtà vera che sempre più ci sfugge. Tra una sigaretta e  l’altra diresti “Bof!”  e ti rifugeresti nel museo della pioggia a tagliare legna e a fare roncole in compagnia soltanto di te stesso, che già ti sembrerebbe una folla. Con tutto quello che succede da queste parti, avresti materiale per scrivere non so quanti altri libri. Ma ti interesserebbe? Non credo. Il troppo stroppia e, alla fine della fiera, stanca.
E oltre la soglia che succede? Siete ormai una bella combriccola, ve la contate ancora? E farete un po’ di musica per il tuo compleanno? Immagino Perempruner con uno strumento nuovo di zecca, una sorta di tabasso stellare costruito per l’occasione, dritto come un fuso tra Alberto Cesa e Franco Lucà, uno di qua e l’altro di là ma  ben disposti a cantarne una insieme. Verranno anche Vito Brusa, Umberto Zanatta e Gianni Pennacchi, i tuoi  compagni di redazione? Alle foto ci penserà Cesare Bosio? E dove vi troverete? All’Osteria d’Oriente o all’Osteria del Moro?
Sento che arriveranno Bino con un carretto di diapositive dei suoi  mille viaggi come regalo e Aldo Illengo con un bel racconto sul vostro passato alla Olivetti,  rigorosamente scritto a macchina. E scenderanno da una nuvola bianca Batista Cavalier del Collombardo e Francesco Tabusso, tuoi grandi amici. Francesco chiederà: “Alura cò fuma? Brinduma?” E tutti in coro: “Nebbiolo, barolo, dolcetto, bracchetto, barbera che nera, che nera che è…”
Tu farai la ruota col tuo vecchio tabarro, guarderai tutti con quell’ espressione un po’ così, ma sotto i baffi riderai contento.
Auguri! Come ci hai insegnato, non costa nulla immaginare.

Nato a Torino il 15 settembre 1941, giornalista alla “Gazzetta del Popolo”, “Stampa Sera” e “ La Stampa”, Renato Scagliola è stato redattore a “Tuttoscienze” e ha curato a lungo la rubrica “Sul filo della memoria” sulle pagine di “Torino Sette”. Autore di tre libri ,”Osteria d’Oriente” con le foto del figlio Davide, “La grappa alla vipera” e “Il museo della pioggia”, è stato con Franco Contardo, il fondatore dello storico gruppo di folk progressivo  I CANTAMBANCHI di cui ha fatto parte con Laura Ennas, Claudio Perelli e Francesco Bruni, anche Giancarlo Perempruner, poeta del giocattolo povero.
Se n’è andato la notte del 3 ottobre 2018, come al solito senza far rumore.   

 

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