X MICHELE: a Cuneo l’Accademia Toselli e il Teatro della Gramigna ricordano Michele Viale

Posted by admin on Feb-4-2012 under Uncategorized

http://www.teatrodellagramigna.com/wp-content/uploads/2011/12/DSCF3531.jpg

L’Accademia Toselli e La Compagnia Teatro della Gramigna

organizzano
con il patrocinio del Comune di Cuneo:

X Michele

2012 - II° rassegna in ricordo di Michele Viale

La rassegna avrà luogo presso

l’Auditorium dell’Annunziata

Via Amedeo Rossi 16

Cuneo

scelta naturale per omaggiare l’attività artistica di
Michele Viale

che in questa sede fondò e diresse
l’Accademia Teatrale Toselli
ma anche suggestiva cornice e luogo teatrale non convenzionale.

Gli spettacoli proposti si caratterizzano per semplicità di mezzi ed efficacia drammaturgica stabilendo un rapporto immediato con il pubblico.

L’obiettivo è quello di affrancarsi dall’ottica di mero omaggio per configurarsi come un vero, piccolo cartellone teatrale che, grazie anche al patrocinio del Comune,  si affianca alla stagione di prosa del teatro Toselli offrendo una serie di spettacoli ‘alternativi’.

L’ iniziativa vuole essere anche una proposta formativa per gli allievi dell’Accademia Toselli che avranno l’occasione di vivere dall’interno la rassegna attraverso il contatto con i professionisti che si avvicenderanno sul palcoscenico.

info e prenotazioni: +39 3283127596

- teatrodellagramigna@gmail.com

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giovedì 9 febbraio, ore 21.00

EDIPO CRONACA

di Giovan Bartolo Botta

con Isabella Carle, Krzysztof Bulzacki Bogucki e Giovan Bartolo Botta

A Tebe regna l’incertezza: crisi economica, disoccupazione, delinquenza e teatri occupati, la peste imperversa, qualcuno in citta verrà commissariato.

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Giovedì 23 febbraio  h.21.00

Aleph

da J.L.Borges

musiche di A.Piazzolla

di e con Francesca Monte

chitarra Matteo Negrin

Aleph è la prima lettera dell’alfabeto fenicio ed anche il titolo di una straordinaria raccolta di racconti di Jorge Luis Borges in cui domina il tema del magico ed emerge la visione filosofica dell’autore.

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Giovedì 16 febbraio  h.21.00

Solitudine

da Beppe Fenoglio

adattamento e regia di Luca Occelli

musiche di Franco Olivero

con Chiara Rosso, Franco Olivero e Luca Occelli

Gennaio 1945. Strada di collina. Entra Sceriffo. E’ armato di pistola e pugnale (…) Durante il monologo oscillerà e si piegherà su se stesso, per pura debolezza.

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Giovedì 1 marzo, ore 21.00

Il Re Muore

di Eugène Ionesco

Regia di Marco Alba

Musiche di G. Brassens

Compagnia Teatro Gramigna

Assurdità, ribaltamento, angoscia, ironia e cattiveria.
Riflessione sul potere arroccato sulle proprie posizione che non cedendo il passo conduce allo sfinimento ed all’asfissia tutto ciò che lo circonda.

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Maggiori  informazioni sul sito: www.teatrodellagramigna.com

TINTIN al BRAFA 2012 di Bruxelles: imperdibile per gli appassionati del fumetto

Posted by admin on Jan-18-2012 under Uncategorized

http://news.sky.com/sky-news/content/StaticFile/jpg/2010/Apr/Week4/15621410.jpg

BRAFA 2012:

APPUNTAMENTO PER GLI APPASSIONATI DEL FUMETTO

A Bruxelles per immergersi nell’atmosfera della città natale di Tintin

Tour & Taxis - Avenue du Port 86 C / B

1000 Bruxelles

Apertura al pubblico da Sabato 21 a Domenica 29 Gennaio 2012
Orario 11-19.
Martedì 24 e Giovedì 26 apertura serale fino alle 22
(ingresso 20 €, gruppi 10 €)

Info: www.brafa.be

Ufficio stampa Rosy Tedeschi rosy.tedeschi@gmail.com

Ha 82 anni ma non li dimostra: Tintin nacque a Bruxelles nel 1929 dalla matita di Georges Remi, meglio conosciuto come Hergé. La città fu una grande fonte di ispirazione per l’artista ed è oggi possibile visitarla seguendo itinerari tematici dedicati a Tintin e agli altri protagonisti del mondo dei comics. Bruxelles, infatti, è la capitale dei fumetti, patria  non solo di Tintin ma anche dei Puffi, Lucky Luke, Suske e Wiske, Boule e Bill, Zagor e Gaston Lagaffe.

Il prossimo appuntamento per gli appassionati del genere curiosamente potrebbe essere il BRAFA -Brussels Antiques & Fine Arts Fair- dal 21 al 29 Gennaio 2012 al Tour&Taxis (Avenue du Port 86 C). La prima manifestazione d’arte dell’anno offre infatti la possibilità di trovare qualche pezzo raro come la tavola originale della copertina di uno degli albi di Tintin che nel 2010 venne venduta per 2 milioni di Euro. Più facile trovare singoli disegni di Hergé quotati tra i 20 e i 45.000 €. L’edizione 2012 ospita tre gallerie specializzate in disegni d’autore e fumetti: Galerie Champaka, Galerie 9ème Art e Galerie Petits Papiers.

Nel primo dopoguerra Tintin e Spirou furono i primi due figli della cosiddetta “Nona Arte Belga” a cui tutt’ora sono dedicati il Musée de la Bande Dessinée (Museo del Fumetto www.comicscenter.net) e la Casa del Fumetto (www.jije.org), tappe fondamentali per gli amanti del genere che in città possono comunque godere di biblioteche e sale lettura, ma anche numerosi negozi di libri e fumetti.
Da non perdere il Percorso del Fumetto nel centro città: 30 murales giganti con i più famosi eroi del mondo del fumetto “made in Belgium”. È possibile scoprirli durante il percorso Hergé’s Brussels, un tour guidato di due ore attraverso gli angoli della città dedicati al fumetto e nei luoghi che hanno ispirato il creatore di Tintin (info: visitbrussels.be).

Trailer Tintin The Secret of the Unicorn (Spielberg 2011)

Proprio in occasione della prima del film “Tin Tin” diretto da Spielberg ha aperto al pubblico un nuovo locale dedicato al mondo dei fumetti nella Place du Grand Sablon: Le Village de la Band Dessinée (comicscafe.be/le-village-de-la-bd) è un comics cafè, libreria e galleria dove si può pranzare o cenare in compagnia dei vari eroi dei fumetti. Fra i negozi impossibile non fermarsi a La boutique Tintin (Rue de la Colline 13 www.tintinboutique.com).

BRAFA 2012 - www.brafa.be
Tour & Taxis - Avenue du Port 86 C / B - 1000 Bruxelles
Apertura al pubblico da Sabato 21 a Domenica 29 Gennaio 2012
Orario 11-19. Martedì 24 e Giovedì 26 apertura serale fino alle 22 (ingresso 20 €, gruppi 10 €)

Ufficio stampa Rosy Tedeschi rosy.tedeschi@gmail.com

Battiato, la canzone dei vecchi amanti e la pittura di Wyeth

Posted by admin on Jan-16-2012 under Uncategorized


Franco Battiato-La canzone dei vecchi amanti

► 3:27► 3:


Sulle note della
Canzone dei vecchi amanti,
versione di
Franco Battiato di uno dei capolavori di Jacques Brel,
vi invito a visitare il sito ufficiale di
Andrew Wyeth
pittore americano geniale, profondo, intenso e commovente di cui il video, di grande atmosfera, propone alcune opere.

In momenti grigi come quelli che stiamo vivendo, è nostro dovere immergersi in un mondo di bellezza ed armonia.
Wyeth, con la sua opera immortale,  ce le offre a piene mani,
generosamente,
per aiutarci a sperare.

L’artista MARIA GIULIA ALEMANNO nelle parole del critico GUIDO FOLCO

Posted by admin on Jan-13-2012 under Uncategorized
ASIA © Maria Giulia Alemanno - olio e collage su tavola in MARIA GIULIA ALEMANNO - Artworks di Maria Giulia Alemanno
Maria Giulia Alemanno: ASIA
olio e collage su tavola
cm 100 x 90 - 2001

Nei dettagli di una pittura monumentale si coglie la grandezza di un’artista da sempre abituata al confronto con i maestri del suo tempo.
Maria Giulia Alemanno
è raffinata colorista, ma anche intensa scrutatrice dell’anima umana. Nelle sue opere emerge la forza dialettica con la realtà, con la tradizione, con la poetica del Novecento, testimoniata da un’approfondita ricerca stilistica sullo spazio e sul rapporto luce, colore, forma.
Pittrice e giornalista, è stata allieva e collaboratrice del maestro Francesco Tabusso. Ha esposto. oltre che in Italia, in Canada, Stati Uniti, Messico, Argentina, Cuba e in altri paesi del mondo.

Guido Folco
Editore- Direttore di
ITALIA ARTE
Curatore, Presidente Associazione Culturale Galleria Folco

il testo è stato pubblicato a pag.13 del catalogo stampato in occasione della mostra “Internazionale Italia Arte 2011″, svoltasi dal 29 aprile al 29 maggio 2011 a Villa Gualino, Torino

Guardiano del sole al Castello di Verrua Savoia

Posted by admin on Jan-11-2012 under Uncategorized
GUARDIANO DEL SOLE A VERRUA SAVOIA (Torino) in PAESAGGI AMATI di Maria Giulia Alemanno
Guardiano del sole al Castello di Verrua Savoia (Torino)


Mentre il sole d’inverno sorgeva da dietro la collina,
allungato verso il cielo come una scultura di Giacometti,
il guardiano era lì, immateriale ed imponente,
a proteggere il sole ed il castello.
Fantasma? Illusione?
Per un attimo,
di certo,
innegabile realtà.

MERCEDES OVIEDO RAMOS: Ecos de un Halo de Luz - La Habana Vieja, Cuba

Posted by admin on Jan-9-2012 under Uncategorized

http://www.cubarte.cult.cu/includes/thumbnailer/show_image.php?filename=http://www.cubarte.cult.cu/Imagenes/entrevistas/bib24da874dda75a9.JPG&width=294

La Biblioteca Máximo Gómez en La Habana Vieja

ECOS DE UN HALO DE LUZ

exposición y performance de

MERCEDES OVIEDO RAMOS

Biblioteca  Pública MÁXIMO GÓMEZ

Paseo del Prado n. 205 esquina a Colón

LA HABANA VIEJA

Cuba

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“ECOS DE UN HALO DE LUZ”
de la artista Mercedes Oviedo Ramos con su marca Arte Lidia 7

es el título de la exposición y performance que se inaugura el miércoles 11 de enero de 2012  a las 4
de la tarde en la biblioteca pública Máximo Gómez, ubicada en La Habana Vieja, Paseo del Prado no. 205 esq. a Colón, y se suma a las actividades de la
Semana de la Cultura en el municipio Patrimonio de La Humanidad.

Ecos de un Halo de Luz
tiene sus antecedentes en una presentación que se realizó en el mes de octubre en la Casa de Artes y Tradiciones Chinas en el Barrio Chino de La Habana y ahora presenta algunas transformaciones como Proyecto que puede desdoblarse y modificar su formato y pretensiones siempre desde la óptica de la danza, el teatro y el modelaje. En esta ocasión se suman modelos hombres y novedades en su coreografía bajo la dirección de
Yamira Muñoz y José Miguel Chao.

Los colores utilizados para el vestuario confeccionado por la misma artista, también tienen su significado dentro de la Cultura China, que sirvió como base de estudio para la colección, pues la procedencia de los materiales naturales es de ese país. Destacándose el significado del
rojo
como buen augurio y fortuna, cercanos también a la celebración del Nuevo Año Lunar que viene bajo el signo del Dragón.

El objetivo es mostrar de forma diversa las joyas de bisutería para que sean apreciadas por el público a través de una propuesta original, que al igual que éstas, vincula lo clásico con la modernidad.

Once juegos de collares, aretes, pulsos y pasadores, en materiales y colores diversos, en los que predominan las perlas y el nácar, las piedras semipreciosas y el hilo de plata, ofrecerán inusitada luminosidad al espectáculo, protagonizado por 8 modelos que con sus evoluciones propician el disfrute de las piezas a la vista de los espectadores.

La Feria Internacional de Artesanía de Milano en el 2005, Muestra de las Artes en Lombardía, “Cuando Las Emociones Toman Forma en Reggio Emilia”, Italia y otras exposiciones habaneras y foràneas avalan la aceptaciòn de la obra de la artista por diversos pùblicos.

Ecos de un Halo de Luz
en la sede de la biblioteca pública Máximo Gómez y se mantendrá abierta al público en sus horarios habituales hasta el mes de febrero.

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Para más información contacte a través de:

ARTE LIDIA 7

Universidad No. 165 (bajos) esquina Infanta, municipio Cerro -Telef. 870-8930

Marlene Gòmez- periodista -marlene@rprogreso.icrt.cu

estrada@upi.ohc.cu (Carlos Estrada-colaborador)

bpmhv@cubarte.cult.cu- Dirección

XVI Taller de Antropología Social y Cultural Afroamericana y V Encuentro de Oralidad “Festival Afropalabra”. LA HABANA

Posted by admin on Jan-3-2012 under Uncategorized

CABILDO ACHE DE CASA AFRICA  © Maria Giulia Alemanno- LA HABANA 2011 in MARIA GIULIA ALEMANNO PHOTOGRAPHY di Maria Giulia Alemanno
CABILDO ACHE DE CASA AFRICA - LA HABANA  6 de enero 2011

26 Aniversario de la Fundación Museo Casa de África

XVI Taller Científico de Antropología Social y Cultural Afroamericana y V Encuentro de Oralidad “Festival Afropalabra”

Del 4 al 7 de enero de 2012.

Centro Histórico de La Habana Vieja

Cuba

CABILDO 2011 en LA HABANA  © Maria Giulia Alemanno in MARIA GIULIA ALEMANNO PHOTOGRAPHY di Maria Giulia Alemanno
EL CABILDO 2011 en La Habana.

PROGRAMA GENERAL

4 DE ENERO 2012. Miércoles

10:00 am. Inauguración del  XVI Evento Científico de Antropología Social y Cultural
Afroamericana y V Encuentro de Oralidad «Festival Afropalabra»
Conferencia Magistral del Dr. Eusebio Leal Spengler, Historiador de la Ciudad, en conmemoración del 26 aniversario de la fundación del Museo Casa de África, de la Oficina del Historiador de la Ciudad de La Habana.
11:30am Trabajo en plenaria
Conferencia Música, ritos y oralidad en las culturas de Guinea Ecuatorial. La memoria africana y la memoria afroamericana de vuelta de Cuba y Jamaica.
Dra. Isabela de Aranzadi (España)
Lugar: Salón de Conferencias No. I. Museo Casa de África
12: 30 pm. Inauguración de exposiciones:

Exposición pictórica Maferefum
Autor: Nelson José García

Exposición El universo erótico en la representación del arte tradicional africano. Colección  Lorenzo Padilla. Museo de Arte de Matanzas. Curador Yoan Alvarez Pérez

Lugar: Museo Casa de África.

2:00 pm-3:00 pm. Presentación especial del Director General de la Oficina Regional de Cultura para América Latina y el Caribe UNESCO La Habana Dr. Herman Van Hoff.

Inauguración de la exposición fotográfica Mi mirada africana. Autora: Virginia Yunes

3:00pm a 4:00pm. Conferencia Antropología del espiritismo cubano
Dr. Enrique Alemán. Presidente Proyecto Cabildo Quisicuaba
Lugar Salón de Conferencias No. I. Museo Casa de África

4:00pm a 5:00pm. Trabajo en comisiones científicas.
Mesa: El Panel ” Transculturación”, dedicado al Contrapunteo Cubano del Tabaco y el Azúcar y a su autor Fernando Ortíz está integrado por: Zoe Nocedo Primo. OHC. Coordinadora. Visión de Fernando Ortíz del proceso de transculturación en la cultura tabacalera. Enrique López Mesa. Centro de Estudios Martianos. La presencia del negro en la Industria Tabacalera. Odalys Cáceres López. Casa del Habano Partagás. El ritual de la cohoba: de lo aborigen a la actualidad, Carlos Lamar Lizazo. Tienda Legendario.
José Félix March Sánchez. Tienda Legendario. (ambos). El papel del tabaco en las religiones de origen africano.
Lugar: Salón de Conferencias No. I. Museo Casa de África

3:00 pm Contada para los niños Por el Mar de las Antillas.
Lugar: Parque Guayasamín
Con la actuación de Lucas Nápoles, Octavio Pino, Mirta Portillo, Lisett Pinillo, Ricardo Martínez y un grupo de niños invitados del Proyecto Comunitario de Lucas Nápoles.

5:00 pm a 5:30 pm. Presentación de los libros El silencio de los Garífonas; la Voz de los Garífonas
Autor: Bienvenido Rojas.
Presentadora: Gladys Egües (periodista)
Lugar Salón de Conferencias No. I. Museo Casa de África

6:00 pm Conferencia y performance del  escritor y narrador oral Dr. Raouf Mama Universidad de Oakland (USA)
Lugar: Oratorio San Felipe de Neris.

MI ELEGGUA Y LUCA NAPOLES  © Maria Giulia Alemanno    MARIA GIULIA ALEMANNO
EL ELEGGUÁ de Maria Giulia Alemanno expuesto en el Museo Casa de África en el enero de 2010
y el narrador oral LUCAS NÁPOLES

5 DE ENERO 2012. Jueves

9:00 am  a 10:00 am Trabajo en plenaria.
Conferencia: Léxico bantú en la cocina cubana: un área importante  de nuestra  antropología cultural.
Dra. Gema Valdés. Universidad Central de las Villas
Lugar: Salón de Conferencias No. I. Museo Casa de África

10:00 am a 1:00 pm Trabajo en comisiones.

Comisión «Cultura e Identidad».  Salones de Conferencias I y II. Museo Casa de África.
Comisión «Antropología Visual». Casa del Benemérito de las Américas Benito Juárez.
Inauguración de exposiciones:
Exposición fotográfica Álava, de Alain Enrique Domínguez Fariña y Luis Alberto Domínguez Hernández (Cuba)
Exposición fotográfica Los «Pajés de Negros» del Maranhão, de Ana Stela de Almeida Cunha (Portugal)

Exposición fotográfica Omi tuto, de Elio Delgado, Grisel C. Timor y Rodolfo Zamora Rielo (Cuba)
Lugar: Casa del Benemérito de las Américas Benito Juárez

Presentación especial del documental «Soy Tata Nganga» del realizador Roberto Chile.

Roberto Chile fotógrafo cubano - YouTube

10:00 am  Festival Afropalabra.
«En cuento con Mirta», con las actuaciones de Liset Pinillo, Dania Rodríguez, Dayana Deolofeu, Gertrudis Ortíz (Tula), Nieves Nivis. Lugar: Casa de la Poesía (Muralla 63 e/ Inquisidor y Oficios)

2:00 pm  a 3:00 pm Trabajo en plenaria
Conferencia Un acercamiento de la cultura mandinga en Gambia
Excmo. Sr. Yusupha B. Dibba, Embajador de la República de Gambia en Cuba.
Lugar: Salón de Conferencias No. I. Museo Casa de África

3:00 pm a 5:30 pm  Trabajo en comisiones científicas.
Comisión «Cultura e Identidad». Salones de Conferencias I y II. Museo Casa de África.
Comisión «Antropología Visual». Casa del Benemérito de las Américas Benito Juárez.
Visita al proyecto comunitario Cabildo Quisicuaba

http://farm2.static.flickr.com/1014/1444309694_4c64dc156d.jpg

Imna Arroyo

5:30 pm Inauguración de la exposición de libros elaborados en papel artesanal, de la Profesora Imna Arroyo (Puerto Rico)

7:00 pm  Gala del Festival Afropalabra.
Actuarán Mayra Navarro, Lavinia Ascue, Daysi Brown y el grupo Obara inle, Sinecio Verdecia y los Poetas  y José Héctor Torres y El Proyecto Osun, Liván Caweiro.
Lugar: Casa de la Poesía.
Performance  El tango y Cuba de Elissa Guzzo Vaccarino.

6 DE ENERO 2012. Viernes
9:00 am  a 10:00 am Trabajo en plenaria.
Conferencia: Significación del Día de Reyes en la identidad cultural habanera  Dra. Virtudes Feliú.
Lugar: Salón de Conferencias No. I. Museo Casa de África
10:00 am a 1:00 pm Trabajo en comisiones científicas.
Comisión «Vertientes de Religiosidad». Salón de Conferencias I y II. Museo Casa de África.
11:00 pm a 5:00 pm. Presentación Especial en el Planetario.
2: 00 pm. Conferencia  Hijos de las estrella. El pueblo dogón Conferencista: Sr. Koundia  Arama
2:30pm  Salida del Cabildo. Recorrido por las principales plazas del Centro Histórico.
6:00pm   Actividad por el 26 aniversario de la fundación de la Casa de África, de la Oficina del Historiador de la Ciudad de La Habana.

Gala del Festival Afropalabra. Homenaje a Vitalia Oviedo

Conferencia: Entre cuentos y tambores. Comunicación y discurso oral en la narración oral. Dra. Marta Cordiés, Directora del Centro Cultural Africano «Fernando Ortiz», de Santiago de Cuba y el grupo Rumba Morena.

Actuaciones especiales. Caridad Rodríguez, Agustín Montano, Amehel y el Proyecto con las manos Hip-Hop, Afibola, Raoulf Mama, Lourdes Suárez y el Grupo Yaokende, Mirta Portillo y Lucas Nápoles.

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Mirta portillo nos narra un cuento - YouTube


Instituciones presentes: Fundación Fernando Ortiz, Unión de Escritores y Artistas de Cuba (UNEAC), Asociación Yoruba de Cuba, Instituto Cubano de Antropología, Centro Cultural Africano «Fernando Ortiz».

7 DE ENERO 2012. Sábado

9:00 am  a 10:00am Trabajo en plenaria.
Mesa «Espacios y conexiones: negros en el mundo colonial».
Moderadora: Dra. María del Carmen Barcia
Lugar: Salón de Conferencias No. I. Museo Casa de África

10:00 am a 1:00 pm Trabajo en comisiones científicas.
Comisión «Resistencia y Cimarronaje»
Comisión «Oralidad»
Lugar: Salón de Conferencias No. I. Museo Casa de África

2:00pm a 3:00pm. Trabajo en Plenarias.
Mesa «Maceo en la obra de José Luciano Franco»
Moderadora: Dra. Carmen Almodóvar.

3:00pm a 5:30pm Trabajo en comisiones científicas.
Comisión «El papel del museo en la comunidad».
Comisión «África y su diáspora».

7:00 pm Clausura del evento.
Palabras finales a cargo de Mirta Portillo,  Presidenta del Encuentro de Oralidad «Festival Afropalabra», de Alberto Granado Duque, Presidente del Comité Organizador del Evento Científico de Antropología Social y Cultural Afroamericana y del Encuentro de Oralidad «Festival Afropalabra»

Presentación del proyecto Anamafimba
Lugar: Museo Nacional de Bellas Artes. Edificio de Arte Cubano

Taller de Creatividad Artística con el profesor Dr. Raoulf Mama, Universidad de Oakland (USA)

Del 4 al 7 de enero 2012.

Taller de la Capoeira Gabriela Iuso
Lugar: Museo Casa de África.

Colline di Camorano viste con la Pita sotto un albero di prugne

Posted by admin on Jan-1-2012 under Uncategorized
Maria GIulia Alemanno © COLLINE DI CAMORANO in MARIA GIULIA ALEMANNO. ON PAPER di Maria Giulia Alemanno
COLLINE DI CAMORANO Maria GIulia Alemanno © Acquerello su carta Fabriano

…..quando?

….quando ho dipinto queste colline di Camorano
insieme a Pita sotto un albero di prugne?
La visione di quel giorno è nitida ed intensa.
Io e lei sedute beate a studiare il paesaggio, i nostri fogli, i nostri acquerelli e la meravigliosa sorellanza che ci legava, unite dall’amore per la vita, dalla curiosità, dal desiderio d’indagare e di creare.

Ma perchè non ricordo quando?

Di certo era un pomeriggio di sole e d’estate, e ridevamo dei nostri dialoghi surreali sovrapposti al brusio incessante,  stridente e monotono dei maschi delle cicale.

Ma quando?

No,  non ha alcun senso  voler collocare in un momento preciso un affetto che non muore, anche se Pita d’un tratto se n’è andata.

Quando?

Forse mai.

NEVE all’ÉPHIPHANIE. Quebec, Canada

Posted by admin on Jan-1-2012 under Uncategorized

SNOW AT L'EPIPHANIE - Quebec © Maria Giulia Alemanno in MARIA GIULIA ALEMANNO PHOTOGRAPHY di Maria Giulia Alemanno
NEVE ALL’ L’EPIPHANIE - Quebec - Canada  © Maria Giulia Alemanno

Candida e soffice come zucchero filato

in un mattino gelato

tra le canne e il vecchio salice

resistente ad inverni senza fine.

Salice amato, prossimo alla fine.

Uno sguardo. Apparizione di Rolando nella valle

Posted by admin on Dec-27-2011 under Uncategorized
APPARIZIONE DI ROLAND NELLA VALLE. Part. © Maria Giulia Alemanno    MARIA GIULIA ALEMANNO
Sguardo - Apparizione di Rolando nella valle. Part.
©Maria Giulia Alemanno
acrilico su cartone  -2011

Gli sguardi in pittura a volte nascono da soli.
E sempre mi stupisco della loro forza o del loro candore.

PARTENZA VERSO LIDI LONTANI

Posted by admin on Dec-26-2011 under Uncategorized

Maria Giulia Alemanno © PARTENZA, pastelli a olio su carta 2011 in MARIA GIULIA ALEMANNO. ON PAPER di Maria Giulia Alemanno
PARTENZA © Maria Giulia Alemanno
pastelli a olio su cartone -  2011

Partenza verso lidi lontani,
quasi ombra ormai tra le onde.
Ci sarà un ritorno,
ma quando?
Vuoti gli occhi dell’attesa.

A Deruta NATIVITA’ è una collettiva d’arte contemporanea

Posted by admin on Dec-19-2011 under Uncategorized

http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1324036847b.jpg

NATIVITA’

Mostra Collettiva d’Arte Contemporanea

da un’idea di Attilio Quintili
a cura di
Andrea Baffoni, Giovanni Brenci e Manuela De Leonardis

17 dicembre 2011 - 8 gennaio 2012

MUSEO REGIONALE DELLA CERAMICA UMBRA

Via Francesco Briganti 1

Largo San Francesco

DERUTA

(Perugia)

☆☆☆

Orari
da mercoledì a lunedì: 10.30 - 13.00/ 14.30 -17.00
Chiuso il martedì

Comune di Deruta & ProDeruta

info:

website: www.proderuta.it
e-mail: nativita@proderuta.it
tel 075 972121 - cell: 349 1339086

facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=238815192841419

Il 17 dicembre 2011 si è inaugurata nel Museo Regionale della Ceramica Umbra di Deruta, su iniziativa della ProDeruta di concerto con l’Amministrazione Comunale di Deruta, la Mostra Collettiva d’Arte Contemporanea dal titolo “Natività”. Gli artisti invitati a partecipare alla collettiva interrogano la propria sensibilità spirituale nei confronti di uno dei momenti più belli della religiosità secolare: la Natività.

Espongono:

Massimo Arzilli, Luan Bajraktari, Simona Baldelli, Enzo Barchi, Daniele Buschi,
Nino Caruso, Tonina Cecchetti, Bruno Ceccobelli, Antonella Cimatti, Daniele Covarino, Giorgio Crisafi, Silvano D’Orsi, Angelo Ficola, Marino Ficola, Antonio Folichetti,
Giuliano Giganti, Uttam Karmaker, Ugo Levita, Antonio Maggio, Bruno Marcelloni, Rita Miranda, Patrizia Molinari, Diego Mormorio, Claudio Orlandi, Kohei Ota, Yuko Otake,
Attilio Quintili,
Jack Sal, Luca Rosario Salvaggio, Naoya Takahara, Antonio Veschini.

Catalogo della mostra realizzato da ProDeruta

Il catalogo prevede il contributo scientifico di Umberto Utro (direttore del Museo Pio Cristiano dei Musei Vaticani, docente di storia dell’arte paleocristiana alla Pontificia Università Gregoriana), Conte Fernando Crociani Baglioni (presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX) Sabina Caligiani (giornalista e scrittrice esperta in sociologia della comunicazione, e nell’arte di Umberto Mastroianni), Cristina Mandosi (esperta in arte cristiana e comunicazione, ideatrice del Progetto ChiesArte della Facoltà di Storia e Beni Culturali della Pontificia Università Gregoriana), e il contributo critico di Andrea Baffoni, Giovanna Brenci e
Manuela de Leonardis.

PICCOLA POLENA ROSA

Posted by admin on Dec-18-2011 under Uncategorized
Maria Giulia Alemanno © PICCOLA POLENA ROSA - 2009 in MARIA GIULIA ALEMANNO. ON PAPER di Maria Giulia Alemanno
POLENA ROSA © Maria Giulia Alemanno
Acquerello e grafite su carta- 2009

Piccola polena rosa
Rosa come una donna vera.
Come una donna vera
In burrasca.


SE NON LE DONNE, CHI? Domenica 11 dicembre da Roma a Torino torniamo a tessere i fili di SE NON ORA QUANDO

Posted by admin on Dec-10-2011 under Uncategorized

IL mio gomitolo per SE NON ORA QUANDO in SE NON ORA QUANDO? MANIFESTAZIONE DI TORINO di Maria Giulia Alemanno
IL MIO GOMITOLO PER “SE NON LE DONNE, CHI?”. Maria Giulia Alemanno © matite colorate per fili colorati su carta - 2011

«Mai più contro di noi, mai più senza di noi».

È  lo slogan della manifestazione organizzata per domenica prossima, 11 dicembre, dalle donne di
Se non ora Quando?

Non si è mai spento il ricordo del fiume di consapevolezza che ha attraversato l’Italia il 13 febbraio, ed ora si tornano in piazza per parlare di dignità e diritti, ma anche di come cambiare l’Italia. Questa volta, però, al posto di
«Se non ora, quando?»,
la domanda è :

«Se non le donne, chi?»

.Si  legge infatti sul manifesto dell’iniziativa:
«un paese senza la voce delle donne è un paese che va a finir male, verso una società triste e lenta, ingiusta, immobile, volgare e bugiarda».
Così, sempre più propositive ed unite le donne del movimento si ritroveranno alle 14.00 in Piazza del Popolo, a Roma, per un concerto-dibattito che vedrà alternarsi sul palco artiste (come Emma Marrone, Paola Turci, Marina Rei, Cristina Comencini) e professioniste (come la sociologa Chiara Saraceno e la creativa Annamaria Testa).

Con loro si parlerà di welfare, maternità, quote rosa, precariato femminile, rappresentazione delle donne nei media. Le organizzatrici spiegano che «Bisogni e desideri delle donne possono già essere un buon programma di governo».
E aggiungono: «Sappiamo più degli uomini quanto oggi sia difficile vivere, lavorare, mettere al mondo figli, educare. Difficile essere giovani, difficile essere vecchi. Le nostre competenze non le abbiamo guadagnate solo sui libri, ma anche dalla faticosa e spesso terribile bellezza della vita delle donne».

Un ombrello e gomitoli di lana, simboli di SE NON ORA QUANDO a Torino in SE NON ORA QUANDO? MANIFESTAZIONE DI TORINO di Maria Giulia Alemanno
13 Febbraio 2011 a Torino: fili di lana ed un ombrello, simboli di SE NON ORA QUANDO

A Torino, città dei fili della consapevolezza,  l’appuntamento di
SE NON LE DONNE, CHI?
è sempre per domenica 11 dicembre in Piazza Castello alle ore 14.00.
“Vogliamo che  l’Italia sia (anche) un Paese per le donne.
Abbiamo proposte, idee, competenze perchè lo diventi adesso”
si legge sul volantino. Ritroviamoci per rilanciare i fili del 13 febbraio con lo stesso entusiasmo e forza perchè
NOI CI SIAMO.
MAI PIU’ CONTRO DI NOI, MAI PIU’ SENZA DI NOI

Snoq Torino

11 DICEMBRE - SE NON LE DONNE, CHI? - YouTube

«Mai più contro di noi, mai più senza di noi». È  lo slogan della manifestazione organizzata per domenica prossima, 11 dicembre, dalle donne di «Se non ora, quando?».

A oltre dieci mesi dall’evento dello scorso 13 febbraio, tornano in piazza per parlare di dignità e diritti, ma anche di come cambiare l’Italia. Questa volta, però, al posto di «Se non ora, quando?», la domanda è : «Se non le donne, chi?».

Perché, si legge sul manifesto dell’iniziativa, «un paese senza la voce delle donne è un paese che va a finir male, verso una società triste e lenta, ingiusta, immobile, volgare e bugiarda». Così, armate di proposte più che di bandiere, le donne del movimento si incontreranno alle 14 in Piazza del Popolo, a Roma, per un concerto-dibattito che vedrà alternarsi sul palco artiste (come Emma Marrone, Paola Turci, Marina Rei, Cristina Comencini) e professioniste (come la sociologa Chiara Saraceno e la creativa Annamaria Testa).

Con loro si parlerà di welfare, maternità, quote rosa, precariato femminile, rappresentazione delle donne nei media. «Bisogni e desideri delle donne possono già essere un buon programma di governo», spiegano le organizzatrici. «Sappiamo più degli uomini quanto oggi sia difficile vivere, lavorare, mettere al mondo figli, educare. Difficile essere giovani, difficile essere vecchi. Le nostre competenze non le abbiamo guadagnate solo sui libri, ma anche dalla faticosa e spesso terribile bellezza della vita delle donne».

Appunto: se non le donne, chi?

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“RECITA DI NATALE IN COLLINA”: il quadro di Alemanno simbolo della mostra di cartoline natalizie a Crescentino

Posted by admin on Dec-7-2011 under Uncategorized

RECITA DI NATALE IN COLLINA,
olio su tavola di Maria Giulia Alemanno ©
cm 85 x 110 - 1980

Era il 1980 quando nacque “Recita di Natale in Collina”. Collaboravo allora con Stampa Sera, scrivevo e a volte raccontavo per immagini, alternando fogli scritti a  fogli disegnati. Quell’anno il giornale usciva con  le prime fotografie a colori .
“Perché non dipingi un presepe? – mi chiese un mattino  nel corridoio Vittoria Sincero, giornalista instancabile, come sempre di corsa dalla redazione alla tipografia. “ E lo pubblichiamo per Natale”. Sapevo che le sue domande erano ordini. In più l’idea mi piaceva e già  nel pomeriggio ero seduta davanti al cavalletto.
Fare il presepio era sempre stata una tradizione della mia  famiglia, un rito rasserenante, un momento di gioia condiviso.  Sicché, quasi avessi dovuto collocare su un piano i ceppi per la scenografia, scelsi una tavola di legno, non una tela. Sentivo che anche i miei personaggi avevano bisogno di un supporto solido per stare in piedi, seppure in uno spazio bidimensionale. Mi avrebbero ispirata le statuine che tante volte avevo distribuito sul muschio e nelle grotte,  pastorelle e pescatori di trote guizzanti in torrenti di carta stagnola, soprattutto  Gelindo che mai mancava nella nostra ricostruzione casalinga del mistero della nascita del Bambino. 
Ben presto però, come in una favola di Andersen,  le statue parvero animarsi e vivere di vita propria in un paesaggio che mi era familiare. Nulla appariva delle costruzioni medio orientali che avevo inizialmente immaginato, ed al loro posto, su  colline monferrine,  si andavano delineando le vecchie case  dei nostri paesi coi loro muri spessi e le persiane di legno, contornate  dagli alberi spogli dei nostri lunghi inverni.
Cosa stava accadendo? Quello che avrebbe dovuto essere un presepe statico si stava convertendo in un momento di teatro popolare. Ma  quali erano i confini tra  realtà e  finzione?  Chi recitava  e chi no? Era  di certo una recita quella che si svolgeva nella capanna, recitavano il contadino inginocchiato  e le donne  che portavano doni, ma che dire degli artigiani al lavoro, dello spazzacamino nero di fuliggine  o degli uomini all’osteria oppure  dei chierichetti che si accapigliano davanti alle autorità  riunite?
Sono trascorsi ormai tanti anni ma ancora ricordo nitidamente il piacere che ho provato nel dipingere, nel fantasticare, nell’inventare storie. Mi sembrava di conoscerli tutti: la mamma che sgrida la figlia ribelle  salita  sul tetto della capanna a suonare il putipù,  i pastori intorno al fuoco, i musicanti e gli acrobati  arrivati nella piazza da molto lontano. Qualcuno lo conoscevo davvero: come Giancarlo Peremprüner, cantambanco, magico inventore di giocattoli poveri e del tabasso, un improbabile compromesso tra un tamburo e un contrabbasso, che incuriosisce un angelo sceso dal cielo per confondersi con gli umani. Creature che portano ali legate con  nastri variopinti e danzano in circolo al ritmo di un tamburino. Veramente  bizzarra la loro vita!
Seppure il presepio si fosse trasformato in rappresentazione, Vittoria Sincero lo volle al centro della colorata pagina del 19  dicembre. Il dipinto  originale  fu poi esposto per oltre un mese in una vetrina del Salone dell’Editrice La Stampa in via Roma a Torino. Lo videro in molti e forse qualche piccolo si accorse che  in quello strano paese innevato tra le colline, dove non esistevano giochi tecnologici, i bambini si divertivano ugualmente costruendo pupazzi di neve o trainando Pinocchio e pecorelle su  carrettini di legno. Ma questa è un’altra storia.

Maria Giulia Alemanno

E’ questo il testo per il folder che raccoglie le due cartoline tratte da un mio quadro giovanile “Recita di Natale in collina”.
Ringrazio di cuore Giovanni Bandirali, Renzo Monateri e Pino Pezza dell’Associazione CMT (Collezionismo, Mostre, Turismo) che hanno  voluto sceglierlo a simbolo di una mostra di cartoline del passato dal fascino straordinario.
S’intitola:
ASPETTANDO NATALE,
cose che si facevano, si fanno e si faranno in attesa del Natale

e rimarrà aperta dall’8 al 18 dicembre 2011 nelle sale dell’ ex Casa delle Suore della Carità, in via Giotto 2 a Crescentino (Vercelli). S’inaugura alle 16.30 di mercoledì 7, mentre tutto il giorno 8, per la gioia degli appassionati di filatelia, sarà riservato, in collaborazione con Poste Italiane, all’annullo dei due francobolli, uno dedicato al Natale sacro e l’altro al Natale laico, abbinati alle due cartoline tratte dal quadro, espressione e sintesi  dei due modi diversi ma complementari di vivere la festa.
Ci sono mostre che per noi artisti acquistano un significato speciale.
ASPETTANDO NATALE è per me una di queste.
Espongo un solo quadro ma in un luogo a cui sono idealmente legata in modo profondo. La Casa delle Suore della Carità, da qualche anno proprietà de Comune di Crescentino, fu progettata negli anni trenta ( periodo di straordinaria creatività anche per quando riguarda le cartoline natalizie) da mio nonno Franco Alemanno, ingegnere ed architetto di sensibilità rara, morto troppo giovane perchè io lo potessi conoscere ma che sento vicino, specie quando dipingo o mi muovo nel mondo dell’arte. E’ suo anche il progetto delle Scuole Elementari, costruite al polo opposto della via centrale che lega Crescentino a Torino e a Casale. E saranno proprio i bambini delle elementari ad aggiungere un tocco di tenerezza  alla mostra scrivendo a Babbo Natale letterine altruistiche in cui  sostituiranno la richiesta di doni materiali con l’offerta di pensieri positivi. A mio nonno, che credeva nell’ innocente  disponibilità dei più piccoli, l’iniziativa avrebbe di certo toccato il cuore. E tocca profondamente anche me che spero d’aver ereditato da lui l’amore per l’armonia ed il bello. Esporre in un luogo da lui ideato me lo fa sentire ancor più partecipe della mia vita di donna e d’artista.
Mi piace dunque credere che oggi sarà con me all’inaugurazione. Ed insieme guarderemo la meravigliosa sequenza di cartoline che vanno dal 1900 agli anni 70, percorrendo insieme, come in sogno,  un sentiero innevato d’amore e di pace.

La mostra, che comprende inoltre una sezione dedicata ai presepi italiani  a cura degli Amici della Biblioteca di Crescentino ed una serie di quadri d’ispirazione invernale di Alberto Bruciaferri, rimarrà aperta con i seguenti orari:

Feriali 16 – 19.00
Festivi: 9.30 -13.00 / 15.00 – 19.30
giovedì 8 dicembre: 9.30 – 19.30

Contatti:
348 7053016
347 2581328
cmt.crescentino@gmail.com

“ASPETTANDO NATALE” una mostra imperdibile di cartoline dal 1900 al 1970 e presepi regionali italiani a CRESCENTINO

Posted by admin on Dec-6-2011 under Uncategorized


Intorno al presepe Part. di Recita di Natale in collina.
© Maria Giulia Alemanno
Olio su tavola  -1980

ASPETTANDO NATALE

Cose che si facevano, si fanno e si faranno in attesa del Natale

Mostra di cartoline augurali dal 1900 al 1970, presepi e materiale vario

a cura di CMT Collezioni Mostre Turismo

8 – 18 dicembre 2011

Saloni della ex Casa Suore della Carità

Via Giotto 2

Crescentino (Vercelli)

Inaugurazione Mercoledì 7 dicembre, ore 16.30

Orari
Feriali 16 – 19.00
Festivi: 9.30 -13.00 / 15.00 – 19.30
giovedì 8 dicembre: 9.30 – 19.30

In collaborazione con
Amici della Biblioteca
 Compagnia della Botteghe di Crescentino
 Protezione Civile Città di Crescentino
 Associazione Culturale onlus Elegguà
 Poste Italiane

Con il patrocinio di
Città di Crescentino Assessorato alle Manifestazioni Assessorato alla Cultura
Provincia di  Vercelli

Contatti:
348 70531016
347 2583128

cmt.crescentino@gmail.com

Contadini pensosi.
Part. di Recita di Natale in collina
© Maria Giulia Alemanno
olio su tavola -  1980

A Crescentino, in questo dicembre  per tutti assai mesto, ci si potrà immergere in un mondo ovattato che renderà più lieve la pesante coltre  dei giorni difficili.
Così si augurano
Giovanni Bandirali, Pino Pezza e Renzo Monateri, attivissimi membri dellAssociazione CMT Collezioni Mostre Turismo, che presentano nei saloni della ex Casa delle Suore della Carità l’evento dal titolo ASPETTANDO NATALE , con l’intenzione di  riscoprire e recuperare momenti ormai quasi dimenticati di  affettività e tenerezza condivise. Non solo  dunque una mostra ricchissima di cartoline augurali dal 1900 al 1970, tutte provenienti da collezioni private, che è già di per sé un’ opportunità straordinaria per leggere le festività del passato attraverso immagini di rara e  delicata bellezza, ma anche una splendida occasione per riprovare ad esprimere i sentimenti  seguendo le semplici regole di un tempo poetico  che sembra ormai lontano anni luce.

C’era infatti una volta un mondo che mandava messaggi e non messaggini, forse frasi un po’ banali,  ma personali e nate dal cuore.  C’erano fotografi e disegnatori che sapevano cogliere meravigliosamente le atmosfere del Natale e c’era gente che andava con grande anticipo dal cartolaio a scegliere nel mazzo in bella vista sul bancone le cartoline che più sentiva  vicine alla propria sensibilità. Era già di per sé, quello, un rituale carico di sacralità. 
Poi a casa, cercando di far esercizio di bella calligrafia, scriveva sul retro di paesaggi innevati, scene di pastorelli davanti al presepe, stelle comete, slitte scintillanti,  angioletti indaffarati, i propri pensieri. Anche quando si trattava di frasi sintetiche , come i soliti “Sinceri auguri di Buon Natale”, a  renderle più nobili degli sterili messaggi copia e incolla di oggi, precotti da chissà chi e asetticamente riciclati  all’infinito, bastava il semplice gesto dello scrivere a mano, l’intingere la penna nel calamaio, l’aspettare che l’inchiostro asciugasse.
Il calamaio? L’inchiostro? Che saranno mai? Non altro che  pura stramberia per i figli dell’era telematica.

“Ma forse è venuto il momento di recuperare la ‘buona scrittura’ –dice Giovanni Bandirali. E spiega: Abbiamo dunque pensato di stampare delle letterine, ispirate a quelle che ancora si vendevano negli anni sessanta e alle quali sarà dedicato uno spazio all’interno della mostra. Le abbiamo  distribuite agli bambini delle scuole elementari a cui è stato chiesto di scrivere a Babbo Natale, non per chiedere doni materiali ma per offrire loro stessi in dono  pensieri positivi. L’ 8 dicembre troveranno  presso l’ufficio postale distaccato all’interno dei locali che ospitano la mostra  un grande sacco nel quale potranno imbucare le loro letterine complete di nome cognome ed indirizzo. Poste Italiane invierà a tutti un piccolo ricordo mentre la letterina che gli stessi allievi giudicheranno più significativa, verrà premiata dalla
Compagnia delle Botteghe.
Sempre l’8 dicembre sarà dedicato all’annullo filatelico da parte dell’ Ufficio Postale distaccato delle due cartoline stampate per l’occasione e raccolte in un folder , tratte da un quadro dipinto nel 1980 dall’artista
crescentinese Maria Giulia Alemanno dal titolo: Recita di Natale in Collina” che rimarrà
esposto per tutta la durata della mostra”

Sarà invece a cura degli Amici della Biblioteca, anch’essi instancabili organizzatori di eventi culturali, l’allestimento di un’ esposizione di presepi provenienti dalle varie regioni italiane, per chiudere in dolcezza e bellezza  i festeggiamenti per i 150  anni dell’Unità d’italia.

Una mostra imperdibile per gli appassionati di cartoline illustrate, per i nostalgici di Natali ricchi di sentimento e non di proposte consumistiche, o per chi semplicemente vuole spartire in  pace ed armonia la speranza di un mondo migliore.

“Natale è…”una mostra di pittura collettiva ad OULX (Torino)

Posted by admin on Nov-29-2011 under Uncategorized
ANGELO PELLEGRINO NELLA NOTTE © Maria Giulia Alemanno, acrilico su cartone, 2011 in MARIA GIULIA ALEMANNO - Artworks di Maria Giulia Alemanno

ANGELO PELLEGRINO NELLA NOTTE
© Maria Giulia Alemanno,
acrilico su cartone cm 50 x 70 - 2011

NATALE E’…..

Una mostra collettiva

a cura di Maria Antonietta Claretto

3 - 21 dicembre 2011

Ufficio del Turismo - Sala espositiva

Piazza Garambois 2

Oulx (Torino)

Sono esposte le opere di

Germana Albertone, Maria Giulia Alemanno, Daniela Allosio,Giuseppe Arizzio,
Angela Bauducco, Ines Daniela Bertolino, Ivo Bonino, Anna Branciari,
Graziella Caccia, Venere Chillemi, Pippo Ciarlo, Grazia Corazzini, Luisella Cottino, Adriano Franco, Gabriel Girardi, Lia Laterza, Gabriella Malfatti,
Clara Marchitelli Rosa Clot, Serafina Marranghino, Rosa Quaglieri, Rosella Quintini, Lucia Spagnuolo.

Orari:
tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 1

Ingresso libero

Info. 0122.832369

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“Natale è…”

così è intitolata la collettiva di pittura che si inaugura sabato 3 dicembre ad Oulx, nella sala espositiva dell’Ufficio del Turismo di Piazza Garambois. Un’anticipazione del Natale in cui ogni artista ha espresso  i sentimenti e le emozioni che ruotano attorno alla festività più attesa dell’anno.

Ecco quindi rappresentare i temi che toccano il cuore di chi vive il Natale nella fede: la Sacra Famiglia,  le Madonne col Bambino (omaggi alle opere dei grandi Raffaello e Leonardo), l’Angelo pellegrino nella notte, i Doni dello Spirito, Natale è sotto il cielo, Maternità, E fu sera e fu mattina, un delicato ma intenso Luminìo, Seguire la stella, e la riflessione del santo evento che è Sosta di pace e calore ed Elevazione. Non solo presepi a significare l’inizio di una nuova era che ha cambiato l’essere uomo.

La natura stessa pare inchinarsi al grande evento che sta per accadere: si posa la soffice Neve  sui rami, avvolge Il bosco in un mistico silenzio, così comes cendono lenti Fiocchi sui tetti di una piccola borgata, la Tenerezza nelle miniature di presepi e paesaggi montani (un pettirosso sembra invitarci a raggiungere la Sacra di S. Michele), e poi nella Notte dell’attesa una via illuminata e festosa, i caratteristici Mercatini, il rosso vivo della Stella di Natale, la Strenna gioia di bambini e non solo, per concludere infine con un  festoso brindisi e lo scambio di Frizzanti auguri.

IDENTITÁ E DIFFERENZE in otto artisti torinesi al Museo di Scienze Naturali visti da Massimo Olivetti per il Corriere dell’Arte

Posted by admin on Nov-20-2011 under Uncategorized
OMAGGIO ALL'ITALIA DELL'ARTE. MRSN Torino 1 in OMAGGIO ALL'ITALIA DELL'ARTE. 8 ARTISTI TO di Maria Giulia Alemanno
OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE. Identità e differenze nell’opera di otto artisti torinesi al MRSN

Museo regionale di Scienze Naturali

Torino

25 ottobre – 27 novembre 2011

OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE

Identità e differenze nell’opera di otto artisti torinesi


Trying to unweave, unwind, unravel

And piece together the past and the future,

Between midnight and dawn,
when the past is all deception,
The future futureless,
before the morning watchWhen time stops,
and time is never-ending.

Cercare di sbrigliare, districare, dipanare
e far quadrare il passato e il futuro
fra mezzanotte e l’alba,
quando il passato è solo inganno,
il futuro senza futuro, davanti alla veglia del mattino
quando il tempo si ferma
e il tempo non finisce mai.

( Thomas Stearns Eliot, The Dry Salvages)

In una mostra bisognerebbe sempre partire dal titolo. A volte viene appiccicato tanto per giustificare l’esposizione dei lavori ma senza profondo e preciso riferimento a ciò che viene esposto. Altre volte è la vera chiave interpretativa, il filo logico che lega le opere per offrirne una lettura “ in progress”o più semplicemente, in italiano volgare, organicamente funzionale ad un progetto artistico.

Identità e differenze è un titolo, in questo caso, che è contemporaneamente una sfida. Per prima cosa si tratta di una mostra collettiva, e quindi non esiste un intento comune, ma individualità che si ritrovano quasi per combinazione. Poi l’esposizione vuole agganciarsi ad un ambito più vasto, storico, sociale, fors’anche filosofico, dato che il progetto  si inserisce nelle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia.

Queste le premesse, che a prima vista, potrebbero apparire scoraggianti. Invece la ragione è riposta nella più ampia collocazione dell’esplorazione di più mondi e più piani. Il promotore è la sezione piemontese della IAAP (International Association for Art and  Psychology),  che da anni analizza e studia le relazioni tra l’espressione artistica e gli elementi psichici. Già negli anni precedenti la IAAP aveva organizzato esposizioni tematiche per porre  a confronto il momento artistico come esasperazione dell’io verso l’esterno, come necessità di comunicazione dell’universo interiore, come estroflessione dell’identità celata e nascosta, a volte anche a se stessi, e l’analisi psicologica, psicanalitica, psichica delle forme e dei modi in cui ciò avviene.

Gli otto artisti, Maria Giulia Alemanno, Martino Bissacco, Pierangelo Devecchi, Italo Gilardi, Mario Gramaglia, Sandro Lobalzo, Luciana Penna, Luciano Spessot, hanno poco in comune. Trattano la materia artistica in modi e forme differenti, nei temi, nelle tecniche, nelle finalità, nelle materie. La grande diversità e differenziazione, paradossalmente, diventa il nucleo ideale e ideologico dell’assunto del titolo. Un terreno in cui è più facile misurare le differenze e circoscrivere le identità, isolare l’io individuale mentre si scontra e s’incontra con le altrui singolarità.
Come a dire una distanza che si accorcia quanto più si allontana.

Massimo Olivetti
in
IL CORRIERE DELLARTE anno 17,  n.33 - venerdì 4 novembre 2011



MAR DE SANTA MARÍA

Posted by admin on Nov-17-2011 under Uncategorized
MAR DE SANTA MARIA - Cuba in PAESAGGI AMATI di Maria Giulia Alemanno
MAR DE SANTA MARÍA - Cuba


Anche agitato che consolazione il Mar de Santa MarÍa!
Lì vive, Yemayá, la Grande Madre, vestita di tutte le sfumature dell’azzurro.
Pare che protegga col suo manto.
Pare che regali pace.

Che dolce il
Mar de Santa MarÍa!

IL CANZONIERE DEL CANTOVIVO. Il Piemonte di ALBERTO CESA al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino

Posted by admin on Nov-14-2011 under Uncategorized

http://www.gioventurapiemonteisa.net/wp-content/uploads/2011/11/CanzoniereII.jpg

Alberto Cesa a Rueglio Canavese.
La foto, scattata  nel lontano chissà quando da Renato Scagliola, cantambanco,
è tratta dal sito Gioventura Piemontèisa

IL CANZONIERE DEL CANTOVIVO

Il Piemonte di Alberto Cesa

canti e musiche tradizionali piemontesi, occitane e francoprovenzali

raccolti nel libro “IL CANZONIERE DEL PIEMONTE”

la lunga ricerca e il repertorio  messo in scena da Alberto Cesa e Cantovivo
in 35 anni di attività

Domenica 4 dicembre ore 21.00

Sala Concerti del

CONSERVATORIO GIUSEPPE VERDI

Piazza Bodoni 8

TORINO

Alberto Cesa, un canto vivo:

il corale omaggio ad un amico,
la prosecuzione di cammino e di pensiero

Sul palco:

Donata Pinti e i musicisti di Cantovivo, (Angeles Aguado Lopez, Silvano Biolatti, Gerardo Cardinale, Ivano Ciravegna, Paolo Lorenzati, Ornella Maberto, Benni Pizzuto, Umberto Rinaldi, Massimo Sartori, Celeste Ruà e la partecipazione di Edoardo Grieco), Fausto Amodei,  Babemalà, Cantambanchi, Egin, Isa Zoppi, La Lionetta, Silvio Orlandi  (Prinsi Raimund), Dino Tron & Daniele Ronchail, Joli Gaoubi.

Ingresso libero

info:
www.cantovivo.com

ita.cesa@immagina.net
tel. 335 8006846

http://www.macina.net/public/news/wp-content/uploads/2010/03/alberto-cesa-ghironda.jpg

Alberto Cesa e la sua ghironda. Immagine tratta da macina.net

Domenica 4 dicembre 2011 alle 21.00, al Conservatorio  G. Verdi di Torino,  verranno presentati il  libro di 150 pagine, e i 2 cd di Alberto Cesa raccolti con il  titolo Il canzoniere del Piemonte” per le  edizioni NOTA di Udine, che fanno idealmente seguito al  primo libro-Cd  Con la ghironda in spalla”, presentato l’anno scorso, sempre al Conservatorio.  Si tratta di un corpus di oltre 70 brani tradizionali, ballate, canzoni a ballo provenienti da tutto il Piemonte, materiale raccolto in 35 anni di attività.

Per l’occasione si ritroveranno sul palco tutti gli amici musicisti e musicanti che hanno conosciuto e collaborato con Alberto, e i tanti che hanno suonato con Cantovivo per oltre trent’anni: Donata Pinti e i musicisti di Cantovivo, (Angeles Aguado Lopez, Silvano Biolatti, Gerardo Cardinale, Ivano Ciravegna, Paolo Lorenzati, Ornella Maberto, Benni Pizzuto, Umberto Rinaldi, Massimo Sartori, Celeste Ruà con la partecipazione di Edoardo Grieco), Fausto Amodei,  Babemalà, Cantambanchi, Egin, Isa Zoppi, La Lionetta, Silvio Orlandi  (Prinsi Raimund),  Joli Gaoubi, Dino Tron & Daniele Ronchail.

La testimonianza di Cesa è importante per il suo lavoro appassionato e costante di ricercatore e musicista, e insieme perché è un documento sociologico degli  anni lontani  in cui si è sviluppato e cresciuto l’interesse per la musica popolare e politica, un piccolo mondo se vogliamo, dal quale sono germogliati filoni musicali diversi che oggi hanno nomi esotici.
“Questo canzoniere
– scrive Fausto Amodei nella prefazione - intende privilegiare, di tutta la vasta attività di Cantovivo,  la ricerca, la diffusione e la riproposta  di un materiale che vuol chiamarsi “piemontese”, non in senso strettamente geografico e territoriale, ma più estesamente storico e culturale, materiale che è stato selezionato, ascoltato,imparato e assimilato senza porsi altro limite che il piacere di ricantarlo e risuonarlo in compagnia, procurando lo stesso piacere al pubblico. …Una “piemontesità”, amata con il cuore e compresa con la ragione, che non scivola mai nel campanilismo e nello sciovinismo localistico…”.

“Barbagal”  Alberto Cesa e Cantovivo

Ma di Alberto bisogna anche ricordare quel suo grande dono naturale: la voce. Bellissima piena di armonici intriganti, di ampia estensione, che faceva un gran bene alle orecchie e all’intelletto, decisamente una delle migliori nel campo folclorico nazionale.  E da mettere in conto pure la sua figura carismatica di bell’uomo, eterno ragazzone, sempre allegro e disponibile a cantare fino a perdere la voce. Protagonista di epiche bisbocce proletarie e contadine, curioso di storie cantate provenienti da ogni dove, puntiglioso raccoglitore di brandelli culturali rimasti nella sparsa enciclopedia orale contadina e operaia. In più la capacità di mettere insieme e amalgamare fior di musicisti dando vita a quell’ensemble, Cantovivo, che ha lasciato il segno non solo in Piemonte, ma in Italia, mezza Europa e – in una lontana tournèe a Cuba - ha perfino solleticato la barba a Fidel.

Escriveta  Alberto Cesa & Cantovivo

Sotheby’s fall sale of Latin American Art in New York on 16 and 17 November 2011

Posted by admin on Nov-11-2011 under Uncategorized

Anonymous (19th Century) Cortadores de Caña

Latin American Art

Sotheby’s

16 & 17 November 2011

1334 York Avenue

New York

NY 10021

Sale:

Wednesday November 16 at 7 pm

Thursday November 17 at 10 am

Exhibition dates:

Saturday November 12, 10am – 5pm

Sunday November 13, 1pm – 5pm

Monday November 14, 10am – 5pm

Tuesday November 15, 10am – 5pm

Wednesday November 10am – 1pm

Contact:

Carmen Melian carmen.melian@sothebys.com

Axel Stein axel.stein@sothebys.com

Andrea Zorrilla Andrea.zorrilla@sothebys.com

Department telephone + 212 606 7513

Bid department +1 212 606 7414

Catalogues & subscriptions

US +1 212 606 7000 cataloguesubscriptions@sothebys.com

Website www.sothebys.com

Press Contacts

Lauren Gioia Lauren.gioia@sothebys.com

Dan Abernathy Dan.abernathy@sothebys.com

+1 212 606717

Sotheby’s fall sale of Latin American Art in New York on 16 and 17 November 2011 will showcase a range of Latin American painting and sculpture from the continents’ most important artists including exceptional works from important collections that are fresh to the market. A group of Rufino Tamayo paintings that span the course of the artist’s career are among the highlights of the sale alongside exceptional works by Alfredo Ramos Martinez, Emiliano Di Cavalcanti, Wifredo Lam, Matta, and a retrospective selection of works by Venezuelan Kinetic artist Jesús Rafael Soto.

Alfredo Ramos Martinez La India del Lago

La India Del Lago by Alfredo Ramos Martínez is a major highlight of the sale and one of the most important paintings by the artist to have appeared at auction for many years (est. $900,000/1.2 million). During a decade-long stay in Paris at the beginning of the 20th century, Ramos Martinez established friendships with some of the most important artists of the Impressionist and Post-Impressionist movements. La India Del Lago from 1938 comes from the artist’s California period and exemplifies his depictions of Mexican imagery. Also by Ramos Martínez are Vendedoras de Flores de Xochimilco (est. $200/300,000) and La Joven De Cuernacava (est. $200/300,000).

Rufino Tamayo, Watermelon Slices Property from the Museum of Modern Art, New York, Sold to Benefit The Acquisitions Fund

Rufino Tamayo is considered one of the most acclaimed artists of his generation and one of the great colorists of the twentieth century. The sale includes eight works dating from 1928 to 1966 in a retrospective of his career that encompasses many of his signature themes and images. The group is led by Watermelon Slices which is being sold by The Museum of Modern Art, New York to Benefit the Acquisitions Fund (est. $1.5/2 million). Watermelon Slices fuses both the international modernist aesthetics of Cubism with a local subject matter and symbolism. The simple two-dimensionality, sparseness and geometric forms are an essential part of Tamayo’s art from this period.The earliest painting in the group – Frutero Y Dominó from 1928 – also features Tamayo’s watermelon slices (est. $275/375,000). The work was included in the artist’s retrospective at the Instituto Nacional de Bellas Artes which was installed in the galleries of the Museo del Palacio de Bellas Artes, Mexico’s premier cultural space that was lauded by both Mexican art critics and the public. Also included in that exhibition was Naturaleza Muerta Con Cabeza (Retrato de Mujer) which was painted four years later in 1932 (est. $300/400,000).The mid-1950s was a crucial period for the development of Tamayo’s art with the loosening of his ties to figuration after a visit to Europe in the late 1940s. From this period comes El Tragfuego, a study in motion from 1955, (est. $400/600,000) and Venus En Su Alcoba from 1956 (est. $550/750,000). While Tres Figuras from 1966 has also been widely exhibited, including at the 1968 Venice Biennale and in the 1979 exhibition Rufino Tamayo: Myth and Magic at the Solomon R. Guggenheim Museum in New York (est. $750/950,000).

Emiliano di Cavalcanti Natureza Morta

Emiliano Di Cavalcanti was one of the exponents of Brazilian modernism who reinterpreted European techniques such as Cubism and German Expressionism, which he experienced through his friendships with Picasso, Matisse, Braque and Léger. Natureza Morta from circa 1945 is a perfect example of the artist’s unparalleled technique (est. $450/650,000, left), while Mulata Sentada Na Frente Mesa Com Pandeiro was painted in 1954, a year after the artist was awarded the Best Painter prize at the second São Paulo Biennial (est. $350/450,000). The work depicts a mulata sitting solemnly with the tambourine in view behind her alluding to the Brazilian samba.

Roberto Matta Esa guerra desnuda

The Surrealist works by Matta in the sale are led by Esa guerra desnuda - a 1937 masterwork on paper that was the artist’s angst-ridden denunciation of the horrors of the Spanish Civil War (est. $300/500,000). Further Matta highlights include two works from circa 1953 Re-Evolvers (Le Couple) (est. $250/350,000) and Lispard du Mêdi (est. $350/450,000).

Wifredo Lam Bonjour Monsieur Lam (Au Commencement de La Nuit)

The major Wifredo Lam painting in the sale is Bonjour Monsieur Lam (Au Commencement De La Nuit) from 1959 (est. $600/800,000, below right). The 1959 work is related to the La Rencontre (The Encounter) by the 19th century French painter Gustave Courbet. Both paintings are self-portraits, but whereas Courbet is meeting his friend and collector Alfred Bruyas, Lam encounters a mythical bearded beast (est. $600/800,000).

In addition to Matta, Chilean artists are represented in the sale by Claudio Bravo. Seraphim (White, Yellow, and Green) from 1999 is the most important work by the artist to have appeared at auction since his death this June (est. $700/900,000), while Untitled is a much earlier work-on-paper from 1972 (est. $80/100,000).


Jesús Rafael Soto
Mariche 2

The non-figurative art in the sale is led by nine works by Venezuelan Abstract Art master Jesús Rafael Soto. These pieces represent the works he created in his most mature style: Vibrations, Writings, the T series, the “Ambivalencias” and the more concrete pieces of the 1990s.Two of the most significant pieces are a 1966 splendid and generously sized black and white Vibración (est. $150/200,000) and Escritura Cobalto, an elegant and lyrical composition in one of Soto´s preferred colors: cobalt (or Yves Klein) blue (est. $250/350,000). Other Soto highlights include the colorful Mariche 2 from 1997 (est. $250/350,000) and an earlier 1978 work, Tes De Monza (est. $140/180,000).  Further Kinetic highlights include Sin Título by Gego (est. $125/175,000) and the 1931 Physicichromie 88 by Carlos Cruz-Diez (est. $200/300,000).

The 19th century paintings in the sale are led by Cortadores De Caña by an anonymous painter from circa 1880 (est. $150/200,000). Sugar fueled the Caribbean economy of the time, yet there are few pictorial representations of these agricultural activities, making this a rare as well as superbly composed painting.
*Estimates do not include the buyer’s premium

Interessantissime le proposte di Soteby’s per quanto riguarda l’Arte Latino Americana. Nella sede di New York il 16 e 17 novembre 2011 saranno battute opere di artisti prestigiosi quali Rufino Tamayo, Wifredo Lam, Roberto Matta, Jesús Rafael Soto, Emiliano di Cavalcanti, Alfredo Ramos Martinez. Prezzi base da capogiro ed interesse alle stelle tra i collezionisti di tutto il mondo.
Tutte le informazioni sul sito di
Sotheby’s. E buona immersione nel fantastico universo dell’Arte del Centro e Sud America che, come la letteratura, coniuga meravigliosamente il reale e l’immaginario riservandoci  un caleidoscopio infinito di emozioni e di sorprese.

Notizie ed immagini tratte da ArtNexus , guida preziosa ed indispensabile per essere aggiornati sui dinamismi dell’ Arte in ogni angolo del pianeta.

Il video di “OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE. Identità e differenze nell’opera di otto artisti torinesi”

Posted by admin on Nov-8-2011 under Uncategorized

opere di 8 artisti Torinesi al Museo reg. di Scienze Naturali

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Condivido con piacere il video dedicato alla mostra

OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE.

Identità e differenze nell’opera di otto artisti torinesi

allestita dal 24 ottobre al 27 novembre 2011 al

Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino

La musica di Pierangelo Devecchi e la voce  narrante di Giulia Polacco ci accompagnano  nel mondo di ogni artista, svelandocene le ispirazioni e le atmosfere.
Un’esposizione da non perdere ed un video ideato e realizzato da Elena Gambalonga che meravigliosamente ne sinterizza lo spirito ed il dipanarsi del percorso.

In mostra opere di

Maria Giulia Alemanno, Maritno Bissacco, Pierangelo Devecchi, Italo Gilardi, Mario Gramaglia, Sandro Lobalzo, Luciana Penna, Luciano Spessot
ed una grande installazione di

Piero Gilardi
dal titolo AIGUES TORTES.

ME DUELE EL ALMA

Posted by admin on Nov-6-2011 under Uncategorized
© Maria Giulia Alemanno ME DUELE EL ALMA in SANTERIA di Maria Giulia Alemanno
ME DUELE EL ALMA
© Maria Giulia Alemanno
técnica mesclada sobre papel
2003

y cuando el alma duele
tiene poco color la vida

Julio Jaramillo — Aunque Me Duele El Alma

OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE. Otto artisti torinesi al Museo di Scienze Naturali visti dal critico Massimo Olivetti

Posted by admin on Nov-3-2011 under Uncategorized

OMAGGIO ALL'ITALIA DELL'ARTE: MRSN Torino 2 in OMAGGIO ALL'ITALIA DELL'ARTE. 8 ARTISTI TO di Maria Giulia Alemanno

Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino: OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE.

Si è inaugurata il 24 ottobre al
Museo regionale di Scienze Naturali di Torino
,
dove rimarrà aperta fino al 27 novembre 2011, la mostra

OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE.

Identità e differenze nell’opera di otto artisti torinesi

Voluta dalla sezione piemontese della IAAP ( International Association for Art and Psychology) nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’esposizione propone l’incontro tra Arte e Psicologia, due vertici differenti di approccio alla realtà dell’uomo e del mondo: la prima più immediata ed emotiva collegata all’espressione e fruizione estetica, la seconda orientata all’atro attraverso l’educazione all’ascolto delle emozioni che attraversano ogni relazione.
Per meglio avvicinarci e comprendere l’opera degli otto artisti
Maria Giulia Alemanno, Martino Bissacco, Pierangelo Devecchi, Mario Gramaglia, Italo Gilardi, Sandro Lobalzo, Luciana Penna e Luciano Spessot,

proponiamo qui il testo scritto per l’occasione dal critico d’arte
Prof. Massimo Olivetti,
sottolneando che la lettura della mostra non può prescindere dalla presenza unificante dell’opera di Piero Gilardi dal titolo AIGUES TORTES, un grande tronco in poliuretano espanso che simbolicamente collega i “rami” dell’intero percorso espositivo.

Maggiori informazioni visitando
Museo Regionale di Scienze naturali

www.insiemecon.com/artepsicologiapiemonte

OMAGGIO ALL'ITALIA DELL'ARTE. MRSN Torino 1 in OMAGGIO ALL'ITALIA DELL'ARTE. 8 ARTISTI TO di Maria Giulia Alemanno
OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE. Otto artisti al  MRSN di Torino

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“ Queste cose non avvennero mai, ma sono sempre”

Sallustio -  “Degli Dei e del mondo”.

Jorge Francisco Isidoro Luis Borges era affascinato o, forse, ossessionato dagli specchi. Li immaginava come riflettori perpetui dell’identità. Un mondo circolare che replicava, ad infinitum, la stessa identica immagine. Ma era consapevole che questa era una finzione in un universo metaforico costruito sulle finzioni. La sua cecità glielo permetteva. I suoi occhi spenti sognavano la duplicazione pur nella consapevolezza che la riproduzione non fornisce identità, ma, solamente la sua replica. Era invece consapevole di essere parte di un insieme “ coautore di un unico inesauribile libro. Un’immensa partitura incompiuta e polifonica dove le voci si chiamavano Eraclito, Virgilio, Dante, Shakespeare, Cervantes…”.

Permettetemi ancora una citazione per sviluppare il pensiero. La traggo da un articolo di Marc Fumaroli su La Repubblica di venerdì 24 giugno 2011 sulla mostra di Richard Price a New York. “ E’ un secolo che le avanguardie artistiche rovesciano carrettate di disprezzo sull’“ imitazione” dei pittori e disegnatori antichi, sull’imitazione servile della natura, sull’imitazione scimmiesca dell’antico e dei maestri, miserabile abdicazione e schiavitù dell’arte. Tanto orgoglio e tanta volontà di originalità assoluta hanno finito col portare impunemente alla glorificazione altezzosa della pura e semplice ricopiatura”. A chiosa della citazione rimando alla visione dell’ultima Biennale di Venezia. Parole e fatti che certificano di una crisi sociale d’identità e della forse disperata e disperante ricerca di essa nella “ scimmiesca” maniera dell’imitazione, della scopiazzatura, del revival perché niente di nuovo si ha da dire, niente di nuovo si sa fare. Una crisi d’identità che è figlia del disconoscimento delle differenze che non sono accettate ma puramente assimilate per più facilmente annullarle.

Ora da questi due frammenti si può partire per ragionare sulla dialettica e sulla dicotomia tra identità e differenza. Solo la differenza certifica, costruisce, consolida l’identità. Nello specchio non troviamo noi stessi, ma solo la nostra immagine.  E  Lewis Carroll per ritrovarsi dovrà andare “oltre lo specchio”.  Solo dagli altri, dalle differenze e dalle diversità originano le identità.

Perché, come Odisseo ricorda ad Atena “ ti fai simile a tutti”. Tutto si ripete, tutto ritorna, ma sempre con qualche torsione del significato. E quella torsione non è nient’altro che l’Arte. Solo nell’opera d’arte le differenze s’incarnano nelle torsioni della ripetizione e si solidificano in identità. I modelli, i maestri del passato non sono fuori di noi, ci sono dentro, ma per loro natura irripetibili, inimitabili.

Pietre angolari di un edificio da costruire, di un’identità da affermare.  Così questa mostra si propone di venerare ed omaggiare, ma anche di cercare di capire, l’eterno conflitto tra identità e differenza.

Sono otto artisti diversi, differenti in stili, tecniche, soggetti, sensibilità, caratteri. Sono otto identità che si scontrano e si confrontano. Le loro opere lottano per affermarsi dalle pareti, ma anche per incontrarsi e confondersi. Una circolarità di propositi che non potrà mai trovare compiutezza ma che, nel suo continuo movimento,  genera la materia dell’arte.

Maria Giulia Alemanno. YEMAYA n.2 in OMAGGIO ALL'ITALIA DELL'ARTE. 8 ARTISTI TO di Maria Giulia Alemanno
Maria Giulia Alemanno. YEMAYA n.2

Maria Giulia Alemanno. La differenza l’ha cercata nella distanza. Distanza geografica, distanza culturale, distanza artistica e cromatica. Il mondo afro-cubano della Santeria,  arcani  “ idola” africani sincretizzati  in artifici cattolici. Nel sincretismo, nella “mescla”, come dicono i cubani, si ricompone l’identità. I suoi orishas hanno volti cubani, ma plasticità rinascimentale, colori caraibici, ma equilibri e sensibilità classiche. Due universi che s’incontrano e ricompongono, senza negare le differenze.

Martino Bissacco. DAMA IN VELLUTO in OMAGGIO ALL'ITALIA DELL'ARTE. 8 ARTISTI TO di Maria Giulia Alemanno
Martino Bissacco. DAMA IN VELLUTO

Martino Bissacco. Rompere, rompere gli schemi del colore, l’uniformità della tinta, la logica delle campiture. Le differenze per Bisacco generano dalla fusione di lampi luminosi che si proiettano oltre gli schemi predeterminati. Un apparente vorticosa confusione che, in realtà, è armonicamente guidata verso un’armonia quasi musicale di luci e tagli.

Devecchi. FANT GIOCO 1    MARIA GIULIA ALEMANNO
Pierangelo Devecchi. FANT GIOCO 1

Pierangelo Devecchi. Come e dove si costruisce un’identità?  Anche dall’assemblaggio di tasselli differenti. Pezzi di legno, di metallo, corpi e materiali sfusi, senza più una funzione precisa, che si ricompongono e ricostruiscono artifici funzionali al sogno. E il gioco prosegue con le immagini. Un mondo frammentato e squarciato, riassemblato  con lo sguardo che prolunga e rende corporea la materia onirica.

Italo Gilardi. LA GRAN MADRE in OMAGGIO ALL'ITALIA DELL'ARTE. 8 ARTISTI TO di Maria Giulia Alemanno
Italo Gilardi. LA GRAN MADRE

Italo Gilardi. Il viaggio come ricerca d’identità. Gilardi è un grande viaggiatore ma nei suoi lavori restringe la ricerca alla dimensione quotidiana. Torino, le vie, le piazze, gli angoli. E i volti, i corpi di Torino. Nel viaggiare ha acuito la sensibilità dell’indagine visiva e ora la applica all’apparente ordinario. Una comune bicicletta diventa così proiezione metafisica. Chirurgia pittorica per svelare la diversità dentro la normalità.

Mario Gramaglia. GARBO    MARIA GIULIA ALEMANNO
Mario Gramaglia. GARBO

Mario Gramaglia. I suoi lavori, per quanto mi riguarda, li affronto e cerco di leggerli come un rebus. L’effigie antropomorfa è tagliata come una pietra, ad angoli retti, ma labbra e occhi sono grandi, teneri e tumidi. La voluta fissità la avverto come un vincolo segreto, una prigione che lascia evadere solo il desiderio del sentimento. Il non detto, l’ambiguità, l’impenetrabilità mantengono sospesa e irrisolta la contraddizione. L’identità non è uno stato, ma una proiezione.

Sandro Lobalzo. FINESTRA    MARIA GIULIA ALEMANNO
Sandro Lobalzo. FINESTRA

Sandro Lobalzo. La profondità è certamente uno degli aspetti della metafisica. Lo spaesamento di un elemento, nasce nel proiettarlo in una prospettiva vuota ed indeterminata. La fila dei portici che avvolgono e comprimono come in  un tunnel passanti occasionali, o un cane che diventa idea di cane lasciato a riempirsi l’esistenza in una quinta vacante, amplificano il disorientamento e squilibrano identità apparentemente solide.

Luciana Penna. ORIGINE    MARIA GIULIA ALEMANNO

Luciana Penna. ORIGINE

Luciana Penna. Sembra un lavoro di forbici.  Ma non è il cartone ad essere ritagliato, è il metallo. Piegare la materia alla sua scomposizione, per utilizzarla per ricreare altri profili ed altre dimensioni, è il compito che Luciana Penna si assume. Un’identità marmorea o metallica si trasforma, per evolversi in altre ed ulteriori diversità. Opere che si fanno teatro, per recitare ruoli ed azioni differenti dalla loro primitiva origine materica.

Luciano Spessot. FIORI INCARTATI    MARIA GIULIA ALEMANNO

Luciano Spessot. FIORI INCARTATI

Luciano Spessot. Se siamo sicuri delle identità nostre e degli oggetti che partecipano alla nostra vita non abbiamo bisogno delle nature morte. Ma nessuno ne è sicuro. Fingiamo per non far crollare certezze consolidate.  Gli oggetti che Spessot fissa con la sua pittura non rimandano a inquietudini, ma chiedono occhi attenti e profondi, un supplemento di analisi e di attenzione per ridiscutere identità che altrimenti consideriamo scontate.

Massimo Olivetti

“La Mite”di Dostoevskij al Teatro Franco Parenti di Milano

Posted by admin on Oct-28-2011 under Uncategorized

Ricevo e con piacere condivido:

“La Mite” di Fedor Dostoevskij
Adattamento di Monica Conti e Roberto Trifirò.
Regia di Monica Conti
con Roberto Trifirò e Federica Roselini


Il Centro Culturale invita a partecipare a questa grande occasione culturale ideata dal Teatro Franco Parenti.

Uno dei romanzi più acuti di Dostoevskij e uno dei più grandi attori italiani, Roberto Trifirò, cha abbiamo ammirato nel “Giobbe” di Hadjadj al Meeting di Rimini e che lo ripresenterà a Milano in gennaio (per info  clicca qui )

Agli amici del Centro Culturale di Milano il Teatro Franco Parenti offre l’opportunità di assistere allo spettacolo a condizioni privilegiate, con un ingresso a € 5 per le repliche del 4 e 5 novembre, e a     € 10 (anzichè € 20) per tutte le altre.

Per informazioni chiamare 02 59995252

BLACK & RED

Posted by admin on Oct-23-2011 under Uncategorized
Maria Giulia Alemanno © ROSSO & NERO - 2011 in MARIA GIULIA ALEMANNO. ON PAPER di Maria Giulia Alemanno
BLACK & RED on my table.  Maria Giulia Alemanno ©  - 2011

Black & Red on my table today.

Where have all the other colors gone?

I LUOGHI DELLE PAROLE - Festival internazionale di Letteratura - VIII edizione

Posted by admin on Oct-12-2011 under Uncategorized

http://www.comune.sanbenignocanavese.to.it/di/News/Images/302/parole.png

Una breve nota per ricordarvi l’appuntamento ormai irrinunciabile con
I LUOGHI DELLE PAROLE
il meglio della letteratura internazionale diffuso dalla

Fondazione 900
di Chivasso
nel territorio torinese da ben otto edizioni,  in uno straordinario crescendo di qualità ed impegno.

Tutto il programma aggiornato sul sito:
luoghi delle parole

OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino: identità e differenze di otto artisti torinesi

Posted by admin on Oct-12-2011 under Uncategorized

IAAP- INTERNATIONAL ASSOCIATION FOR ART AND PSYCHOLOGY
Arte e Psicologia - Gruppo di studio interdisciplinare
Sezione Piemontese

OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE

Identità e differenze nell’opera di otto artisti torinesi

Maria Giulia Alemanno

Martino Bissacco

Pierangelo Devecchi

Italo Gilardi

Mario Gramaglia

Sandro Lobalzo

Luciana Penna

Luciano Spessot

a cura di Italo Gilardi e Marcello Pedretti

24 ottobre – 27 novembre 2011

Museo Regionale di Scienze Naturali

Via Giolitti 36

Torino

Inaugurazione lunedì 24 ottobre ore 17.00

Orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00
Chiuso il martedì
Ingresso: 5 euro intero – 2,50 ridotto

Con il patrocinio di
Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino

nell’ambito di

Esperienza Italia 150°

Organizzazione tecnica  e spazi espositivi:
Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino

Contatti

Informazioni Museo


tel. +39 011.432.6354
Numero verde: 800329329
Fax +39 011.432632
www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali/

Ufficio Comunicazione MRSN
comunicazione mrsn@regione.piemonte.it
Giuseppe Misuraca  tel. +39 011 432.6311  335.1817753
Elvira Rabeschi tel +39 011 4325189

Visite guidate per gruppi e scolaresche e laboratori didattici su prenotazione: tel. +39 011 4326307/6334/6337
didatticamrsn@regione.piemonte.it

Materiale per la stampa scaricabile dall’area press:
http://www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali/stampa/giornalisti.htm

***
IAAP Arte e Psicologia - Sezione Piemontese:

www.insiemecon.com/artepsicologiapiemonte
artepsicologiapiemonte@fastwebnet.it

È  proprio di ogni uomo, in quanto artista, portatore di una spinta creativa personale,
l’esigenza di rifondare il senso del proprio esistere,
di fare proprio in modo originale e creativo ciò che è stato, che è e che sarà.

La mostra  OMAGGIO ALL’ ITALIA DELL’ARTE – Identità e differenze nell’opera di otto artisti torinesi allestita dal 24 ottobre al 27 novembre 2011 presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, è un contributo della Sezione Piemontese dell’ Associazione Arte e Psicologia alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, un Paese che nelle differenze trova le sue ricchezze e nella unità la sua forza, pur nelle reciproche e spesso conflittuali relazioni.
Il tema delle  “Identità e differenze”  viene affrontato attraverso l’incontro e il confronto tra Arte e Psicologia, due vertici differenti di approccio alla realtà dell’uomo e del mondo: la prima più immediata e emotiva collegata alla espressione e fruizione estetica, la seconda orientata all’altro attraverso  l’educazione all’ascolto delle emozioni che attraversano ogni relazione.
La comunità degli artisti, al pari di altre comunità, è una comunità attraversata da sfide e conflitti, da processi di contaminazione reciproca, di progettazione di possibili scenari futuri.  È  una comunità in cui  la fruizione estetica della realtà diventa  sguardo che si spinge oltre la superficie  nel tentativo di cogliere e rimandare ciò che sta oltre.

Espongono Maria Giulia Alemanno, Martino Bissacco, Pierangelo Devecchi, Italo Gilardi, Mario Gramaglia, Sandro Lobalzo, Luciana Penna, Luciano Spessot.
Ogni artista presenta un corpo di opere accompagnate da una breve scheda, frutto e sintesi  di un’intervista del Dott. Marcello Pedretti, medico psicoterapeuta,  con Italo Gilardi coordinatore e curatore della mostra.  Come il gioco delle forme e dei colori, così  quanto raccolto nelle interviste vuole rendere testimonianza al ricco gioco tra identità e differenze, in quanto aspetti interdipendenti della realtà.

Ad accompagnare ed integrare il percorso un grande tronco parlante  in poliuretano espanso di Piero Gilardi dal titolo “Aigües Tortes”.

Programma:

Lunedì 24 ottobre
ore 17,00: Inaugurazione mostra e incontro con gli artisti.
ore 18.00: Conferenza “Identità e differenze in Arte e Psicologia”, a cura del dott. Marcello Pedretti.

Sabato 29 ottobre
ore 16,00: Conferenza  “Camille Claudel: problematiche dell’identità” a cura del dott. Luca Trabucco. Seguirà un incontro,  in mostra,  con gli artisti.

E’ possibile per i visitatori lasciare un commento sui temi: Identità e differenze, Fruizione estetica e creatività, Essere italiani oggi. Una scelta sarà pubblicata sul sito dell’ Associazione: www.insiemecon.com/artepsicologiapiemonte

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Per meglio avvicinarsi all’opera dei singoli artisti, alleghiamo le brevi considerazioni  tratte da un più ampio scritto del critico d’arte Massimo Olivetti:

Maria Giulia Alemanno. La differenza l’ha cercata nella distanza. Distanza geografica, distanza culturale, distanza artistica e cromatica. Il mondo afro-cubano della Santeria,  arcani  “ idola” africani sincretizzati  in artifici cattolici. Nel sincretismo, nella “mescla”, come dicono i cubani, si ricompone l’identità. I suoi orishas hanno volti cubani, ma plasticità rinascimentale, colori caraibici, ma equilibri e sensibilità classiche. Due universi che s’incontrano e ricompongono, senza negare le differenze.

Martino Bissacco. Rompere, rompere gli schemi del colore, l’uniformità della tinta, la logica delle campiture. Le differenze per Bisacco generano dalla fusione di lampi luminosi che si proiettano oltre gli schemi predeterminati. Un apparente vorticosa confusione che, in realtà, è armonicamente guidata verso un’armonia quasi musicale di luci e tagli.

Pierangelo Devecchi. Come e dove si costruisce un’identità?  Anche dall’assemblaggio di tasselli differenti. Pezzi di legno, di metallo, corpi e materiali sfusi, senza più una funzione precisa, che si ricompongono e ricostruiscono artifici funzionali al sogno.  E il gioco prosegue con le immagini. Un mondo frammentato e squarciato, riassemblato dallo sguardo che prolunga e rende corporea la materia onirica.

Italo Gilardi. Il viaggio come ricerca d’identità. Gilardi è un grande viaggiatore, ma nei suoi lavori restringe la ricerca alla dimensione quotidiana. Torino, le vie, le piazze, gli angoli. E i volti, i corpi di Torino. Nel viaggiare ha acuito la sensibilità dell’indagine visiva e ora la applica all’apparente ordinario. Una comune bicicletta diventa così proiezione metafisica. Chirurgia pittorica per svelare la diversità dentro la normalità.

Mario Gramaglia. I suoi lavori, per quanto mi riguarda, li affronto e cerco di leggerli come un rebus. L’effigie antropomorfa è tagliata come una pietra, ad angoli retti, ma labbra e occhi sono grandi, teneri e tumidi. La voluta fissità la avverto come un vincolo segreto, una prigione che lascia evadere solo il desiderio del sentimento. Il non detto, l’ambiguità, l’impenetrabilità mantengono sospesa e irrisolta la contraddizione. L’identità non è uno stato, ma una proiezione.

Sandro Lobalzo. La profondità è certamente uno degli aspetti della metafisica. Lo spaesamento di un elemento, nasce nel proiettarlo in una prospettiva vuota ed indeterminata. La fila dei portici che avvolgono e comprimono come in  un tunnel passanti occasionali, o un cane che diventa idea di cane lasciato a riempirsi l’esistenza in una quinta vacante, amplificano il disorientamento e squilibrano identità apparentemente solide.

Luciana Penna. Sembra un lavoro di forbici.  Ma non è il cartone ad essere ritagliato, è il metallo. Piegare la materia alla sua scomposizione, per utilizzarla per ricreare altri profili ed altre dimensioni, è il compito che Luciana Penna si assume. Un’identità marmorea o metallica si trasforma, per evolversi in altre ed ulteriori diversità. Opere che si fanno teatro, per recitare ruoli ed azioni differenti dalla loro primitiva origine materica.

Luciano Spessot. Se siamo sicuri delle identità nostre e degli oggetti che partecipano alla nostra vita non abbiamo bisogno delle nature morte. Ma nessuno ne è sicuro. Fingiamo per non far crollare certezze consolidate.  Gli oggetti che Spessot fissa con la sua pittura non rimandano a inquietudini, ma chiedono occhi attenti e profondi, un supplemento di analisi e di attenzione per ridiscutere identità che altrimenti consideriamo scontate.

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Alleghiamo pure alcune note sulla Sezione Piemontese della IAAP e sui relatori delle due conferenze in programma.

La Sezione Piemontese della  IAAP, sorta nel 2005, si è  costituita come  Sezione con Statuto Autonomo nel Novembre 2009 nella forma giuridica di Associazione di Volontariato Culturale  ed è iscritta al Registro Regionale delle Organizzazioni di volontariato.  L’ Associazione si propone come un centro permanente di vita  associativa, su base volontaria e gratuita, e persegue finalità di   tipo socio-culturale. Essa promuove riflessioni e incontri tra i soci  con al centro l’arte figurativa, il cinema, la letteratura, la musica, e iniziative culturali aperte al pubblico orientate all’educazione  alla fruizione estetica e all’espressione personale. Promuove  inoltre gruppi di studio multidisciplinari, ricerche, studi e contributi scientifici  nel campo dell’Arte, senza preclusione di  epoche, tecniche, stili od artisti. Chiave di ricerca privilegiata è quella psicodinamica

Marcello Pedretti. Medico Psicoterapeuta, Socio Didatta dell’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica – IPP di Torino, Docente della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell’IPP, Socio fondatore della Sezione Piemontese di Arte e Psicologia.

Luca Trabucco. Psichiatra, Psicoanalista SPI, Socio fondatore e Presidente della Sezione Ligure di Arte e Psicologia

DELHI PHOTO FESTIVAL 2011

Posted by admin on Oct-11-2011 under Uncategorized

http://2.bp.blogspot.com/-dtqIbhfcbTU/Tk4vZ3FuPGI/AAAAAAAADyE/7SN-JRqmwo4/s400/delhi+photo+fest.jpg

immagine tratta da  Philippine Photography Blog

The Delhi Photo Festival
is India’s first international photography festival, a non-commercial venture to promote the photographic art, to be held from 15 to 28 October 2011. The festival is a joint initiative of Nazar Foundation and the India Habitat Centre, New Delhi.

For the entire 2 weeks of the festival there will be a number of Print exhibitions on the theme of Affinity spread across the open spaces of the India Habitat Centre and in all its major galleries. There will also be Digital slide shows and multi-media presentations in the evenings during the Opening Week from 15th to 22nd Oct. 11.

The List of Exhibitions/Shows - Print. Digital. Multi-media.

A truly international Photo Festival . . . look at the countries represented:

Australia, Austria, Bangladesh, Brazil, Bulgaria, Canada, China, Germany, Egypt, Greece, India, Indonesia, Ireland, Italy, Korea, Italy, Nepal, Pakistan, Singapore, Spain, Sweden, Switzerland, U.K. and USA.

Please log on for Exhibitions/ Workshops/Portfolio reviews/Talks/Seminars and further info at

http://www.delhiphotofestival.com/

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Pubblico sempre con grande piacere i comunicati che mi giungono da Samar S Jodha,
qui insieme al Dalai Lama, perchè ne conosco e ammiro la qualità e l’impegno. L’ avventura di questa prima edizione del Delhi Photo Festival da lui promossa non può che essere dunque un evento di grande interesse e qualità.

Samar S. Jodha accanto al Dalai Lama

Fotografo di innata sensibilità, impegnato nel sociale, sempre disposto a guardare il mondo con occhi di pace, Samar è una di quelle persone che contribuiscono a farci sperare in un futuro migliore. Il suo entusiasmo e la sua umanità lo hanno portato a documentare, in una mostra dal titolo: Bhopal: a silent picture gli strascichi infiniti e terribili di un’immensa catastrofe .

SAN FRANCESCO patrono d’Italia

Posted by admin on Oct-4-2011 under Uncategorized

Maria Giulia Alemanno ©. San Francesco. Particolare in MARIA GIULIA ALEMANNO CON FRANCESCO E CHIARA di Maria Giulia Alemanno

SAN FRANCESCO
particolare di ” FRANCESCO E CHIARA -Il nido”
acriico su tela di sacco di Maria Giulia Alemanno © 2010

4 ottobre

pensando a

FRANCESCO

patrono di tutti noi