Archive for September, 2009
Ora che l’autunno avanza e copre le risaie di tutti i toni dell’ ocra, il ricordo va ad una sera di primavera quando mi apparve, riflessa nell’acqua, questa nuvola di cipria rosa.
Il Cinema di Gabriel García Márquez e quello latinoamericano a Roma
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GINO PELLEGRINI:LA MIA BANDIERA dipinta a Dozza

Lo scenografo GINO PELLEGRINI mentre dipinge Piazzetta Guareschi a Conselice (Ravenna) l’immagine è tratta dal sito: Comune di Conselice - Piazzetta Guareschi
XXII EDIZIONE BIENNALE DEL MURO DIPINTO DI DOZZA
LA MIA BANDIERA
Azione pittorica di Gino Pellegrini
con accompagnamento musicale e teatrale
a cura di Corrado Gambi , Marina Mazzolani e Maurizio Piancastelli
Domenica 20 settembre alle ore 17.30, a Dozza nella cornice di Piazza Zotti, la dove il profilo delle colline si fonde con il cielo, Gino Pellegrini realizzerà un dipinto di grandi dimensioni (6 x 3 m.), in diretta, sotto gli occhi del pubblico che solo alla fine dell’azione avrà chiara la visione del soggetto rappresentato.
Gino Pellegrini, artista-scenografo che negli anni ‘60 ha lavorato anche ad Hollywood, con le sue performance, ha scelto di rendere visibile ed evidenti i procedimenti strumentali che servono a concretizzare la pittura, dando ad essi ritmicità nella successione organizzata dei piani, dei colori, delle stesure e nel procedere della gestualità; per questo egli si avvale di un naturale accostamento e di una felice contaminazione con il suono, la musica, la voce.
Contrariamente a quanto accade nel cinema, dove gli operatori lavorano dietro le quinte guidati dal medesimo soggetto e viene presentato al pubblico il solo film, in questo caso si abolisce lo spazio fra il dietro e il davanti le quinte.
A Pellegrini interessa in particolare il rapporto che, durante lo spettacolo, viene a costituirsi con il pubblico ed è per questo che le sue azioni pittoriche vengono filmate. La sostanza dell’intervento è il divenire dell’azione e ciò spiega perché Pellegrini afferma di non essere legato al fatto che i suoi lavori debbano rimanere per sempre, mentre succede che i fruitori facciano propria la simbologia espressa nell’opera finita.
SANTERIA- Maria Giulia Alemanno MI CUBA su YouTube
“MI CUBA” intima e profonda, quella che i turisti poco conoscono e chi ha cuore ama, ha ora nuova voce su YouTube. E’ il secondo video che costruisco insieme ad Osvaldo Piolatto, fotografo e grande esploratore della Perla del Caribe. Ho voluto con il suo aiuto riunire le venticinque tavole che ho concepito tra il 2002 ed il 2003 per accompagnare gli attori ed i musicanti del Faber Teater di Chivasso nella IV edizione di Teatri di Confine, il festival che ogni estate trasforma le colline e la pianura piemontesi in un laboratorio corale di espressione e creatività. Piccole storie ad acquerello e tecnica mista nate tra Crescentino e Torino e poi diventate quasi un simbolo, il primo, della mia ricerca pittorica ed antropologica nel mondo della Santeria, la religione sincretica diffusa sull’isola che magicamente “reinventa” le divinità di origine Yoruba con elementi presi in prestito dal Cattolicesimo. La mostra, esposta nel 2003 ben cinque volte in Piemonte, è volata nel gennaio del 2004 a L’Avana dove è stata inserita nella meravigliosa cornice dell’ Abbazia di San Francisco in occasione del IX Convegno di Antropologia Sociale e Culturale sulle Radici Afroamericane organizzato dal Museo Casa de África de la Oficina del Historiador de la Ciudad . ed in seguito negli spazi del Taller del Papel Artesanal e nella sala Mercedita Valdés dell’ Associacion Yoruba. Non c’è dubbio che Il piccolo Echu Elegguá, Sant’Antonio da Padova o, a piacimento, El niño de Atocha della religione cattolica, mi abbia aperto in quell’occasione un percorso di ricerca, ben lungi dall’essere concluso.
Anche il video, come ogni cammino che si rispetti, è aperto da Elegguá il giovane dio afrocubano che possiede le chiavi del nostro destino, Lo seguono Obatalá, Changó, Ochún, Yemayá, los Ibeyis, Yewá e Babalú Ayé, ognuno con i propri attributi ed i propri colori. E poi un coro di credenti immaginati all’interno delle loro case, davanti ai piccoli altari, immancabili anche nelle stanze più povere, sempre adorni di fiori, oppure pensati in situazioni rituali cariche dei colori della passione e del sangue.
Per accompagnarli non ho però scelto musica di Santeria. Ho preferito sottolinearne l’apparire e il dissolversi con il ritmo delle percussioni di Papi Show e gli Akarey, un quartetto incontrato molti anni fa sulla meravigliosa spiaggia del Breezes Jibacoa. Coinvolgenti, commoventi, bravissimi. Papi è un virtuoso delle percussioni capace di far ballare anche gli Eggún, le anime dei trapassati assopite nel verde umido della selva di Cuba e dell’Africa . Il suo El Chan Chan e La Habanera spalmati di rumba evocano pomeriggi sensuali e notti di fuoco nelle calles di La Havana mentre Si tu me dices ven è una spremuta di romanticismo ed una struggente telenovela in note.
SANTERIA - Maria Giulia Alemanno MI CUBA è dunque una mescla di religiosità, sguardi, musica e silenzi e l’epressione del mio grande desiderio di tornare all’ “isola che c’è”.
Maria Giulia Alemanno.
A Crescentino (VC) la fotografia è altro mondo, altra storia
Lorenzo Bonello. Fotografia della serie LE NUVOLE DI CRESCENTINO
“TUTTO UN ALTRO MONDO
TUTTA UN’ALTRA STORIA”
Una mostra fotografica sul tema del VIAGGIO
A cura dell’Associazione “Amici della Biblioteca”
19 settembre – 3 ottobre 2009
Centro Sociale “Lidia Fontana”
CRESCENTINO (Vercelli)
Inaugurazione Sabato 19 settembre ore 17.00
Orari: dal lunedì al sabato: 9.00 -12.00 – 14.00 -18.00
Ingresso Libero
Gruppi e Scuole su prenotazione
Con il contributo del Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Vercelli e con il patrocinio della Città di Crescentino e della Provincia di Vercelli
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Espongono:
Giovanni Agogna L’ISOLA DEI TEMPLARI
Marco Balossino I SITI DELL’UNESCO
Enzo Bianco GENTE D’AFRICA
Lorenzo Bonello LE NUVOLE DI CRESCENTINO
Stefano Masino PARTICOLARI DAL MONDO
Simona Perino VA DOVE TI PORTA IL CORPO
Mauro Ravarino I CALDERAI
Eliana Santoro NATURAL IMPRINTING
Bruno e Tiziana Tricerri IL CAMMINO DI SANTIAGO
Roberto Zanero PROSPETTIVE DIVERSE
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Eventi collegati:
- CONCORSO LETTERARIO
-CONFERENZE E VIDEOPROIEZIONI
VETRINE A TEMA a cura degli Operatori Commerciali
Info:
Associazione Amici Della Biblioteca Di Crescentino
Via Clerico 7/b
13044 Crescentino VC
tel 0161.834628
fax 0161.834714
cell 392.9208180
moscadam@gmail.com
info@concorsoilviaggio.i
E’ una mostra fotografica satura di colori e d’atmosfere la prima iniziativa voluta dagli Amici della Biblioteca di Crescentino per aprire le porte al Concorso Il Viaggio destinato a chi vorrà presentare scritti inediti. Si parte dunque con un viaggio per immagini per una grande avventura corale che porta a scoprire angoli lontani del mondo ma che è anche un invito ad esplorare, con occhi e cuore aperti ed attenti , la terra ed il cielo più vicini. Villaggi d’Africa ed il Cammino di Santiago, le rughe sui tronchi dei grandi alberi della foresta e quelle ancor più incise sui volti dei Calderai, ma anche le nuvole sopra Crescentino, il cielo visto dalle risaie e le risaie osservate dal cielo, immense geometrie che disegnano l’acqua e tracciano pagine simboliche destinate ad essere riempite di ricordi, impressioni, desideri e sogni. E non si dimentichi l’importanza del viaggio interiore, quello con cui esploriamo i territori sconosciuti racchiusi dentro noi stessi, il viaggio più difficile, di cui spesso ci è oscura la meta.
Sul sito il regolamento per partecipare al concorso letterario, tutti gli eventi in dettaglio e una bella pagina dedicata a Crescentino che è anche un invito a visitarla. Non lontano dalla collina, in mezzo ai campi di grano e di riso…. come recita un’ antica canzone… Buon’ avventura. Buon viaggio.
Maria Giulia Alemanno
Roberto Zanero. Dalla serie RISAIA DEL VERCELLESE 2007
Ricordo minimale di Bordighera: piccole agavi a Sant’Ampelio
Maria Giulia Alemanno. PICCOLE AGAVI DI SANT’AMPELIO A BORDIGHERA
Tecnica mista su carta, 2009 . Altre opere dedicate alla Liguria nella sezione LE OPERE di questo sito
A volte i ricordi riemergono dai fondali di un piccolo mare di carta. Le agavi di Sant’ Ampelio a Bordighera appartengono alla mia vita come i sassi e le onde. Le rivedo, sentinelle carnose affacciate sugli scogli.
Erano giorni di sole e di vento salato.
Era la nostra giovinezza.
Maison Musique (Rivoli):Piazza Profana diventa Porto Franco

Maria Giulia Alemanno: MUSICANTI DI SAN ROCCO VERSO PIAZZA PROFANA - acrilico su tavola cm 180 x 100 - 2001. Le dodici tavole realizzate dall'artista come scenografia della prima edizione di PIAZZA PROFANA al Forte di Exilles , ora in esposizione permanente al Folk Club di Torino, si trovano, nello stesso ordine in cui sono state ideate, alla voce LE OPERE di questo sito
REGIONE PIEMONTE
CENTRO CULTURA POPOLARE
FOLKCLUB
CENTRO REGIONALE ETNOGRAFICO LINGUISTICO
PORTO FRANCO
PIAZZA PROFANA IX EDIZIONE
DEDICATO ALLA MEMORIA DI FRANCO LUCA’
MAISON MUSIQUE
Via Rosta 23
Rivoli (Torino)
Sabato 12 settembre 2009, ore 20
Ingresso libero
Per informazioni:
+39 0119561782
Grandi novità per la nona edizione di questa festa della musica popolare, ormai posizionata tra le migliori kermesse di musica world su scala nazionale. Cambia la sede, cambia il nome e si istituzionalizza la dedica al suo fondatore e ideatore: Franco Lucà, anima mitica del Folkclub di Torino.
Scriveva Franco, nella presentazione di Piazza Profana:
La piazza militare del Forte torna, come ogni anno, a trasformarsi in un antico porto del Mediterraneo. Le navi scaricano uomini e culture di altri paesi, mercanzie, colori, suoni e grida diverse.
Ed è da qui che nasce l’idea del nuovo nome, un porto di mare dove genti e culture diverse si mischiano, si parlano, si confrontano. Un porto franco dove non ci sono dazi da pagare (la gratuità del festival è una delle sue caratteristiche distintive, grazie al fondamentale apporto della Regione Piemonte) e dove gli scambi sono liberi. E poi Franco, con la F maiuscola, per ricordare nel nome stesso del festival il suo fondatore e ideatore. Nuovo anche il luogo: dopo l’esperienza forzata dell’anno scorso, quando il festival si svolse a Maison Musique
a causa del maltempo che ne impediva lo svolgimento al Forte di Exilles, da quest’anno Maison Musique è la sede ufficiale e stabile di Porto Franco.
Così continuava Franco Lucà nella sua presentazione del festival:
Gente e popoli che molto hanno in comune e tanto condividono, ma che pure vantano tratti e caratteristiche unici, originali. Il vecchio porto si risveglia all’attracco del galeone, il conseguente tramestio, la festosa ridda di lingue curiose e figure ammiccanti, l’irriverente mercanteggiare tra luci e profumi da favola, rimettono in circolo il sangue nei vicoli, ricolorano le facciate corrose, richiamano le genti dalle campagne. Nel porto, tra mercanti di spezie e venditori di fumo, in mezzo a bambini esaltati e cani questuanti, fra uomini ondeggianti e donne certe, scorre insaziabile la voglia di conoscenza.
E’ festa….festa….festa di piazza!
E lo sarà, ancora una volta, in ricordo di Franco.
IL PROGRAMMA ARTISTICO
Il programma artistico è stato pensato nel segno di Franco Lucà e delle sue passioni musicali. Prima di tutto il folk irlandese, con un personaggio fondamentale come Liam O’Flynn, mitico fondatore dei Planxty, già nostro ospite a Giugno in Cascina nel ’90 e al FolkClub nel ’93. Liam arriva accompagnato dal suo attuale gruppo, The Piper’s Call Band e da numerosi altri amici. Ci saranno Sean Keane e Kevin Conneff dei Chieftains; l’arpista italiano Enrico Euron, la cantante irlandese Alyth McCormack e Fabio Rinaudo dei Birkin Tree, per una jam session celtica che si preannuncia indimenticabile e irripetibile.
Altra passione musicale di Franco negli anni sono state le voci femminili. Innumerevoli le presenze al FolkClub, e numerose anche le iniziative specifiche, ricordiamo per esempio la rassegna Donne dall’Inferno, che vide la presenza di cantanti israeliane e palestinesi (tra queste Noa e Amal Murkus); o Donnamusica, più recentemente, a Maison Musique, che ospitò tra le altre Dee Dee Bridgewater e Odetta. E così gli organizzatori di Porto Franco hanno deciso di costruire attorno ai Chieftains una sorta di corona di voci femminili: Roberta Alloisio con la Orchestra Bailam, fresca di vittoria al Premio Teresa Viarengo, con le sue sonorità liguri mediterranee che valorizzano e rinnovano la grande lezione dell’ultimo De André; la palestinese Mira Awad, stella emergente della musica mediorientale, recentemente esibitasi all’Eurofestival accanto a Noa, in un simbolico abbraccio interculturale aldilà di guerre e steccati; Saba che proprio a Maison Musique esordì col suo fortunato CD Jidka, e a Maison Musique torna 2 anni dopo, ancora più bella e brava, pronta a concludere alla grande la festa.
E poi le Assurd, tre donne toste, di potenza inaudita e il FolkTrio composto da Flavio Giacchero (fiati e cornamuse), Gabriele Ferrero (violino) e Mathieu Aymonod (organetto), che porteranno l’anima musicale più popolare, acustica, prima dell’inizio del programma del palco centrale, e poi durante i cambi palco.
35 artisti coinvolti, provenienti da 3 continenti; 6 culture musicali diverse pronte a confrontarsi e intrecciarsi, questi i numeri di Porto Franco che si presenta con le credenziali in regola per rilevare il testimone artistico di Piazza Profana e onorare il ricordo di Franco Lucà.
ARTISTI E MUSICISTI
LIAM O’FLYNN & THE PIPER’S CALL BAND + FRIENDS feat. SEAN KEANE E KEVIN CONNEFF (CHIEFTAINS); FABIO RINAUDO (BIRKIN TREE); ALYTH MCCORMACK, ENRICO EURON





