EL ABRAZO
LA EXCEPCIÓN DE UN GESTO
a cura di Paola Travaglio
MUA. MUSEO DELL’ UNIVERSITÀ DI ALICANTE
SALA CUB
Carretera de Sant Vicent del Raspeig
ALICANTE
Spagna
4 – 22 maggio 2022
Inaugurazione: mercoledì 4 maggio , ore 19.00
In catalogo testi di Paola Travaglio e Massimo Olivetti
orari:
da lunedì a venerdì: dalle 9.00 alle 20.00
sabato e domenica: dalle 10.00 alle 14.00
Ingresso libero
INFO:
Museo de la Universitad d’Alacant, MUA
Museo de la Universidad de Alicante
mua@ua.es
www.mua.ua.es
Tel. + 34 965 909 387/ Fax +34 965 903 464
Per visite guidate e laboratori didattici:
Tel. +34 965 909 517
didactica.mua@ua.es
In mostra opere di:
Nicola Abbruzzese, Maria Giulia Alemanno,
Ines Daniela Bertolino, René Breila,
Raffaella Brusaglino, Cornelio Cerato,
Eleonora Collini, Germana Eucalipto,
Fabrizio Garelli, Cinzia Ghigliano,
Franco Giletta, José González Jogo,
Francisco Gordillo, Hermelando B M,
Jotaká (Juan Carlos Viñas Ballesteros), Marco Laganà,
Vito Langa, Julio Larramendi,
Arianna Lion, Fabio Mancari,
Pietro Marchese, Elisa Marengo,
Marie, Nestor Martí,
Victor Mora, Nia B R,
Saúl Ortega Castelló, Brenno Pesci,
Antonio Presti, Prismadanza,
Purpleryta (Rita Barbero), Alexis Rodríguez,
Roberto Santana Duque Estrada, Stefano Scarafia,
Quique Sena, Rafael Suau,
Tambu (Valentino Tamburini), Daniele Testa,
Casia Vengoechea, Pablo Yarza
Il MUA. Museo dell’Università di Alicante. Immagine tratta dal sito la ventana del arte (tutti i diritti riservati)
Lo scorso anno, quando la pandemia ci ha costretti a vivere in un tempo sospeso, la storica dell’arte e curatrice Paola Travaglio, ha sentito l’urgenza di unire un gruppo di artisti internazionali in un abbraccio ideale. Lo ha fatto allestendo in estate, negli spazi intimi della ex Chiesa dei Battuti di Bossolasco, L’ABBRACCIO. L’ECCEZIONE DI UN GESTO, una mostra che, ha da subito rivelato una forza ed un sentimento capaci di portarla lontano. Dal cuore delle Langhe approda ora, col titolo EL ABRAZO. LA EXCEPIÓN DE UN GESTO nella prestigiosa sede del MUA. Museo dell’Università di Alicante, a conferma che il linguaggio dell’Arte non conosce confini.
Anche in questa occasione le parole della poetessa Alda Merini sono il filo che lega le opere esposte:“Ci si abbraccia per ritrovarsi interi”. Una frase essenziale e potente, contro ogni separazione e ogni solitudine. Quaranta artisti provenienti da Italia, Spagna, Germania, Regno Unito, Repubblica Ceca, Mozambico, Cuba e Stati Uniti, ne danno la loro personale interpretazione utilizzando pittura, scultura, disegno, fotografia, installazioni, documentari e video performances. Tecniche, materiali, stili e culture si intrecciano così in un abbraccio globale ed invitano ad una riflessione sul momento storico che stiamo vivendo, in cui anche un gesto naturale e spontaneo come un semplice abbraccio è diventato un’eccezione. Ma è proprio in tempi complessi che l’Arte può dar vita ed energia a legami e movimenti che esorcizzano la separazione, offrendo al contempo la speranza di un nuovo rinascimento.
L’esposizione vuole anche essere un omaggio ed un abbraccio collettivo all’architetto cubano Daniel Taboada, 91 anni di straordinaria vitalità, a cui, il 16 maggio l’Università di Alicante conferirà la laurea magistrale honoris causa, per il ruolo fondamentale che ha avuto nel recupero e nella riqualificazione degli edifici storici dell’Avana. Ad effettuare la laudatio sarà l’architetto Antonio Jiménez, professore presso la stessa università, che a Taboada è legato da profonda stima ed affetto. Con lui ha collaborato per venticinque anni, dedicandosi, in particolare a studi e rilievi nei quartieri di La Habana Vieja. Di certo, circondato dai tanti abbracci della mostra, il loro avrà un valore simbolico, intenso e speciale.

