OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino: identità e differenze di otto artisti torinesi

IAAP- INTERNATIONAL ASSOCIATION FOR ART AND PSYCHOLOGY
Arte e Psicologia – Gruppo di studio interdisciplinare
Sezione Piemontese

OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE

Identità e differenze nell’opera di otto artisti torinesi

Maria Giulia Alemanno

Martino Bissacco

Pierangelo Devecchi

Italo Gilardi

Mario Gramaglia

Sandro Lobalzo

Luciana Penna

Luciano Spessot

a cura di Italo Gilardi e Marcello Pedretti

24 ottobre – 27 novembre 2011

Museo Regionale di Scienze Naturali

Via Giolitti 36

Torino

Inaugurazione lunedì 24 ottobre ore 17.00

Orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00
Chiuso il martedì
Ingresso: 5 euro intero – 2,50 ridotto

Con il patrocinio di
Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino

nell’ambito di

Esperienza Italia 150°

Organizzazione tecnica  e spazi espositivi:
Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino

Contatti

Informazioni Museo


tel. +39 011.432.6354
Numero verde: 800329329
Fax +39 011.432632
www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali/

Ufficio Comunicazione MRSN
comunicazione mrsn@regione.piemonte.it
Giuseppe Misuraca  tel. +39 011 432.6311  335.1817753
Elvira Rabeschi tel +39 011 4325189

Visite guidate per gruppi e scolaresche e laboratori didattici su prenotazione: tel. +39 011 4326307/6334/6337
didatticamrsn@regione.piemonte.it

Materiale per la stampa scaricabile dall’area press:
http://www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali/stampa/giornalisti.htm

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IAAP Arte e Psicologia – Sezione Piemontese:

www.insiemecon.com/artepsicologiapiemonte
artepsicologiapiemonte@fastwebnet.it

È  proprio di ogni uomo, in quanto artista, portatore di una spinta creativa personale,
l’esigenza di rifondare il senso del proprio esistere,
di fare proprio in modo originale e creativo ciò che è stato, che è e che sarà.

La mostra  OMAGGIO ALL’ ITALIA DELL’ARTE – Identità e differenze nell’opera di otto artisti torinesi allestita dal 24 ottobre al 27 novembre 2011 presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, è un contributo della Sezione Piemontese dell’ Associazione Arte e Psicologia alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, un Paese che nelle differenze trova le sue ricchezze e nella unità la sua forza, pur nelle reciproche e spesso conflittuali relazioni.
Il tema delle  “Identità e differenze”  viene affrontato attraverso l’incontro e il confronto tra Arte e Psicologia, due vertici differenti di approccio alla realtà dell’uomo e del mondo: la prima più immediata e emotiva collegata alla espressione e fruizione estetica, la seconda orientata all’altro attraverso  l’educazione all’ascolto delle emozioni che attraversano ogni relazione.
La comunità degli artisti, al pari di altre comunità, è una comunità attraversata da sfide e conflitti, da processi di contaminazione reciproca, di progettazione di possibili scenari futuri.  È  una comunità in cui  la fruizione estetica della realtà diventa  sguardo che si spinge oltre la superficie  nel tentativo di cogliere e rimandare ciò che sta oltre.

Espongono Maria Giulia Alemanno, Martino Bissacco, Pierangelo Devecchi, Italo Gilardi, Mario Gramaglia, Sandro Lobalzo, Luciana Penna, Luciano Spessot.
Ogni artista presenta un corpo di opere accompagnate da una breve scheda, frutto e sintesi  di un’intervista del Dott. Marcello Pedretti, medico psicoterapeuta,  con Italo Gilardi coordinatore e curatore della mostra.  Come il gioco delle forme e dei colori, così  quanto raccolto nelle interviste vuole rendere testimonianza al ricco gioco tra identità e differenze, in quanto aspetti interdipendenti della realtà.

Ad accompagnare ed integrare il percorso un grande tronco parlante  in poliuretano espanso di Piero Gilardi dal titolo “Aigües Tortes”.

Programma:

Lunedì 24 ottobre
ore 17,00: Inaugurazione mostra e incontro con gli artisti.
ore 18.00: Conferenza “Identità e differenze in Arte e Psicologia”, a cura del dott. Marcello Pedretti.

Sabato 29 ottobre
ore 16,00: Conferenza  “Camille Claudel: problematiche dell’identità” a cura del dott. Luca Trabucco. Seguirà un incontro,  in mostra,  con gli artisti.

E’ possibile per i visitatori lasciare un commento sui temi: Identità e differenze, Fruizione estetica e creatività, Essere italiani oggi. Una scelta sarà pubblicata sul sito dell’ Associazione: www.insiemecon.com/artepsicologiapiemonte

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Per meglio avvicinarsi all’opera dei singoli artisti, alleghiamo le brevi considerazioni  tratte da un più ampio scritto del critico d’arte Massimo Olivetti:

Maria Giulia Alemanno. La differenza l’ha cercata nella distanza. Distanza geografica, distanza culturale, distanza artistica e cromatica. Il mondo afro-cubano della Santeria,  arcani  “ idola” africani sincretizzati  in artifici cattolici. Nel sincretismo, nella “mescla”, come dicono i cubani, si ricompone l’identità. I suoi orishas hanno volti cubani, ma plasticità rinascimentale, colori caraibici, ma equilibri e sensibilità classiche. Due universi che s’incontrano e ricompongono, senza negare le differenze.

Martino Bissacco. Rompere, rompere gli schemi del colore, l’uniformità della tinta, la logica delle campiture. Le differenze per Bisacco generano dalla fusione di lampi luminosi che si proiettano oltre gli schemi predeterminati. Un apparente vorticosa confusione che, in realtà, è armonicamente guidata verso un’armonia quasi musicale di luci e tagli.

Pierangelo Devecchi. Come e dove si costruisce un’identità?  Anche dall’assemblaggio di tasselli differenti. Pezzi di legno, di metallo, corpi e materiali sfusi, senza più una funzione precisa, che si ricompongono e ricostruiscono artifici funzionali al sogno.  E il gioco prosegue con le immagini. Un mondo frammentato e squarciato, riassemblato dallo sguardo che prolunga e rende corporea la materia onirica.

Italo Gilardi. Il viaggio come ricerca d’identità. Gilardi è un grande viaggiatore, ma nei suoi lavori restringe la ricerca alla dimensione quotidiana. Torino, le vie, le piazze, gli angoli. E i volti, i corpi di Torino. Nel viaggiare ha acuito la sensibilità dell’indagine visiva e ora la applica all’apparente ordinario. Una comune bicicletta diventa così proiezione metafisica. Chirurgia pittorica per svelare la diversità dentro la normalità.

Mario Gramaglia. I suoi lavori, per quanto mi riguarda, li affronto e cerco di leggerli come un rebus. L’effigie antropomorfa è tagliata come una pietra, ad angoli retti, ma labbra e occhi sono grandi, teneri e tumidi. La voluta fissità la avverto come un vincolo segreto, una prigione che lascia evadere solo il desiderio del sentimento. Il non detto, l’ambiguità, l’impenetrabilità mantengono sospesa e irrisolta la contraddizione. L’identità non è uno stato, ma una proiezione.

Sandro Lobalzo. La profondità è certamente uno degli aspetti della metafisica. Lo spaesamento di un elemento, nasce nel proiettarlo in una prospettiva vuota ed indeterminata. La fila dei portici che avvolgono e comprimono come in  un tunnel passanti occasionali, o un cane che diventa idea di cane lasciato a riempirsi l’esistenza in una quinta vacante, amplificano il disorientamento e squilibrano identità apparentemente solide.

Luciana Penna. Sembra un lavoro di forbici.  Ma non è il cartone ad essere ritagliato, è il metallo. Piegare la materia alla sua scomposizione, per utilizzarla per ricreare altri profili ed altre dimensioni, è il compito che Luciana Penna si assume. Un’identità marmorea o metallica si trasforma, per evolversi in altre ed ulteriori diversità. Opere che si fanno teatro, per recitare ruoli ed azioni differenti dalla loro primitiva origine materica.

Luciano Spessot. Se siamo sicuri delle identità nostre e degli oggetti che partecipano alla nostra vita non abbiamo bisogno delle nature morte. Ma nessuno ne è sicuro. Fingiamo per non far crollare certezze consolidate.  Gli oggetti che Spessot fissa con la sua pittura non rimandano a inquietudini, ma chiedono occhi attenti e profondi, un supplemento di analisi e di attenzione per ridiscutere identità che altrimenti consideriamo scontate.

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Alleghiamo pure alcune note sulla Sezione Piemontese della IAAP e sui relatori delle due conferenze in programma.

La Sezione Piemontese della  IAAP, sorta nel 2005, si è  costituita come  Sezione con Statuto Autonomo nel Novembre 2009 nella forma giuridica di Associazione di Volontariato Culturale  ed è iscritta al Registro Regionale delle Organizzazioni di volontariato.  L’ Associazione si propone come un centro permanente di vita  associativa, su base volontaria e gratuita, e persegue finalità di   tipo socio-culturale. Essa promuove riflessioni e incontri tra i soci  con al centro l’arte figurativa, il cinema, la letteratura, la musica, e iniziative culturali aperte al pubblico orientate all’educazione  alla fruizione estetica e all’espressione personale. Promuove  inoltre gruppi di studio multidisciplinari, ricerche, studi e contributi scientifici  nel campo dell’Arte, senza preclusione di  epoche, tecniche, stili od artisti. Chiave di ricerca privilegiata è quella psicodinamica

Marcello Pedretti. Medico Psicoterapeuta, Socio Didatta dell’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica – IPP di Torino, Docente della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell’IPP, Socio fondatore della Sezione Piemontese di Arte e Psicologia.

Luca Trabucco. Psichiatra, Psicoanalista SPI, Socio fondatore e Presidente della Sezione Ligure di Arte e Psicologia

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