
Alberto Cesa a Rueglio Canavese.
La foto, scattata nel lontano chissà quando da Renato Scagliola, cantambanco,
è tratta dal sito Gioventura Piemontèisa
IL CANZONIERE DEL CANTOVIVO
Il Piemonte di Alberto Cesa
canti e musiche tradizionali piemontesi, occitane e francoprovenzali
raccolti nel libro “IL CANZONIERE DEL PIEMONTE”
la lunga ricerca e il repertorio messo in scena da Alberto Cesa e Cantovivo
in 35 anni di attività
Domenica 4 dicembre ore 21.00
Sala Concerti del
CONSERVATORIO GIUSEPPE VERDI
Piazza Bodoni 8
TORINO
Alberto Cesa, un canto vivo:
il corale omaggio ad un amico,
la prosecuzione di cammino e di pensiero
Sul palco:
Donata Pinti e i musicisti di Cantovivo, (Angeles Aguado Lopez, Silvano Biolatti, Gerardo Cardinale, Ivano Ciravegna, Paolo Lorenzati, Ornella Maberto, Benni Pizzuto, Umberto Rinaldi, Massimo Sartori, Celeste Ruà e la partecipazione di Edoardo Grieco), Fausto Amodei, Babemalà, Cantambanchi, Egin, Isa Zoppi, La Lionetta, Silvio Orlandi (Prinsi Raimund), Dino Tron & Daniele Ronchail, Joli Gaoubi.
Ingresso libero
info:
www.cantovivo.com
ita.cesa@immagina.net
tel. 335 8006846

Alberto Cesa e la sua ghironda. Immagine tratta da macina.net
Domenica 4 dicembre 2011 alle 21.00, al Conservatorio G. Verdi di Torino, verranno presentati il libro di 150 pagine, e i 2 cd di Alberto Cesa raccolti con il titolo “Il canzoniere del Piemonte” per le edizioni NOTA di Udine, che fanno idealmente seguito al primo libro-Cd “Con la ghironda in spalla”, presentato l’anno scorso, sempre al Conservatorio. Si tratta di un corpus di oltre 70 brani tradizionali, ballate, canzoni a ballo provenienti da tutto il Piemonte, materiale raccolto in 35 anni di attività.
Per l’occasione si ritroveranno sul palco tutti gli amici musicisti e musicanti che hanno conosciuto e collaborato con Alberto, e i tanti che hanno suonato con Cantovivo per oltre trent’anni: Donata Pinti e i musicisti di Cantovivo, (Angeles Aguado Lopez, Silvano Biolatti, Gerardo Cardinale, Ivano Ciravegna, Paolo Lorenzati, Ornella Maberto, Benni Pizzuto, Umberto Rinaldi, Massimo Sartori, Celeste Ruà con la partecipazione di Edoardo Grieco), Fausto Amodei, Babemalà, Cantambanchi, Egin, Isa Zoppi, La Lionetta, Silvio Orlandi (Prinsi Raimund), Joli Gaoubi, Dino Tron & Daniele Ronchail.
La testimonianza di Cesa è importante per il suo lavoro appassionato e costante di ricercatore e musicista, e insieme perché è un documento sociologico degli anni lontani in cui si è sviluppato e cresciuto l’interesse per la musica popolare e politica, un piccolo mondo se vogliamo, dal quale sono germogliati filoni musicali diversi che oggi hanno nomi esotici.
“Questo canzoniere – scrive Fausto Amodei nella prefazione – intende privilegiare, di tutta la vasta attività di Cantovivo, la ricerca, la diffusione e la riproposta di un materiale che vuol chiamarsi “piemontese”, non in senso strettamente geografico e territoriale, ma più estesamente storico e culturale, materiale che è stato selezionato, ascoltato,imparato e assimilato senza porsi altro limite che il piacere di ricantarlo e risuonarlo in compagnia, procurando lo stesso piacere al pubblico. …Una “piemontesità”, amata con il cuore e compresa con la ragione, che non scivola mai nel campanilismo e nello sciovinismo localistico…”.
“Barbagal” Alberto Cesa e Cantovivo
Ma di Alberto bisogna anche ricordare quel suo grande dono naturale: la voce. Bellissima piena di armonici intriganti, di ampia estensione, che faceva un gran bene alle orecchie e all’intelletto, decisamente una delle migliori nel campo folclorico nazionale. E da mettere in conto pure la sua figura carismatica di bell’uomo, eterno ragazzone, sempre allegro e disponibile a cantare fino a perdere la voce. Protagonista di epiche bisbocce proletarie e contadine, curioso di storie cantate provenienti da ogni dove, puntiglioso raccoglitore di brandelli culturali rimasti nella sparsa enciclopedia orale contadina e operaia. In più la capacità di mettere insieme e amalgamare fior di musicisti dando vita a quell’ensemble, Cantovivo, che ha lasciato il segno non solo in Piemonte, ma in Italia, mezza Europa e – in una lontana tournèe a Cuba – ha perfino solleticato la barba a Fidel.
Escriveta Alberto Cesa & Cantovivo