OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE. Identità e differenze nell’opera di otto artisti torinesi al MRSN
Museo regionale di Scienze Naturali
Torino
25 ottobre – 27 novembre 2011
OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE
Identità e differenze nell’opera di otto artisti torinesi
Trying to unweave, unwind, unravel
And piece together the past and the future,
Between midnight and dawn,
when the past is all deception,
The future futureless,
before the morning watchWhen time stops,
and time is never-ending.
Cercare di sbrigliare, districare, dipanare
e far quadrare il passato e il futuro
fra mezzanotte e l’alba,
quando il passato è solo inganno,
il futuro senza futuro, davanti alla veglia del mattino
quando il tempo si ferma
e il tempo non finisce mai.
( Thomas Stearns Eliot, The Dry Salvages)
In una mostra bisognerebbe sempre partire dal titolo. A volte viene appiccicato tanto per giustificare l’esposizione dei lavori ma senza profondo e preciso riferimento a ciò che viene esposto. Altre volte è la vera chiave interpretativa, il filo logico che lega le opere per offrirne una lettura “ in progress”o più semplicemente, in italiano volgare, organicamente funzionale ad un progetto artistico.
Identità e differenze è un titolo, in questo caso, che è contemporaneamente una sfida. Per prima cosa si tratta di una mostra collettiva, e quindi non esiste un intento comune, ma individualità che si ritrovano quasi per combinazione. Poi l’esposizione vuole agganciarsi ad un ambito più vasto, storico, sociale, fors’anche filosofico, dato che il progetto si inserisce nelle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia.
Queste le premesse, che a prima vista, potrebbero apparire scoraggianti. Invece la ragione è riposta nella più ampia collocazione dell’esplorazione di più mondi e più piani. Il promotore è la sezione piemontese della IAAP (International Association for Art and Psychology), che da anni analizza e studia le relazioni tra l’espressione artistica e gli elementi psichici. Già negli anni precedenti la IAAP aveva organizzato esposizioni tematiche per porre a confronto il momento artistico come esasperazione dell’io verso l’esterno, come necessità di comunicazione dell’universo interiore, come estroflessione dell’identità celata e nascosta, a volte anche a se stessi, e l’analisi psicologica, psicanalitica, psichica delle forme e dei modi in cui ciò avviene.
Gli otto artisti, Maria Giulia Alemanno, Martino Bissacco, Pierangelo Devecchi, Italo Gilardi, Mario Gramaglia, Sandro Lobalzo, Luciana Penna, Luciano Spessot, hanno poco in comune. Trattano la materia artistica in modi e forme differenti, nei temi, nelle tecniche, nelle finalità, nelle materie. La grande diversità e differenziazione, paradossalmente, diventa il nucleo ideale e ideologico dell’assunto del titolo. Un terreno in cui è più facile misurare le differenze e circoscrivere le identità, isolare l’io individuale mentre si scontra e s’incontra con le altrui singolarità.
Come a dire una distanza che si accorcia quanto più si allontana.
Massimo Olivetti
in IL CORRIERE DELL‘ARTE anno 17, n.33 – venerdì 4 novembre 2011