PIERO BIANUCCI e RENATO SCAGLIOLA raccontano il cielo e la terra ad OSTANA

Gli appuntamenti del “Rifugio letterario”

*

Sabato 2 febbraio 2013, ore 16.00 al

Rifugio Galaberna

di

OSTANA

Presentazione di:

STORIA SENTIMENTALE DELL’ASTRONOMIA

di Piero Bianucci

Longanesi

e

LA GRAPPA ALLA VIPERA

di Renato Scagliola

Giancarlo Zedde editore

Saranno presenti gli autori

Al rifugio Galabèrna di Ostana ai piedi del Monviso, riprendono sabato 2 febbraio gli appuntamenti dell’iniziativa “Rifugio  letterario” promossa in collaborazione con il Comune di Ostana, l’Associazione “Scrittori e Sapori” e “Conti Editore”. Si tratta di un doppio appuntamento,  di un duetto letterario tra due amici e compagni di giornalismo, prima all ”Gazzetta del popolo”, poi alla “La Stampa” dove Renato Scagliola ha, per molti anni affiancato Piero Bianucci, fondatore ed ex direttore di “Tutto scienze”, nella stesura dell’inserto.

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Piero Bianucci e la sua “Storia sentimentale dell’astronomia”. Immagine tratta da libriblog.com

In “Storia sentimentale dell’astronomia”, Piero Bianucci ripercorre la storia delle più importanti scoperte astronomiche intrecciandola alle vite di coloro, da Newton a Galileo, da Hubble a Keplero, che hanno dedicato la loro esistenza all’esplorazione del cielo stellato. Con un rigore non privo di humour, l’autore racconta la meravigliosa avventura delle scoperte astronomiche legandola alle storie straordinarie di quanti, uomini e donne, l’hanno vissuta. Dallo sgomento dell’uomo primitivo nelle notti stellate alle grandi domande esistenziali dell’uomo moderno, il cielo continua a essere specchio dei sentimenti, della Ragione e della curiosità umana.

“La grappa alla vipera” di Renato Scagliola in campagna

Renato Scagliola, beatamente  in pensione, passa molto tempo in una vecchia cascina a Envie. Nel 1994 pubblica il libro “Osteria d’Oriente” con le foto del figlio Davide, oggi un bravo fotoreporter. “La grappa alla vipera” ne è una specie di seguito più meditato, un taccuino di viaggio, una raccolta di riflessioni, ricordi, incontri, chiacchiere, sensazioni, storie, “robe poco sportive, solo il piacere di muoversi a piedi tra boschi e praterie, annusare le fioriture nei pascoli di giugno, l’odore pungente di un gregge di pecore o di vacche al pascolo”.

La scoperta del cielo di Bianucci e della terra di Scagliola avverrà alle 16.00 di sabato pomeriggio. Dopo la cena, presso il rifugio, è prevista una camminata sotto le stelle.  E per concludere in bellezza la musica occitana degli “Aire d’Ostana”.

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