Zapatos rojos/scarpe rosse. Immagine tratta dal sito teinteresa.es
Zapatos rojos
Scarpe rosse
Evento della Città di Torino
2 marzo 2013
Piazza Castello dalle 11.00 alle 18.00
(in caso di pioggia all’interno di Palazzo Madama)
TORINO
Progetto d’arte pubblica di Elina Chauvet
a cura di Francesca Guerisoli
Elina ha realizzato il progetto, nel 2009,
proprio a Ciudad Juarez,
dove ha raccolto 33 paia di scarpe.
A Ciudad Juarez, nello stato del Chihuahua, Messico,
sono sparite dal 1993 centinaia e centinaia di donne
Oggi le scarpe rosse
sono a Torino come marcia di solidarietà
verso queste donne invisibili
Scarpe vuote,
che simboleggiano il vuoto lasciato da ogni singola donna scomparsa
sia nei propri cari sia nella società
Sono qui contro la violenza sulle donne
a qualunque latitudine.
Contro l’assuefazione,
contro l’impunità,
per la giustizia
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immagine tratta da sport.segnalafeed.it
Eventi correlati:
mercoledì 6 marzo 2013. ore 21.00
“Le donne forti danzano scalze”
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani
Corso Galileo Ferraris, 266
Torino
Spettacolo teatrale dell’Associazione ArTeMuDa in collaborazione con Amnesty International, con il Patrocinio della Città di Torino
il filo rosso che le accomuna, al pari delle ossessioni maschili che le soffocano
e del mancato ascolto di chi le circonda.
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sabato 9 marzo 2013 ore 21
Casa degli Alpini
Piazza degli Alpini 1
SAN MAURIZIO CANAVESE
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sabato 16 marzo 2013 ore 21
Piazza Rolle
LANZO TORINESE
Donne di sabbia
spettacolo teatrale
testimonianze di donne di Ciudad Juarez
di Humberto Robles
con Giuliana Bevilacqua, Adelaide Colher Pereira, Camilla Fabbris, Oriana Fruscoloni, Monica Livoni Larco, Carolina Lucchesini, Anna Ottone,
Patrizia Papandrea, Gianfranco Mulas
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lunedì 4 marzo 2013 ore 21.00
Teatro Astra
Via Rosalino Pilo 6
Torino
ingresso unico 5 euro
info 011.787780 – 7808717
Associazione Il libro ritrovato
TPE Teatro Piemonte Europa
Viartisti Teatro/Teatrimpegnocivile
da un’idea di Laura Salvetti Firpo
SE QUESTI SONO UOMINI
di Riccardo Jacona
recital a cura di Pietra Selva con
Massimo Verdastro, Gloria Liberati, Raffaella Tomellini,
Alberto Valente, Vilma Gabri
nel foyer esposizione di
Frontera, parole e segni
a cura di URZENE sul femminicidio
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Zapatos rojos para no olvidar. Immagine tratta dal sito tn.com.ar
Ciudad Juarez. La città che uccide le donne
Ciudad Juarez è la città che incarna lo spirito della frontiera,
del confine tra il nord e il sud del mondo:
su una sponda del Rio Bravo c’è il Messico, sull’altra prospera El Paso, Texas.
Nel 1993 a Ciudad Juarez cominciano a scomparire le donne.
All’inizio si tratta di poche decine di ragazze,
giovani, brune e operaie delle maquiladoras, le multinazionali che “delocalizzano” in Messico confidando nella manodopera a buon mercato e
nell’assenza di tutela sindacale.
Le più “fortunate” vengono ritrovate qualche tempo dopo,
ridotte a cumuli di ossa nel deserto.
Le decine di morte diventano centinaia e poi una cifra nebulosa e indefinita,
tenuta in scarsa considerazione dalle autorità.
Si uccidono le donne a Juarez perchè si può fare.
C’è impunità, c’è una cultura machista che non educa al rispetto della donna.
Non vi è stato ed i cartelli del narcotraffico si scontrano con
il mercato della droga e degli esseri umani.
Marisela Ortiz, emblema della lotta delle Madri contro l’impunità, è cittadina onoraria del Comune di Torino. Dopo essere stata più volte minacciata di morte è stata costretta a rifugiarsi con tutta la sua famiglia negli Stati Uniti.
Da poche settimane ha ottenuto l’asilo politico e da El Paso continua la sua battaglia per la verità e la giustizia.
Tavolo torinese per le Madri di Ciudad Juarez:
Amnesty International, Sur Società Umane Resistenti, Donne di Sabbia, Donne in Nero, Casa delle Donne, Se Non Ora Quando, Antropocosmos, Ass. Almaterra, Libera, Il Salvagente, Acmos, Urzene.
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Aggiungo l’invito della Casa delle Donne Torino
che ben traduce ed interpreta il desiderio e l’esigenza di una nuova sorellanza:
Chiunque può partecipare a Zapatos Rojos, portando in piazza sabato 2 marzo le proprie scarpe, rosse o dipinte di rosso.
Se volete, portate le vostre scarpe e le dipingeremo insieme.
la Casa delle Donne, via Vanchiglia 3, primo piano,
sarà aperta per questo nei seguenti giorni:
Sabato 23 febbraio dalle 15.00 alle 18.00
Mercoledì 27 febbraio dalle 15 alle 18.00
Venerdì 1° marzo dalle 14.30 alle 17.30
Venite, partecipate e diffondete!
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