Il viaggio di SERGIO SILVI nella vita e nell’arte alla Galleria Canovaccio di Terni

SERGIO SILVI

Erro#2

13 – ­ 28 febbraio 2010

GALLERIA CANOVACCIO

Largo Filippo Micheli 20

TERNI

Vernissage: 13 febbraio, ore 18.00

Da martedì a domenica ore 9.30-13 e 16.30-20

Ingresso libero

Per informazioni:

+39 0744422762

gallcanovaccio@yahoo.it

La Galleria Canovaccio in concomitanza con gli Eventi Valentiniani presenta “ERRO#2” mostra personale di Sergio Silvi a cura di Lorenzo Barbaresi, patrocinata dal Comune di Terni, con contributo critico in catalogo di Francesco Santaniello.

Il 2010 per l’artista comincia con la prima mostra personale allestita dalla Galleria Canovaccio, un vero e proprio ritorno alle origini visto che da qui iniziò la sua carriera professionale.
ERRO#2 è una raccolta di lavori realizzati nel corso di un anno, quindi intesi come tappe del suo più recente percorso creativo.
In questa esposizione verranno rilette le tele della serie “Seta”, nelle quali campeggiano i volti di bambini asiatici, o quelle del ciclo “On the road,” dove segni apparentemente astratti si rivelano come tracce di pneumatici, chiara allusione al tema del viaggio, da sempre inteso come metafora della vita, del cammino esistenziale.

Lungo questo viaggio Silvi rivisiterà alcuni capolavori dell’arte del passato individuando sottili affinità tra la malinconica eleganza di una donna di Modigliani, l’eroica sensualità della Cleopatra di Cagnacci, l’altera fierezza della Jeune fille aux gants di Tamara de Lempicka, la soavità della Vergine michelangiolesca. Passato e presente sono sullo stesso piano: l’annullamento dei fondi, neutri e incolori, ormai diventato icona dell’ artista, garantisce l’atemporalità, così come l’astrazione cromatica.
La mostra sarà accompagnato dalle sonorizzazioni di Giampiero Travaglini e Maurizio Ruggire, con il contributo fotografico di David Fratini.
Nel 2009 Sergio Silvi ha ottenuto significativi riconoscimenti: una sua opera è esposta in permanenza presso il Museo Diocesano di Terni, un grande autoritratto è visibile nella sezione contemporanea del C.A.O.S., Museo d’arte contemporanea della stessa città, ed ha partecipato alla XLII edizione del premio città di Vasto.

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