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WORLD TANGO TRIO (Argentina)
SABATO 20 FEBBRAIO ,ore 21
FolkClub
Via Perrone 3bis
Torino
Tel: 011 9561782
Il tango ai suoi massimi livelli al Folkclub, piccolo tempio della miglior musica del
grande mondo.
Sconto di 5 euro a chi si presenterà con il biglietto della Milonga di Maison Musique del 19 febbraio.
Dopo piu di 20 anni passati a suonare in giro per il mondo con artisti di grande spessore, come Astor Piazzolla, Gotan Projet, Rodolfo Mederos, Luis Bakaloff, Mercedes Sosa, Juan Carlos Caceres, solo per citare i titani, tre grandi virtuosi argentini del tango, si ritrovano per dare vita a un trio che rilegge il tango in modo molto originale, un viaggio dell’immaginario, nel profondo sud del mondo.
Tomás Gubitsch è universalmente riconosciuto come uno dei migliori chitarristi di tango al mondo. Nato nel 1957 a Buenos Aires, a soli 17 anni è già una star in Argentina con il gruppo rock Invisible, che riempie i palazzetti dello sport con migliaia di persone. Contemporaneamente è già sulla scena del tango, suonando con Rodolfo Mederos e Luis Alberto Spinetta. Nel 1977 il grande Astor Piazzolla gli propone di unirsi al suo Octéto Electrico per una tournée europea, la situazione politica del suo paese lo convince a non fare ritorno in Argentina e al termine della tournée si stabilisce a Parigi. Inizia una intensa attività di solista, con varie formazioni a suo nome, che ottengono grande successo in tutta Europa, registra più di 50 dischi collaborando in ambito jazz, world e contemporanea con grandi musicisti quali: Osvaldo Caló, Jean-Paul Celea, Stéphane Grapelli, Michel Portal, Steve Lacy, Glenn Ferris, Jean-François Jenny-Clark, André Ceccarelli, Pierre Akéndéngué, Mino Cinélu, Nana Vasconcelos, Juan José Mosalini, David Dorantes, Luc Ferrari, Jean Schwarz, Michel Musseau. Con la crescita della sua attività di compositore e direttore d’orchestra, allarga i suoi interessi in campo extra musicale, lavorando per cinema, teatro e danza.
Dice Tomás della sua musica: Mi piace suonare il tango, il mio tango, per essere precisi. E se lo dico in questo modo è perché il tango oggi ha più di cent’anni. È abbastanza grande e forte da poter sopportare visioni diverse da quella classica, a condizione che non siano approcci turistici.
Juanjo Mosalini, erede della tradizione del bandoneòn, ha quindici anni di carriera alle spalle, che lo hanno reso figura chiave dell’avanguardia musicale argentina ed europea. Ha fatto parte per anni del quartetto di Luis Bacalov -con cui ha composto tra l’altro anche Misa Tango, Stabat Mater ed il Concerto Triplo– ed è stato scelto dallo stesso Bacalov come strumento solista per la sua opera in musica Y Borges Cuenta Que. Ha partecipato a varie tournée dei Gotan Project e, in Italia, ha collaborato con Francesco Guccini e Lucilla Galeazzi. È membro stabile del quintetto di Tomás Gubitsch ed è solista di alcune prestigiose orchestre. È interprete prediletto dai compositori più avanzati nel campo del tango contemporaneo.
Carlos Buschini è bassista e compositore. Proveniente dagli studi classici, è sul tango che ha rivolto negli anni studi e pratica musicale. Ha suonato con affermati artisti latino-americani (Flaco Biondini, Luis Agudo, Gustavo Ovalles, Javier Girotto) e nelle migliori formazioni di settore (Los Angeles Negros, Los Tambores del Sur, Cordoba Reunion, Horizons Quartet, World Tango Project, Cuarteto Nuevo Tango). Ha partecipato alle registrazioni di diverse produzioni discografiche tra cui alcune realizzazioni di proprie composizioni. Si è esibito in molte occasioni al FolkClub con vari musicisti e ensemble (Caceres, Cordoba Reunion, Gaia Cuatro, Madre Tierra ecc.).
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Thank you for sharing I wish I could go somwhere.