WINIGRI. ACCENDI IL FUOCO DELLA CONOSCENZA
Mostra e vendita di opere d’arte a sostegno di Fitil Onlus
dal 15 al 25 settembre 2010
a cura di Manuela De Leonardis e Giusy Lauriola
Galleria Ercoli Arte Contemporanea
Via Plauto 30
00193 ROMA
Tel. 06 90210080 – 333 6883927
ercoliarte@gmail.com
Associazione Fitil Onlus
Via dei Cartari 11 – 00186 Roma
Tel 06 68804624 – 3492650615 (Angela Rosati)
www.fitil.org fitil@fasonet.bf
Catalogo disponibile in galleria
Fitil, Manuela De Leonardis e Giusy Lauriola con la collaborazione di Carlo Ercoli, hanno il piacere di comunicare che mercoledì 15 settembre alle ore 18,30 si terrà alla Galleria Ercoli Arte Contemporanea di Roma una mostra e vendita di opere d’arte a sostegno di Fitil Onlus, messe a disposizione dagli artisti:
Stefano Altieri, dan.rec, Claudio Di Carlo, Isabella Ducrot, Pablo Echaurren, Marco Ercoli, Giosetta Fioroni, Ian Grainger, Itto, Giusy Lauriola, Emilio Leofreddi, Maimuna (Maimuna Feroze-Nana), Leonetta Marcotulli, Federico Mazzoni, Sandro Mele, Patrizia Molinari, Elisa Montessori, Daniela Papadia, Eddie Peake, Virginia Ryan, Jack Sal, Paolo W. Tamburella, Tarshito, Tsuchida Yasuhiko.
Dopo l’asta Dov’è andato il cielo, alla Sala 1 – Arte Contemporanea di Roma nel 2008, Winigri. Accendi il fuoco della conoscenza è il secondo appuntamento con l’arte a sostegno di Fitil Onlus. Winigri, che in mooré – la lingua principale del Burkina Faso – significa istruzione, è un progetto mirato alla scolarizzazione.
Le opere in mostra potranno essere visionate, oltre che nel corso della mostra, anche nella galleria virtuale creata nel web site di Fitil Onlus www.fitil.org
Spiega Bettie Petith, presidente Associazione Fitil Onlus:
Fitil vuol dire “piccola luce” nella lingua Mooré del Burkina Faso e come molti ormai sanno, il nostro motto è “meglio accendere una candela che maledire il buio”. Associazione Fitil è stata concepita una sera tardi attorno a una tavola apparecchiata… e come ogni buon concepimento, è stato un processo piuttosto istantaneo, pur derivando da un complesso background di esperienze, idee, dialogo e passione. Fitil è nata nel luglio del 2005 con l’idea di avviare un progetto pilota in un villaggio del Burkina Faso, Africa Occidentale, e poi espandere l’attività col crescere dell’esperienza e dei fondi. I concetti fondanti della nostra associazione erano e restano gli stessi: trasparenza, partecipazione dei beneficiari e sostenibilità delle iniziative. Abbiamo messo insieme una squadra di tre burkinabè esperti in materia di cooperazione e un gruppo di amici a Roma interessati alla nostra idea di lavorare insieme agli abitanti dei villaggi e approntare sistemi capaci di creare le opportunità che questi auspicano per se stessi. La prima comunità in cui ci hanno portato i nostri tre soci burkinabè è stata quella del villaggio di Sakouli, un nome evocativo, che vuol dire “dov’è andato il cielo”. Lì abbiamo trovato il Capo del villaggio e quasi la popolazione al completo raccolta sotto i rami di un albero maestoso. Abbiamo spiegato chi fossimo e cosa pensavamo di fare, poi la popolazione ha espresso le sue priorità e avanzato delle proposte. Al termine dell’incontro, siamo ripartiti con un grande carico di idee e di entusiasmo. La prima richiesta è stata quella di costruire un mulino, senza il quale, le donne avevano due scelte, macinare i cereali schiacciandoli fra due pietre o percorrere diversi chilometri a piedi per raggiungere il mulino più vicino. Così è nato il nostro primo progetto, al quale Fitil ha contribuito con i fondi necessari ad acquistare il motore, e gli abitanti del villaggio fabbricando un gran numero di mattoni. Il risultato è stato una piccola impresa economicamente sostenibile, gestita da un gruppo di donne. Da allora, Fitil ha esteso la propria attività ad altri tre villaggi limitrofi, Goagba, Tangseghin e Kouka, realizzando numerosi progetti di successo. L’intento di Fitil è lavorare con gli abitanti dei villaggi per espanderne le possibilità materiali, ma reputa altrettanto importante escogitare sistemi di lavoro che permettano a queste comunità di ampliare la visione della vita e acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità, liberandosi così dalle limitazioni e dalle costrizioni derivanti sia dalla situazione economica che dalla società – circostanze che oggi sono profondamente radicate nell’intimo di ciascuno e nella percezione del proprio essere. Finché ciò non accadrà, queste comunità resteranno oggetto del cambiamento piuttosto che esserne le autrici. I cambiamenti avvengono solo quando le persone coinvolte li operano prima di tutto dentro di sé. Gli individui si sentono valorizzati quando possono constatare l’uguaglianza nell’esercizio del diritto di contribuire in prima persona a dare forma e a sviluppare un sistema, e ad attingere da questo sistema gli strumenti necessari per realizzare le proprie potenzialità. “Adesso sento di poter fare qualunque cosa. Andrò avanti e farò tante cose nella mia vita”. Da un’intervista a una donna analfabeta che ha ricevuto un certificato di nascita all’età di 30 anni. Non so da dove iniziare a esprimere la nostra gratitudine, la nostra felicità e le nostre speranze a tutti coloro che hanno lavorato con tanto impegno per realizzare questo catalogo e questo evento. Il loro aiuto e la loro dedizione sono al tempo stesso fonte di entusiasmo e di ispirazione. Dire grazie non è certamente abbastanza, perciò ci ripromettiamo di esprimere il nostro apprezzamento e la nostra riconoscenza attraverso il lavoro che Fitil continuerà a fare nei prossimi anni.
Bettie Petith, presidente Associazione Fitil Onlus
