IL MIO SPAZIO DI LAVORO. Caos o complessità. Un altro sguardo

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Il mare dentro di me è rimasto impresso
sulle tavole che sorreggono i miei lavori.
Grandi onde,
profondi fondali.
L’inconscio è pittore informale.
Caos o complessità?
Chi può dirlo?
Passano gli anni
e le domande crescono come alte maree.
Traduco la mia vita
in pennellate e segni.
Un giorno, quando arriverà la quiete,
 il mare sarà una pozza d’azzurro.
Nell’attesa mi chiedo
cosa sia la serenità.
Neanche Olokun, signore degli abissi,
sa darmi risposta.

 

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