IL MIO SPAZIO DI LAVORO. Caos o complessità. Un altro sguardo
Il mare dentro di me è rimasto impresso sulle tavole che sorreggono i miei lavori. Grandi onde, profondi fondali. L’inconscio è pittore informale. Caos o complessità? Chi può dirlo? Passano gli anni e le domande crescono come alte maree. Traduco la mia vita in pennellate e segni. Un giorno, quando arriverà la quiete, il mare sarà una pozza d’azzurro. Nell’attesa mi chiedo cosa sia la serenità. Neanche Olokun, signore degli abissi, sa darmi risposta.

