Abbazia della Novalesa: la Sindone e la Passione di Cristo nell’opera di 24 artisti

Veronica
acrilico su tavola di Maria Giulia Alemanno ©
cm 84 x 72  – 2012

LA SINDONE: LA PASSIONE DI CRISTO

Collettiva di Pittura

a cura di Maria Antonietta Claretto

20 0ttobre – 18 novembre 2012

Abbazia della Novalesa

Comune di Novalesa (To)

Inaugurazione sabato 20 ottobre, ore 18.30

Introduce Gian Giorgio Massara

Opere di:

Guido Adaglio
Germana Albertone

Maria Giulia Alemanno

Giuseppe Arizzio
Daniela Balbo

Ines Daniela Bertolino
Ivo Bonino

Anna Branciari

Venere Chillemi
Grazia Corazzini

Adriano Franco

Italo Gilardi
Gabriel Girardi
Lia Laterza

Gabriella Malfatti

Adelma Mapelli
Cinzia Mazzone

Silvia Pellicciari

Rosa Quaglieri
Rosella Quintini

Jean-Ives Sardella

Gianni Sesia Della Merla
Lucia Spagnolo
Giorgio Viotto

Orari

sabato e festivi: 9.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00
domenica: 9.00 – 12 / 15.00 – 16.00 / 17.00 -18.00

Informazioni: 0122 653210

L’inaugurazione sarà preceduta da una conferenza/concerto sul tema della Sindone e della Passione di Cristo a cura di Alfredo Ghiringhello con
Anna Maria Rotti – soprano
Giuseppe Gloria – basso
Federica Perdoncin – organo.
In collaborazione con il Gruppo Teatro Insieme.

Con il Patrocinio di Provincia di Torino, Comune di Novalesa, Abbazia dei S.S. Pietro e Andrea di Novalesa e la collaborazione di Auteurs Associés de la Savoie et de l’Arc Alpin

http://www.cmvss.it/images/big/ab_nov.jpg

L’Abbazia della Novalesa. Immagine tratta da cmvss.it

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Così Gian Giorgio Massara presenta la mostra:

“Solo un pezzo di Lino”

La voce di Giovanni Arpino costituisce l’incipit per considerare la presenza dell’icona che si ritiene abbia avvolto il corpo di Gesù nella Val di Susa e nella Haute Maurtenne: Infatti dalla città di Susa  a Bessans, da Venaus a Lanslevillard, gli affreschi raffigurano il linceul dispiegato sul quale l’arte e la pietà degli uomini hanno riportato l’impronta del corpo martoriato.

Ora un gruppo di pittori s’è messo idealmente in cammino al fine di ripercorrere la passione di Cristo oppure i luoghi che -nel tempo- hanno ospitato la Sindone (Gabriella Malfatti, Adriano Franco) Da una prospettiva della Val di Susa (Ivo Bonino), si passa al sepolcro, al sacro lino dispiegato, alla traccia evocante l’incendio di Chamberie (Lia Laterza, Anna Branciari, Adelma Mapelli, Giorgio Viotto, Daniela Baldo).

La Sindone giunse a Torino nel 1578: ecco allora la descrizione della cappella guariniana destinata ad accoglierla, il duomo di Torino nelle sensibili opere di Germana Albertone, Rosa Quaglieri, Ines Daniela Bertolino, Giuseppe Arizzio.

Il solo volto che i pellegrini del mondo venerano è impressionato su un mandillion, sul lenzuolo stesso isolato fra ombre e ori oppure sotto la croce  ( Maria Giulia Alemanno, Cinzia Mazzone, Lucia Spagnolo, Grazia Corazzini, Gianni Sesia della Merla, Venere Chillemi, Jean- Ives Sordella).

Doloroso è stato il percorso per giungere al Calvario e tali immagini ritroviamo nelle commoventi stazioni della Via Crucis: il cammino della croce è inteso da Italo Gilardi e Guido Adaglio, mentre Silvia Pellicciari si sofferma sul momento in cui la Maddalena  s’accosta al Cristo. Concludono la rassegna d’arte, che invita ad ammirare i dipinti ma altresì a meditare, le opere di Gabriel Girardi e Rosella Quintini che testimoniano gli ultimi momenti di vita del Salvatore destinati a illuminarsi nell’attimo, composto di sola luce, che coincide con la Resurrezione.
ll Beato Sebastiano Valfrè inginocchiato rammenda la Reliquia alla presenza dei duchi sabaudi: la definisce “specchio di pianto e di gioia”. A distanza di oltre duemila anni, l’impronta lasciata dal Salvatore ancora commuove e invita gli uomini alla preghiera.

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