
Maria Giulia Alemanno © particolare di Yemaya
tempera e acrilico su iuta grezza
cm 180 x 115
2004
Ancora quindici giorni prima del grande evento. L’edizione 2008 di OLTRE IL BLU sarà inaugurata domenica 31 agosto alle ore 17.30 nella suggestiva cornice dell’ Istituto Comprensivo Don Ferraris di Cigliano, in piazza Martiri della Libertà 14/b. Sette artiste di fama internazionale, Maria Giulia Alemanno, Adelaide Cardia, Chen Li, Rebecca Forster, Titti Garelli, Nadia Nava e Paola Risoli si uniranno a GrazianoProla, anima della mostra, per rendere omaggio ad Albertina Zucchelli, anziana pittrice di Fontanetto Po che ha dedicato la vita all’ arte e alla bellezza. Pubblichiamo con piacere il comunicato stampa nel quale si delineano i tratti della loro ricerca e del loro lavoro.
La mostra è promossa dal Comune di Cigliano, col patrocinio della Regione Piemonte , in collaborazione con Associazione Turistica Pro Loco Ciglianese
Comunicato stampa
Oltre il blu c’è l’indaco, il colore del mistero e dell’ elevazione. Ed è un arcobaleno di sette artiste quello a cui ha pensato Graziano Prola, per la settima edizione di OLTRE IL BLU, la mostra che ormai per tradizione, è solito allestire in tarda estate a Cigliano, nella pianura vercellese. Lui, geniale artista delle cornici e curatore instancabile, ha voluto che il sette fosse il numero ricorrente di questo nuovo appuntamento. Magico per la cabala e magico sicuramente per chi, nelle splendide sale dell’ Istituto Comprensivo Don Evasio Ferraris, dal 31 agosto al 16 settembre 2008 si troverà di fronte ad opere di rara forza e bellezza.
Sette donne, dai percorsi artistici tra loro molto diversi, Maria Giulia Alemanno, Adelaide Cardia, Chen Li, Rebecca Forster, Titti Garelli, Nadia Nava e Paola Risoli si riuniscono per rendere omaggio ad Albertina Zucchelli , pittrice di Fontanetto Po che, molti anni prima di loro, ha intrapreso un cammino poetico ed appassionato ispirato alla tavolozza delle risaie e dei fiori. E’ un incontro tra generazioni per affermare, in contrasto con la tendenza giovanilistica di oggi, che l’arte non ha età quando si alimenta di vera ispirazione. Ed è anche un’ occasione speciale per avvicinarsi al mondo e al lavoro di un gruppo di artiste che si mettono coraggiosamente in gioco scavando nel profondo, senza compiacimenti né infingimenti. Per questo le loro opere le raccontano e le rivelano, mettendone a nudo l’anima e gli intenti.
OLTRE IL BLU è dunque una finestra aperta sull’arte intesa come ricerca e sperimentazione, una proposta di linguaggi nuovi, anche espressi attraverso l’utilizzo di materiali inusuali che, allontanando l’opera dall’ idea di semplice funzione decorativa, la rendono oggetto di riflessione e di pensiero.
Maria Giulia Alemanno espone, per la prima volta in Piemonte, una parte dell’olimpo Yoruba che da tempo sta costruendo tra le risaie vercellesi, con mente e cuore rivolti al misterioso universo della Santería cubana di cui è la principale interprete europea. In dodici ritratti immaginari di divinità con sembianze umane, dipinti su ruvida tela di sacco di grande formato, evoca l’Africa lontana il cui ricordo nel sole dei Caraibi si converte in quotidiana amalgama di simboli, colori e musica.
Quella di Adelaide Cardia è una pittura aspra che rivela il forte rapporto con l’incisione, di cui l’artista è maestra. Il suo mondo trae linfa dai vasi greci, dalla sensualità dei dipinti pompeiani ma anche e soprattutto dal legame profondo con la sua terra, la Sardegna, di cui distilla e offre l’essenza arcaica. Si avverte la presenza del mito, il profumo del mirto, il passaggio del vento tra le rocce e sul mare. Ne nascono racconti di un tempo mai perduto perchè vivo e presente nei campi, nei boschi, tra i muri delle case.
Nelle opere recenti, Chen Li, artista cinese che dal ‘76 vive e lavora in Italia, estende la ricerca, iniziata con la calligrafia tradizionale ed espressiva su carta, a materiali più tipicamente occidentali come la tela che trasforma in palcoscenico della parola. Segno e colore danzano con la materia ma sembrano, a tratti , volersene allontanare per esprimersi liberi nell’aria. “E’ come se potessi cogliere l’essenza di tutte le cose senza sforzo/ …/Vorrei diventare natura, albero, fiume/ scorrere” scrive Chen Li, nei suoi Pensieri Sciolti che traduce in atmosfere nei suoi grandi quadri.
Rebecca Forster, artista sempre mentalmente e fisicamente in viaggio, presenta le sue grandi mappe stilizzate di città, che traccia, incurante delle prospettive, con visione da uccello migratore che vola nello spazio e nel tempo. In un soffio la classicità può incontrare, senza stridere, la cultura di una strada di Manhattan. Come percepiti dall’alto sono anche i suoi vulcani d’ottone, incisi e cesellati con mano d’alchimista che sa bene come estrarre e dirigere lava variopinta, luce e lapilli di memoria.
Le bambine cattive di Titti Garelli rifiutano il miele e la dolcezza. Piccole donne consapevoli, più aspiranti streghe che tenere fate, hanno sguardi taglienti e gesti seduttivi. Sfuggenti ed imprevedibili, sono capaci di tutto, anche di spaventare il lupo di Cappuccetto Rosso o ignorare il dramma del Principe Ranocchio. Molta ironia ed altrettanta realtà nell’opera di un’artista di grandissimo talento che, con mano straordinaria, ci mostra l’altra faccia delle favole, quella meno zuccherosa e più vera.
Sono pura musica le opere di Nadia Nava. Un susseguirsi di mani che applaudono in due tele accostate, che l’estensione di quasi cinque metri traduce in una immaginaria platea entusiasta dopo l’ultima nota di uno straordinario concerto. La musica riprende con un tamburo, un gruppo di trombe e tre violini. Artista virtuosa per musicisti virtuosi. In mostra anche un autoritratto realizzato a pastelli su legno trattato e ovattato con carta giapponese applicata. Fa parte del coro dei 23 critici d’arte del suo Canto Sospeso, un’installazione di volti e bocche bloccati in un ovale, in un gesto di grande teatralità. Anche davanti a lei, uno spartito d’ardesia, con scritte le note del silenzio.
Usa ogni genere di materiale, Paola Risoli, ricicla ed assembla per realizzare minuziosissimi interni domestici ricavati da valigie di cartone, vecchi televisori, casse di birra, taniche di metallo. Mondi in miniatura in 3D, i suoi minuscoli, caotici set cinematografici sono un invito a creare le nostre sceneggiature personali, ad inventare liti, riconciliazioni, ritorni e fughe. Accolgono l’immaginario ed il vissuto di tutti noi le microscopiche cucine illuminate, i monolocali in disordine, i letti perennemente sfatti. Scenari perfetti per i silenzi e per la musica, ma anche per il gocciolare di un rubinetto o il borbottio di una pentola sul fuoco.
Per onorare Albertina Zucchelli, la pittrice di Fontanetto Po molto conosciuta ed amata nel vercellese, dove per tanti anni ha trovato ispirazione e consensi, Graziano Prola ha scelto di esporre un unico quadro simbolico di zinnie variegate dai petali sfatti, trionfo di colori e di limpida pittura. E’ il riconoscimento ad una vita dedicata all’arte e alla ricerca della poesia nascosta nelle piccole cose, che Albertina ha sempre reso con pennellate fresche, delicate e sicure , svelandoci l’incanto di un riflesso in risaia, la profondità di uno sguardo, la perfetta armonia di un umile mazzo di fiori di campo.
La settima edizione di OLTRE IL BLU, collegandosi inoltre idealmente ad Immagine Donna, la mostra di cartoline, fotografie e materiale pubblicitario , esposta per la prima volta nel mese di marzo a Crescentino , ne propone una sintesi in sette pannelli, dedicando particolare attenzione alla genialità e all’eleganza degli artisti e degli illustratori attivi in Europa dalla fine dell’ottocento agli anni venti.
Anche quest’anno, indispensabili collaboratori di Graziano Prola, ideatore, curatore dell’evento e anima dell’ Angolo, confezione cornici di Borgo d’Ale, sono la moglie Piera, paziente tessitrice delle sue mille idee, Rosy Vercellone della Biblioteca di Cigliano, l’Architetto Luigi Mario Peretti, dello Studio di Design and Furniture “Il Cubo” di Valperga e i tanti amici che partecipano con entusiasmo e passione al complesso lavoro di allestimento.