
Edith Dora Rey: The Lachine Seven, oil on luan, 48 x 60 inches. Sul sito www.artap.com una galleria delle opere dell’artista
EDITH DORA REY: opere recenti
BEAUX ARTS DAVID ASTROF
3650 McTavish
Montreal, Quebec
Canada
Nel salone centrale della Thomson House, suggestivo palazzotto vittoriano inserito nel grande complesso della Università Mc Gill , ai piedi della montagna che dà il nome alla città di Montreal, sono esposte 52 opere di Edith Dora Rey che Dorota Kozinska nel numero 211 di Vie des Arts, prestigiosa rivista d’arte del Quebec, definisce “la più straordinaria artista canadese contemporanea”.
Ad organizzare la mostra il gallerista David Astrof, che da sempre ama scoprire e proporre talenti. Sono molte le artiste che David Astrof ha promosso e promuove, – basta visitare il suo sito: www.artap.com per vedere quanti nomi femminili, e non è cosa da poco, vi si trovino elencati. Edith non poteva che essere tra queste.
Nata in Svizzera, diplomatasi all’ Emily Carr Institute of Art and Design e al Nova Scotia College of Art and Design, ha negli anni esposto in varie gallerie del Canada, a New York e a Losanna. La sua arte che appare spontanea, atemporale e senza sforzo è in realtà frutto di un lavoro meticoloso e diligente e di una dedizione certosina. “Che si tratti di una fila di alberi avvolti nella foschia della costa del Verdun o dei rossi fiori stilizzati nel Parco di Sumacs – scrive Dorota Kozinska – i suoi dipinti rivelano la bellezza nascosta dei luoghi, che ci siamo abituati a guardare, senza vedere”.
I suoi paesaggi ad olio sono avvolti in una luce perlacea, di borotalco, che li rende evanescenti e morbidi come pastelli, i suoi laghi verdastri vibrano come accarezzati dal vento, la sua neve impalpabile accoglie le ombre lunghe di alberi scheletriti, quasi astratti, i cui rami creano ragnatele nel cielo. Il mondo nelle ombre si raddoppia e anche Angus, cane nero sulla neve bianca, trova una fedele compagna di giochi nella propria ombra che lo segue nella solitudine dei lunghi inverni canadesi.
Sia in un quadro di grandi dimensioni sia in un cammeo, Rey ci insegna a leggere l’anima delle cose e ci ricorda, scarnificando la propria pittura, il valore altrettanto grande dell’immenso e del quotidiano, racchiuso nel senso profondo della vita, che, come in un gesto Zen, si riduce in un soffio di semplicità.
Maria Giulia Alemanno
Per informazioni e appuntamenti:
David Astrof
514 286 2476
www.artap.com