GIO’ POMODORO.Il percorso di uno scultore:1954-2001. Un museo diffuso nell’Alto Monferrato

Giò Pomodoro

Il percorso di uno scultore: 1954-2001

ALESSANDRIA
Palazzo del Monferrato/ Palazzo Cuttica /
Galleria Carlo Carrà di  Palazzo Guasco / Camera di Commercio

NOVI LIGURE
Museo dei Campionissimi

TORTONA
Palazzo Guidobono

CASALE MONFERRATO
Palazzo Magnocavalli

ACQUI TERME
Villa Ottolenghi, Borgo Monterosso

VALENZA
Oratorio San Bartolomeo


Fino al 30 aprile 2012

a cura di Marco Meneguzzo e Giuliana Godio

Sono esposte 173 opere (pietre, marmi, bronzi, poliesteri, acquerelli, opere calcografiche e gioielli) ripartite in nove diverse sedi espositive.

La manifestazione è promossa dalla società Palazzo del Governatore, in collaborazione con Palazzo Monferrato, società che ha come soci la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, la Provincia di Alessandria, la Camera di Commercio e i Comuni di Alessandria, Acqui Terme, Novi Ligure, Tortona, Casale Monferrato e Valenza. Contribuisce in maniera significativa – nella sezione dedicata alle opere di oreficeria create dal maestro marchigiano – il Museo Gori e Zucchi della UNOAERRE di Arezzo, che ha prestato un cospicuo numero fra le 45 preziose ed uniche sculture-gioiello esposte nella sede dell’oratorio di San Bartolomeo a Valenza.

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Gio’ Pomodoro. L’immagine è tratta dal sito L’arca di Noè

Il viaggio inizia dalla Città di Alessandria dove a Palazzo del Monferrato, edificio caratterizzato da una solenne compostezza architettonica data dal connubio fra Barocco ed Espressionismo, saranno esposte, oltre all’opera monumentale Grande Ghibellina, 12 sculture in bronzo, marmo e pietra oltre ad una importante serie di acquerelli.  Nella Galleria Carlo Carrà di Palazzo Guasco, aristocratico edificio di impianto settecentesco del casato dei Marchesi Galiarati di Solero, saranno esposti i Luoghi di Gio’ Pomodoro, 5 studi per opere monumentali di progettazione urbanistica e le relative di tavole progettuali su carta.

A  Palazzo Cuttica, che in epoca napoleonica fu residenza dei Generali Chasseloup e Despinois e sede della Prefettura di Marengo, oggi  sede del Museo Civico, troveranno spazio 9 opere plastiche di piccole e medie dimensioni e 10 importanti lavori su carta, oltre alla monumentale scultura in bronzo Sole deposto installata all’ingresso dell’androne del palazzo.
Nel cortile della sede della Camera di Commercio sarà posizionato l’imponente bronzo Colloquio col figlio.

Novi Ligure ospita due percorsi tematici fra i cicli più importanti di Gio’ Pomodoro: le opere della serie “Tensioni”  e i “Soli”. In mostra saranno ospitate 40 opere: 23 sculture e 17 acquerelli. La sede è quella del Museo dei Campionissimi, un sito che raccoglie e racconta una delle pagine più belle e coinvolgenti della storia recente del nostro paese, e rende omaggio agli eroi del pedale: Costante Girardengo e Fausto Coppi.

A Valenza città nota in tutto il mondo per la storica tradizione orafa, negli spazi dell’Oratorio San Bartolomeo, la chiesa più antica della città, saranno esposti  45 preziosi  gioielli-scultura dell’artista, già precedentemente ammirati in prestigiose sedi internazionali.

Nell’affascinante dimora padronale di Villa Ottolenghi, Borgo Monterosso, ad Acqui Terme, caratterizzata dalla presenza di importanti opere architettoniche (Marcello Piacentini e Pietro Porcinai) e artistiche (Arturo Martini, Fortunato Depero e Venanzo Crocetti), è esposto un nucleo di 13 opere, fra sculture e acquerelli,  oltre alla grande statua in bronzo intitolata Due, che si staglia sullo sfondo del meraviglioso parco della villa, ora di proprietà della Famiglia Invernizzi.

Sede del Museo Archeologico e delle Civiche Raccolte Artistiche è il Palazzo Guidobono a Tortona: la facciata di ispirazione gotica tradisce l’originario impianto settecentesco ma gli interni, caratterizzati da importanti decori, rendono questo palazzo nobiliare un luogo davvero suggestivo che ospita – oltre ai  bronzi e ai marmi – i grandi acquerelli di 2 metri per 2 di Gio’ Pomodoro.

Ulteriore tappa del circuito è Casale Monferrato, dove, sotto le volte del loggiato di Palazzo Magnocavalli è ospitata per tutto il periodo della manifestazione la grande opera in bronzo lucido Folla .

Le sculture di Giò Pomodoro e il dialogo tra Arte e Territorio

Emblematiche e suggestive, le sculture di Gio’ Pomodoro stupiscono da sempre per la forza insita nelle forme e nella materia. Il plasticismo che le caratterizza, geometrico o sinuoso, prezioso o rigoroso le rende oggetto del più emozionante dialogo con gli spazi ospitanti, soprattutto quando il contrasto crea una tensione profonda come nel caso dell’importante “museo diffuso” creato nel territorio del Monferrato con la più grande antologica dedicata al Maestro dell’assoluto.

E’ Giuliana Godio, la curatrice della mostra che racconta un Gio’ Pomodoro inedito e privato“lo scultore  che guardava la bellezza delle Apuane e lì trovava l’anima del marmo, la purezza e il canto, il suono di una storia infinita e fatta di bellezza che trascina la memoria alle vicende di Michelangelo mentre ricerca le anime dei suoi capolavori nel blocco di marmo”.

“Verrà Hermes, il Dio dei ladri, e mi porterà via, mi ruberà.” Gio’ Pomodoro era un uomo attentissimo, coltissimo, racconta Giuliana Godio, le sue opere rappresentano la sua eternità, ma rappresentano anche un’eternità assoluta, come l’abbraccio che si percepisce nell’opera più intensa, Colloquio col figlio il bronzo monumentale che appartiene al periodo dei Contatti e rivela l’intenso rapporto fra padre e figlio.

Gio’ studiava il vento, la luce, spiava il tintinnio della pioggia sul marmo bianco del suo giardino a Pietrasanta, guardava il cielo stellato e pensava ai miti dell’antica Grecia. Amava le voci del silenzio, il sussurrare del vento e la potenza del sole. Ha catturato le essenze dell’universo tramutandole in stile, ha plasmato nuovi soli, ha creato nuove tensioni, ha aperto dialoghi assoluti con la materia e la forma e ha lasciato un patrimonio artistico ancora in parte inesplorato nelle sue valenze scientifiche, filosofiche, matematiche.

La monumentalità delle sue opere non è data dalle dimensioni, Gio’ Pomodoro è monumentale nel suo pensiero artistico, lo sviluppo di una scultura in grandi misure si aggiunge solo quando la stessa è collocata in un grande spazio, quando l’imponenza diviene dialogo con lo spazio, così come la grande scultura bianca nel porto di Genova, l’ultima cosa che l’uomo saluta inoltrandosi in mare.

Ho pensato a Gio’ Pomodoro e al rapporto che a lui mi lega, da un’intera vita, mentre progettavo il percorso della sua antologica nel Monferrato. Qui le sue opere dialogano con il territorio in un cammino d’arte che trova ulteriore essenza nella storia e nella fisionomia dei luoghi che ospitano le opere di Gio’ Pomodoro. Luoghi d’eccellenza, Ville, Palazzi storici e Musei, un circuito senza eguali dove si compie uno fra i più esaustivi viaggi nella produzione del Maestro della scultura internazionale. Alessandria, Acqui Terme, Novi Ligure, Valenza, Tortona e Casale Monferrato sono esse stesse protagoniste del dialogo che unisce l’universo artistico di Pomodoro Gio’ Pomodoro a questa terra ben nota per la sua generosità e accoglienza.

LUOGHI ESPOSITIVI

ALESSANDRIA

Palazzo del Monferrato, Via S. Lorenzo 21 tel 0131 – 250296

Dal martedì al venerdì ore 15 – 19 sabato e domenica ore 10 – 19

Palazzo Cuttica, Via Parma 1  tel 0131 – 40035

Sabato dalle 16 alle 19

Galleria Carlo Carrà di Palazzo Guasco,Via dei Guasco 49   tel 0131 – 304004

Dal giovedì alla  domenica ore 16 – 19

Camera di Commercio, Via Vochieri 58

Dal lunedì al venerdì ore 9-18  sabato e domenica chiuso

NOVI LIGURE

Museo dei Campionissimi, viale dei Campionissimi 22  tel 0143 – 322634 (museodeicampionissimi@comune.noviligure.al.it )

Dal martedì al venerdì ore 15-19        sabato e domenica ore 10-19

TORTONA

Palazzo Guidobono,Piazza Arzano

Dal giovedì al venerdì ore 15.30-19.30  sabato e domenica 10-12.30 / 15.30-19.30

CASALE MONFERRATO

Palazzo Magnocavalli, Via Mameli 14

Dal lunedì al sabato  ore 8 -18,30  domenica 10 -19

ACQUI TERME

Villa Ottolenghi, Borgata Monterosso  tel 0144 – 322177

Dal martedì al venerdì ore 16-18 sabato e domenica ore 10 –12 / 15 -18

VALENZA

Oratorio San Bartolomeo, Piazzetta Lanza

Dal martedì a  domenica ore 15-19

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Ufficio Stampa della mostra

ROSI FONTANA, Press & Public Relations

fine art, antiques & cultural events

Pisa – Italy
+39 050 9711343 – +39 335 5623246

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