Paolo Novelli: Part.1 dell’invito alla mostra alla Galleria Martorano
IL FAVOLOSO MONDO DI NOVELLI
a cura di Antonio Attini e Carlo Pesce
9 – 30 giugno 2011
GALLERIA MARTORANO
Via Gioberti 35
Torino
Vernissage giovedì 9 giugno ore 18,00
Nel corso della serata verrà presentato il cofanetto di cartoline
“Opera Pinocchio”
di Paolo Novelli
ORARI: lunedì 16 – 19.30
dal martedì al venerdì 10.30 – 12.30 e 16 – 19.30
sabato 10 – 12.30
Galleria Martorano: 011 548794
info@galleriamartorano.com
www.galleriamartorano.com
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Paolo Novelli: Part.2
Paolo Novelli: IL PAESE DELLE MERAVIGLIE
di Carlo Pesce
Che cosa mi è accaduto? Si domandò. Non stava affatto sognando.
Franz Kafka, La Metamorfosi
Si prova tranquillità. Forse questa breve affermazione è quella che meglio di ogni altra chiarisce il senso della pittura di Paolo Novelli. È un pittore che ha mantenuto intatte le sue caratteristiche narrative. Egli lavora su delle visioni, su un mondo ridotto alla dimensione infantile della meraviglia. Tutto ciò non deve essere preso come elemento riduttivo, i suoi lavori non sono fatti di semplificazioni, essi appaiono come sogni piacevoli, nei quali i personaggi conservano il loro stupore e i paesaggi sono proiezioni fantastiche di un mondo carico di magia. Egli ha descritto delle favole, ha raccontato la Bibbia, ha illustrato numerose storie, e per tutta questa attività ha saputo far emergere quella parte della sua personalità che non ha dimenticato il tempo passato, che si è nascosta nelle pieghe dell’età adulta e affiora quando è il momento.
È difficile concretizzare tutto questo. Quando si osservano i suoi lavori si rimane colpiti dal fatto che egli abbia elaborato un sistema estetico che fa riferimento alla pittura naive, a Rousseau il Doganiere, a Paul Klee. Insisto sul termine “riferimento”, poiché l’elemento pittorico mutuato da questi artisti è assolutamente superficiale, più cromatico e decorativo piuttosto che simbolico e filosofico.
Direi che Novelli è prima di tutto un illustratore, un artista che ha la capacità di puntualizzare il fatto narrato attraverso elementi di sintesi che gli permettono di giungere al fulcro di quella parte della storia. Per questo si può parlare di pittura/narrazione, secondo un uso che è proprio dell’Arte. è soltanto una questione di stile, di linguaggio pittorico.
Per certi versi, Novelli è molto vicino a quei pittori che raccontavano nei secoli passati le storie dei santi, o frammenti di storia. Molti di questi lo facevano con un certo carico di ingenuità, assorbendo frammenti di cultura popolare che si sedimentava su quelle opere e diventava patrimonio culturale comune. La semplicità narrativa per far comprendere, tutto costruito su una solida base che egli svolge con acume e ironia. Quindi, ancora una volta, mantenendo fede all’impegno con se stesso, Paolo Novelli è capace di raccontare dettagliatamente, in maniera quasi realistica, utilizzando lo spazio bidimensionale su cui si stagliano le sue figure. Eppure niente è reale nei suoi lavori, anche la profondità è data illusionisticamente dallo sfumarsi dello sfondo e da poche ombre proiettate da improbabili fasci di luce. L’atmosfera è sospesa, non solo nel paesaggio ma anche nell’atteggiamento immobile e ripetuto delle figure.
Agli aspetti più tradizionali delle composizioni che hanno come tema una serie di storie infinite, si aggiunge il senso dell’esotico – forse l’elemento che più di ogni altro è presente nelle pitture di Novelli –, si aggiunge quella voglia di ignoto che conduce la mente verso lussureggianti spazi lontani, verso luoghi della fantasia che proprio grazie alla sua immaginazione il pittore riesce a rendere in modo vivo e potente.
Paolo Novelli: PINOCCHIO VOLA SUL COLOMBO, olio su tela cm 80 x 100
Paolo Novelli in studio


