
Maria Giulia Alemanno ©: Mi son svegliata e…
pennarelli su pagina del diario 1986
vincitore nel 1992 del Premio Nazionale Smemoranda
per meriti artistici
Il 29 settembre del 1986 era di lunedì come quello del 2014…
Allora, benché la vita non fosse semplice,
le sorridevo e al mattino mi svegliavo
con il sogno di nuove avventure.
Tanti anni sono passati,
non sempre è facile alzare le braccia al cielo per via dell’artrosi,
e le speranze si sono affievolite,
grazie ad un mondo che mi piace sempre meno,
per tutte le brutture alle quali non riusciamo ad opporci,
le malvagità e gli orrori quotidiani.
Non avrei mai pensato allora
di vedere teste tagliate in diretta,
fiumi di sangue,
crudeltà inaudite.
I tradimenti non hanno la levità
di quelli cantati da Lucio Battisti,
sono diabolici, planetari, continui.
Traditi siamo noi e la madre Terra
a cui stanno togliendo il respiro,
traditi sono gli ideali di giustizia e libertà
che allora ci spingevano a lottare per un mondo migliore.
Oggi 29 settembre mi son svegliata e…
mi girerei volentieri dall’altra parte.
“Vorrei dimenticare le cose che so e dormire sempre…”
Chi lo diceva? Forse Gaugiun?
Maestro, maestro,
lasciami per favore copiare…