SE NON ORA, QUANDO? Invito alla manifestazione di Torino

Se Non Ora Quando.mov

In rosa il simbolo di “SE NON ORA QUANDO?”

Ricevo dalla

Casa delle Donne di Torino

e, molto volentieri, pubblico:

Care tutte,

ecco le prime indicazioni organizzative  per la giornata nazionale di mobilitazione

“Se non ora, quando?”

di domenica 13 febbraio 2011.

Abbiamo ottenuto che a Torino l’appuntamento per tutte e tutti sia in

piazza San Carlo alle ore 14,30

Prevediamo, oltre al concentramento in piazza, un percorso colorato, pieno dei nostri volti e dei nostri contenuti, che si snoderà per via Roma, piazza Castello, via Verdi – di fronte alla RAI – (dove verrà letto l’appello), via Montebello, via Po, piazza Vittorio Veneto.
Nell’affollata riunione di martedì 1 febbraio nel salone dell’Antico Macello abbiamo stabilito che non ci saranno né palchi, né interventi.

Non sono gradite bandiere e/o striscioni di partiti e/o sindacati.

Accogliendo con grande convinzione le linee guida indicate dalle donne del gruppo promotore di Roma,  precisiamo che

.        la manifestazione non è fatta per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividere le donne in buone e cattive. I cartelli e gli striscioni staranno attenti a non generare equivoci su questo fatto.
.        la manifestazione è fatta per esprimere la forza e la indignazione  delle donne


·       non ci devono essere simboli partitici o sindacali. L’autonomia e la “trasversalità”  deve essere rispettata


·        la manifestazione è promossa dalle donne, la partecipazione di uomini amici è richiesta e benvenuta.

Invitiamo tutte e tutti a diffondere il più possibile l’informazione.


La riuscita della mobilitazione dipende da tutte noi !


Agli inizi della prossima settimana invieremo ulteriori indicazioni organizzative e creative.

Alleghiamo l’appello e il logo della mobilitazione

INVITO ALLE DONNE ITALIANE A  PARTECIPARE AD UNA

GIORNATA NAZIONALE  DI MOBILITAZIONE

DOMENICA 13 FEBBRAIO  2011


Se non ora, quando?

In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.

Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che – va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia – hanno costruito la nazione democratica.

Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.

Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici.

Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.

Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza.

Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.

Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale.

Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.

L’APPUNTAMENTO E’  PER IL 13 FEBBRAIO

IN OGNI GRANDE CITTA’ ITALIANA.

A  TORINO

IN PIAZZA SAN CARLO  ORE 14,30

Per le adesioni e informazioni l’indirizzo mail è:

mobilitazione.nazionale.donne@gmail.com


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