Maria Giulia Alemanno: SILENZIO DEL MARE AI BALZI ROSSI, tecnica mista su carta – 2009
In mezzo a tanto rumore, a tante parole urlate, mi piace a volte pubblicare alcune perfette non-notizie . Gocce di pensiero. Perle di saggezza.
Queste me le ha mandate, rigorosamente in busta chiusa come si usava una volta, arricchite con note a mano a margine, Vito Faiuolo, giornalista e uomo di cultura che ben conosce il senso ed il valore delle attese. Le ha imbucate in Val di Susa in un giorno di sole e sono arrivate qui in pianura con i tempi lenti della posta normale, lontani anni luce da quelli della posta elettronica che tritura attimi e fusi orari. Ricevere lettere di amici, e non raccomandate di avvocati o di uffici pubblici, è ormai diventato un privilegio ed un dono raro. Da apprezzare, gustare e spartire , in silenzio, quando il messaggio è balsamo per l’anima di tutti.
IL SILENZIO
Tutti hanno paura del silenzio.
Tutti si sforzano di uccidere il silenzio.
Anche nei monasteri
spesso c’è poco silenzio.
Perché appena l’uomo fa silenzio
comincia a comunicare con se stesso.
Appena l’uomo fa silenzio
comincia a vedere dentro di sé.
E vedere dentro di sé fa paura.
La prima regola della preghiera
è forse imparare a far silenzio.
Non basta però il silenzio esteriore.
Sovente il nostro silenzio
è pieno di chiasso:
è un silenzio rumoroso.
Chi non è capace a far silenzio
difficilmente arriva alla preghiera.
Ma non basta il silenzio della bocca,
ci vuole
il silenzio dela fantasia,
il silenzio delle emozioni,
il silenzio del cuore.
Dio ci tocca solo nel silenzio.
Noi tocchiamo Dio solo nel silenzio.
E’ per questo che il silenzio è creativo.
E’ per questo
che i momenti più grandi dell’uomo
sono sempre momenti
di profondo silenzio.
E’ per questo
che i momenti più grandi della scienza
sono momenti di assoluto silenzio.
Quando l’uomo è nel puro pensiero,
nella pura creatività,
si trova solo davanti a se stesso
e davanti a Dio.

Very Interesting!
Thank You!