
Maria Giulia Alemanno: Strani pensieri di Ochún. Inchiostri, tempera, pastelli a cera ed acquerello su carta Fabriano, cm 28 x 37 -2009
Strani pensieri assalirono quella sera la bella Ochún. Lei, libera e appassionata, regina di tutte le amanti, aveva sentito crescere all’improvviso il desiderio di una vita tranquilla.
Un matrimonio in piena regola non importa se con Changó, Oggún od Ochosi. Un abito da sposa color del sole ed un banchetto per tutto l’olimpo Yoruba. E poi una casa affacciata sul fiume nel cui ventre verde avrebbe continuato a bagnarsi. E dei figli…. due e perchè no, imaguas, un maschio e una femmina dagli occhi , come i suoi, di miele.
Fuori la luna, tonda nel caldo appiccicoso del Caribe, illuminava la sagoma di un giovane che avanzava lento sulla spiaggia. Alto, color dell’ebano, aveva il portamento e le sembianze di un dio bello e sconosciuto.
No. Ochún non riconobbe in lui Changó e nemmeno Oggún e neppure Ochosi. Ma che meraviglia, che miracolo, che rivelazione.
A piedi nudi lasciò la piccola stanza in cui si era rifugiata e si avviò ondeggiando verso il mare. Il finale già lo sapeva, in quella notte di luna.
Al matrimonio avrebbe pensato all’alba di un altro giorno.
Maria Giulia Alemanno
i love it….