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LA SANTERÍA PITTORICA di MARIA GIULIA ALEMANNO nell’intervista dell’antropologa ALICE TURRA

Maria Giulia Alemanno e Yemaya Awoyó   “Al principio, qui sotto vi erano solo fuoco e rocce ardenti. Allora Olofi, l’Onnipotente, volle che il mondo esistesse e convertì il vapore delle fiamme in nubi. Dalle nubi scese l’acqua che spense il fuoco. Nei crateri enormi tra le rocce si formò Olokun, l’Oceano, che è terribile e che tutti temono. Ma il mare è anche buono, perché è la fonte della vita, e l’acqua scavò delle vene nella terra affinché la vita si propagasse. Questa è Yemayá, la Madre delle acque. Per questo si dice anche che prima che esistessero tutte …

Maria Giulia Alemanno con i ritratti immaginari di Osain, Olokum, Iroko e Obba

Per Terni Maria Giulia Alemanno dipinge quattro nuovi Orishas

Per la prossima personale, dal 10 ottobre al 9 novembre 2008 a Palazzo Primavera, Terni, Maria Giulia Alemanno, l’artista europea che meglio ha colto la profondità delle radice africane dell’isola di Cuba, ha aggiunto quattro nuovi Orishas al suo immaginifico pantheon Yoruba:: Osain, il dio delle erbe medicinali, Olokum, signore degli abissi, Iroko, la ceiba, l’albero sacro a cui accorrono tutti gli Orishas, Obbá, triste e sfortunata sposa di Chango, simbolo della fedeltà coniugale e regina della solitudine. La mostra dal titolo MIS ORISHAS TRA GLI ALTARI DELLA SANTERÍA CUBANA organizzata dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba con il Patrocinio del …

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