Maria Giulia Alemanno_Saffo e Britomarti_ wave_ detail_copy

SAFFO E BRITOMARTI – SCHIUMA D’ONDA

  SAFFO E BRITOMARTI – SCHIUMA D’ONDA da “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese olio su tavola 100 x 70 cm. 2001 “Ad ogni  pennellata percepivo sulla pelle il loro abbraccio”. È eterno l’abbraccio di Saffo e Britomarti, entrambe trasformate in schiuma d’onda che si scompone e ricompone tra gli scogli. Il fato ha voluto unirle in una metamorfosi infinita che tuttavia non cancella il ricordo del loro passato. Lo accentua anzi con ossessiva ripetizione. Sono storie opposte, ma accomunate dalla passione, quelle della poetessa greca  e della ninfa dei boschi. Vuole la leggenda che Saffo, non riamata dal barcaiolo Faone, …

ALBERO DELLE MACCHIE copy web

CERCO ME STESSA NELL’ALBERO DELLE MACCHIE

Albero delle macchie acquerelli liquidi e grafite su piccolo foglio Dove si è nascosto il mio piccolo io? In quale macchia dell’albero nato per caso su un foglietto stropicciato? Lo cerco da giorni e non lo trovo. Forse nel viola che trasuda dolore, forse nel verde che trasmette speranza, forse nel blu dei cieli e dei mari che accolgono anime amate. Piccolo io confuso forse ti sei impigliato in un cespuglio in fondo alla campagna. Già è scesa la notte. Chi ti salverà?

©MariaGiuliaAlemanno_AMARANTA_flower_copy

AMARANTA COME LA MADRE DI FRIDA

AMARANTA acquerello su carta con interventi a china e pastelli a olio 2016 Come la madre di Frida, Amaranta era nata a Oaxaca. Lassù, tra le rovine del Monte Albán  cercava il suo spirito,   prigioniera della passione, sconfitta dal dolore.   Insieme ad un’altra mia opera dal titolo “Sola su una piccola barca”, Amaranta è stata esposta nel settembre 2016, all’interno della collettiva “L’arte, dal paese delle rose in viaggio verso il Roero”, nella chiesa di San Michele di Montà (Cuneo) e donata alla Galleria Comunale dell’Acquerello ideata da Adelma Mapelli.

Pensiero per FRANCESCO TABUSSO

♥♥ Pensando a Francesco Tabusso pastelli a cera solubili CARAN d’ACHE su carta 4 gennaio 2012 Il Francesco a cui pensavo quel 4 gennaio del 2012 era Francesco Tabusso, il mio maestro, a cui ho voluto e ancora voglio, fors’anche di più, un bene immenso. Già il dolore s’era impossessato di lui ed io ero andata a trovarlo una sera in ospedale, dove la sua fragilità mi era apparsa ormai troppo grande ed irreversibile. In questo disegno, nato d’istinto al mio ritorno a casa, c’è tutta la mia tristezza, ed anche il ricordo dei tanti momenti trascorsi insieme a parlare …

meraviglioso-san-grisante

MERAVIGLIOSO SAN GRISANTE

San Grisante in primavera. Risaie di Crescentino (Vercelli) Meraviglioso San Grisante, disteso tra il cielo e le risaie, culla dei miei avi, villaggio antico, scrigno di ricordi e di racconti. Qui, all’inizio del secolo scorso i sette “Coronel” della famiglia Chiò coltivavano i campi, andavano a caccia, organizzavano feste sull’aia. E quando la vita non scorreva tranquilla, c’era sempre chi affogava la tristezza ed il dolore nel rosso del vino.

Translate »