Ochún danza per Maria Giulia Alemanno davanti al taller del Papel Artesanal a La Habana Vieja - Cuba

IL MIRACOLO DEL RINCÓN . Una storia sognante a L’Avana

IL MIRACOLO DEL RINCÓN di Massimo Olivetti Fu sicuramente un miracolo, un miracolo di carta. In Calle Mercaderes vicino alla Casa del Tabacco c’è una porticina, un piccolo patio e una lunga stanza. Appesi con mollette, fogli bagnati di carta. Lì si fa la carta, con stracci, giornali vecchi, fogli ingialliti. Se ne fa una nuova, fogli screspati, colorati, e si fanno scatole, ventagli, borse, tutto un mondo, un universo pergamenaceo. Da quella porticina in quel patio, anni fa, entrò un’italiana, una pittrice in cerca di nuovi colori, in cerca di nuove storie da raccontare sulle sue tele. Guardò le …

GHANA, de vuelta a las raíces en la Casa de África de La Habana

Riporto,  qui di seguito, le parole di Ramón Torres Zayas, pubblicate su Diálogo , il bollettino trimestrale del Museo Casa de África dell’ Oficina del Historiador de la Ciudad de La Habana, che a Cuba è il riferimento principale di tutti i Paesi Africani, una casa appunto che riunisce ed accoglie cultura e tradizioni delle diverse etnie proponendo di continuo incontri, progetti, motivi di scambio e riflessione. Ciò è avvenuto anche in occasione del 53° anniversario dell’Indipendenza della Repubblica del Ghana, antica colonia britannica conosciuta come Costa dell’Oro e prima nazione dell’Africa Subsaariana a  conquistare  la propria indipendenza. Per maggiori …

Maria Giulia Alemanno © YAMILA DEL MALECÓN, tecnica mista su cartone, 2009-10

Yamila del Malecón

Maria Giulia Alemanno: Yamila del Malecón, matita copiativa, tempera e acquerello su cartone cm 23 x 35, 2010 Yamila era solita uscire nell’ora in cui  le sirene s’apprestavano a dormire. Percorreva lentamente il Malecón, austera e preziosa come un’ antica regina. Da un lato la lunga striscia di case,  fresche di pittura o corrose dal tempo e dal sale. Dall’altro il mare, cupo come una notte che non ha mai conosciuto la luna. Da anni ormai, fin da quando era bambina ed abitava in un solar di Centro Avana, dove le voci di tutti s’intrecciavano in un frastuono delirante che …

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La Jiribilla: María Giulia Alemanno “Entre tierra y cielo”

Foto: Iván Dall’Igna © MARÍA GIULIA ALEMANNO “Entre tierra y cielo” Estrella Díaz • La Habana  La pintora italiana María Giulia Alemanno regresó nuevamente a Cuba y en esta oportunidad la Plaza Vieja —una de las más hermosas de La Habana colonial— la acogió con su proyecto “Entre tierra y cielo”, un canto pictórico de salutación a cinco orishas del panteón yoruba. El proyecto, que también fue una acción plástico-danzaria, tuvo en su centro a Elegguá, Changó, Ochún, Yemayá y Obbatalá, deidades que la artista italiana ha asumido a partir de su peculiar mirada y que en esta ocasión ha …

Foto: Pavel García Valdés

La Nuova Periferia: LA “NOSTRA” DONNA A L’AVANA

Foto: Pavel García Valdés Evento. L’artista crescentinese Maria Giulia Alemanno sarà protagonista il 6 gennaio a Cuba LA “NOSTRA” DONNA A L’AVANA “Entre tierra y cielo”, cinque dipinti che esprimono l’anima della Santeria. Una parte di Crescentino sarà il 6 gennaio a L’Avana, Cuba, al Día de Reyes. A portare uno spicchio delle risaie vercellesi e dei loro colori è Maria Giulia Alemanno, pittrice e giornalista ormai conosciuta in tutto il mondo: da Crescentino, città d’origine, ha esposto le sue opere, non solo in Italia, ma negli Stati Uniti, in Canada, Messico, Argentina e Cuba. Qui, nell’isola caraibica, negli ultimi …

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LA SESIA:Un grande ritorno a L’Avana per la pittrice Maria Giulia Alemanno

Gino Pellegrini e Maria Giulia Alemanno in Plaza Vieja a L’Avana di fronte al ritratto immaginario di Eleggua Foto: Ivan Dell’Igna © Manifestazione internazionale fra arte e Santeria dei Caraibi UN GRANDE RITORNO A L’AVANA per la pittrice Maria Giulia Alemanno Crescentino. ENTRE TIERRA Y CIELO: Maria Giulia Alemanno dipinge a L’Avana. Nell’ambito del XIV Taller Internazionale di Antropologia Sociale e Culturale “Afroamericana” organizzato dal 5 al 9 gennaio in Plaza Vieja, la pittric e crrscentinese insieme allo scenografo Gino Pellegrini darà vita ad una performance unica, con l’intenzione di amalgamare musica e danza a pittura e scenografia. Un importante …

Maria Giulia Alemanno con il sole di Ochun

LA STAMPA: Cuba rende omaggio all’arte della Alemanno

CUBA RENDE OMAGGIO ALL’ARTE DELLA ALEMANNO PITTURA. Una performance celebra la festa del Día de Reyes Nuova avventura a Cuba per la pittrice Maria Giulia Alemanno che ormai considera l’isola caraibica come una patria adottiva. E’ infatti appena volata a L’Avana insieme allo scenografo Gino Pellegrini per vivere “una storia di pittura” come ha spiegato prima della partenza. La meta sarà Plaza Vieja, il cuore della vecchia avana coloniale, dove, domani, nel Día de Reyes (il giorno dell’Epifania: un tempo festa particolare per gli schiavi che simbolicamente diventavano padroni della città) per la prima volta agiranno due artisti italiani. “Contiamo …

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Maria Giulia Alemanno y Gino Pellegrini. El grande éxito de dos artistas italianos en La Habana

Gino Pellegrini y Maria Giulia Alemanno en la Plaza Vieja de La Habana el 6 de enero 2010 frente a Eleggua. Foto:© Ivan Dell’Igna ENTRE TIERRA Y CIELO Dos artistas italianos muestran, con éxito, su obra en La Habana Adonis Sánchez Cervera Una memorable acción plástica realizada en la Plaza Vieja, del Casco Histórico de La Habana, por los artistas italianos Maria Giulia Alemanno y Gino Pellegrini reafirma los lazos culturales y de amistad entre Italia y Cuba. Cinco orishas o divinidades del panteón afrocubano: Eleguá, Oshún, Changó, Yemayá y Obatalá, óleos sobre material plástico en grandes formatos, fueron expuestos …

Maria Giulia Alemanno. Detalle de OCHÚN, acrílico cm 100 x 200, 2009

ENTRE TIERRA Y CIELO:palabras de Massimo Olivetti para Gino Pellegrini y Maria Giulia Alemanno en La Habana

ENTRE TIERRA Y CIELO Canto pictórico a los Orishas Pero, ¿y cómo comenzó todo? Al inicio fue la separación. Fuego y aire, tierra y mar, en un vórtice mecánico, en un tumulto que caracterizó esa época se dividieron y se separaron. Lo que había estado unido, ahora estaba dividido. Moléculas indistintas e indeterminadas se habían transformado en identidades precisas pero incompletas para poder asumir nombres y caracteres: Aire, Tierra, Agua, Fuego. En el interior de cada partícula, cada fibra del ser conserva la memoria y el recuerdo de la laceración, de la ruptura violenta y el anhelo de la reunificación, …

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