2001
Maria Giulia Alemanno
LE INQUIETE
a cura di
Giovanni Mangiano e Massimo Olivetti
7 – 8 – 9 MARZO 2014
Foyer galleria
TEATRO AUDITORIUM GB VIOTTI
Corso Massimo Montano 29
FONTANETTO PO (Vercelli)
Inaugurazione venerdì 7 marzo, ore 20.00
spettacolo teatrale prodotto da TeatroLieve Bottega d’Arte
con Marinella Debernardi e Luca Brancato,
di cui Maria Giulia Alemanno ha curato la scenografia.
Orari: venerdì e sabato: 16.00 – 23.00
domenica: 10.00 – 12.00; 14.00 – 18.30
ingresso libero
info:
+39 338 13 78 957
Biglietteria Teatro Viotti
+39 377 26 74 936
www.teatrolieve.it
Se in “DONNA COME TI CHIAMI?” l’attrice Marinella Debernardi, in monologhi tratti da testi di Brecht, Politkovskaja, Szymborska, Wesker affronta le inquietudini di figure complesse e tormentate, Maria Giulia Alemanno ci avvicina ai loro mondi interiori esponendo nel Foyer del Teatro Viotti un corpo di opere nelle quali lo sguardo del femminile e sul femminile è intenso e centrale. Riunisce Dee, Divine e Donne senza l’aura del mito eppure regali nella loro normalità.
E a margine dei ritratti, sul grande foglio bianco che li accoglie, aggiunge brevi appunti, spunti per racconti che lei stessa o i visitatori potranno ampliare e arricchire.
Ognuna delle “donne di carta” possiede una marcata individualità, uno sguardo che la differenzia. Ciò che le accomuna è la tensione che percorre la mostra perché ogni loro sguardo rivela turbamenti, desideri inespressi, tragedie celate. Non a caso alcune di loro, silenziosamente, entrano in scena, Si spostano dal foyer al fondale del teatro su cui, ingigantita, viene proiettata la loro inquietudine. Uno strano connubio, un’intrigante sperimentazione. Una doppia lettura della vita.
MARIA GIULIA ALEMANNO
Note biografiche
Artista, critico d’arte, giornalista, è stata allieva e collaboratrice del maestro Francesco Tabusso.
Oltre che in Italia, le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive negli Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Cuba, Gran Bretagna, India. Vive e lavora a Torino, dov’è nata, e a Crescentino tra le risaie del vercellese. Da lì é partita per molti viaggi fino a giungere a Cuba dove ha avuto inizio la sua ricerca nel mondo della Santería, il culto sincretico radicato nell’isola caraibica, a cui nel 2003 dedica cinque mostre personali in Piemonte.
A Cuba, dov’è considerata la principale artista europea di Santería, espone nel 2004 un corpo di trenta opere nel Convento di San Francisco a L’Avana e nel 2005 al Museo Alejandro de Humboldt il grande ciclo pittorico “Mis Orishas”. E’ dello stesso anno la personale alla Thomson House di Montreal. Nel gennaio 2007 il Museo Casa de la Obrapía di L’Avana ospita “Yemayá y sus siete caminos”, dedicata alla Grande Madre, signora dell’acqua di mare. In seguito la mostra approda al Museo Morro Cabaña, all’Istituto Nazionale di Antropologia e alla Galleria Concha Ferrant di Guanabacoa .Nello stesso anno il ciclo “ Mis Orishas” viene esposto nelle sale di Villa Burba a Rho (Milano) ed al Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini di Roma.
E’ del 2008 la personale negli spazi de la Unión del los Artistas Cubanos de Matanzas. Nel 2009 espone a Palazzo Primavera a Terni.
Nel Gennaio 2010 con lo scenografo Gino Pellegrini realizza la performance “ENTRE TIERRA Y CIELO, canto pictórico a los Orishas” nella Plaza Vieja di L’Avana e presenta cinque divinità santere nelle sale del Museo Casa de África. Ad aprile dello stesso anno le viene assegnato il Premio Internazionale di Pittura ITALIA ARTE a Villa Gualino, mentre una sua valigia d’ispirazione afro cubana diventa in estate parte centrale della scenografia della trasmissione di Rai 3 “Alle Falde del Kilimangiaro.”
Nel novembre 2011 espone al Museo di Scienze Naturali di Torino sei grandi dipinti santeri nell’ambito della mostra “OMAGGIO ALL’ITALIA DELL’ARTE. Identità e differenze nell’opera di 8 artisti torinesi”.
E’ del 2013 la personale PICCOLI VIAGGI DI CARTA presso il Centro Studi Cultura e Società di Torino.
Maggiori notizie sull’artista alla voce BIOGRAFIA di questo sito.



